07
nov

Jethro Tull – Thick As A Brick

Ma quanto è bello questo album datato 1972? Sono ancora quasi alla fine della prima traccia e già sto cominciando a pensare di trovarmi di fronte al più cristallino esempio di rock progressivo di tutti i tempi. Ah, il fatto che sono alla fine della prima traccia vuole dire anche che sono a metà dell’album, composto di 2 tracce da 22 e 21 minuti l’una. Davvero immenso.
  • mobemobe
    12 set 07@10:58 am:

    “Really don’t mind if You sit this one out…”

    una bellezza… all’epoca restò per 10 giorni al numero uno delle Album Charts americane (la perfezione non passa inosservata)

    Prima di passare ad altro, scaricati il testo del poema “Thick As a Brick”, praticamente un libretto d’opera, considerato dalla critica il vertice della produzione lirica di Ian Anderson.

    PS: Gerald Bostock, co-autore del testo secondo le note dell’album, non è reale: la storia del poema Thick as a Brick e del suo autore è tutta nelle pagine del St.Cleve Chronicle che forma la copertina/giornale dell’opera; ah, potessi mettere gli occhi sull’edizione originale in vinile, avvolta dal quotidiano completo!…