03
ott

Piove

Piove dalle nuvole sparse. Piove su le tamerici salmastre ed arse, piove sui pini scagliosi ed irti, piove sui mirti divini, su le ginestre fulgenti di fiori accolti,  sui ginestri folti di coccole aulenti, piove sui nostri volti silvani, piove sulle nostre mani ignude, sui nostri vestimenti leggieri, su i freschi pensieri che l’anima schiude novella, su la favola bella che ieri l’illuse, che oggi m’illude, o Ermione.
 

Beh non è proprio così silvano lo spettacolo che ci si para davanti girano per Milano oggi ma piove, questo è poco ma sicuro. E non due gocce ma di quella pioggia fitta che si insinua nelle scarpe da ginnastica ad ogni passo facendoti perdere ogni sensibilità alle dita dei piedi inzuppate nei calzini. Poi alzi lo sguardo e contro la luce un lampione vedi un denso muro d’acqua che scende lentamente dal cielo.
Oggi ho preso tanta di quell’acqua…prima stamattina per pagare le bollette e alla vana ricerca di un ufficio postale che avesse lo sportello per la spedizione dei pacchi e poi ora di ritorno dalla biblioteca. In mezzo 3 ore piene di lezione equamente divise tra statistica e microeconomia. Non saturo mi sono concesso un’oretta e mezza in biblioteca impantanato nel paludoso libro di marketing.
E se solo penso al freddo umido che mi aspetta domani mattina alle 8 andando a lezione…