31
gen

He keeps the law with his Colt45…

Ogni volta che vedo un film di Bud Spencer e Terence Hill rimango sorpreso. Oramai sono 15 anni che guardo ininterrottamente i loro film ad ogni passaggio in tv e non mi hanno mai deluso.
Per me sono degli assoluti miti, hanno riempito la mia infanzia, la mia adolescenza e continuano a divertirmi senza il minimo segno di vecchiume, stiamo parlando pur sempre di film che hanno anche oltre 30 anni.

Altrimenti ci arrabbiamo, Nati con la camicia, Trinità, Miami supercops, Due superpiedi quasi piatti, Non c’è due senza quattro, Chi trova un amico trova un tesoro… potrei andare avanti ancora per molto. Magari aggiungerci i film con solo Carlo Pedersoli (il vero nome di Bud) e Piedone l’Africano, ad Hong Kong, Piedone d’Egitto, Superfantagenio, Uno sceriffo poco extra e molto terrestre, Chissà perchè capitano tutte a me, sono tutti dei piccoli grandi pezzi della mia vita.

Sono delle perle del cinema italiano, sempre pronti a regalare qualche ora di gioia in compagnia del forzuto Bud e dello scaltro Terence, senza mai essere volgari, il massimo della nudità che ricordo è il sedere con cui parla Bastiano Coimbra Iazevego a Rio in Non c’è due senza quattro, e sempre farciti di buoni sentimenti dietro a tutti quei cazzottoni e risse.

E non dimentichiamo la parte culinaria, rimarrà nella storia la battuta "Ce la giochiamo a birra e salsicce" o i fagioli mangiati direttamente dalla padella con il cucchiaione in legno (un piatto fantastico, grazie a loro è entrato nella mia dieta abituale).

Per concludere uno scambio di battute da Trinità, che ora sto guardando su Rete4, quando Bambino e Trinità arrivano nella valle dei mormoni insieme:

Tobia: "Salve Fratelli"
Bambino: "Salve, (sottovoce a Trinità) a gliel’hai detto tu che siamo fratelli?"
Trinità: "E chi lo conosce"
Mormone: "E’ Dio che vi manda"
Tobia: "No, passavamo di quì per caso"

Oppure dopo la rissa con gli scagnozzi:

Trinità: "Be’, quando ha detto che nostra madre è una vecchia bagascia…"
Bambino: "Ma è la verità!"
Trinità: "Si, ma non è vecchia!"

30
gen

Sondaggio

Giusto per provare questo nuovo sito che  ho beccato…

 
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28
gen

Morti di serie A e morti di serie B

Ieri era la giornata della memoria delle vittime ebree delle deportazioni da parte del regime di Hitler.
Ma mi domando perchè non esiste anche una giornata della memoria delle milioni  di vittime del comunismo reale?

Qualche episodio da libro di storia.

1929/1930, Russia, in pieno regime Staliniano, furono deportati e sterminati 10 milioni di kulaki, 5 milioni di subkulaki a cui si unirono 6 milioni di persone decedute a causa delle carestie che ne seguirono. I kulaki erano una casta di contadini benestanti e furono vittime dell’economia programmata dal regime, i famosi piani quinquennali.

Ma quante furono le vittime del regime rosso durante la sua storia? Nel 1994 Solgenitsin, un oppositore del regime, una volta rientrato in Russia, durante un discorso al Parlamento calcolò che le vittime totali si aggiravano nell’ordine dei 60 milioni, nessuno sia all’interno che all’esterno della Duma ha mai obbiettato questa cifra pari a 10 volte i deportati ebrei.

Volevo inserire una foto per sottolineare la tragicità di quello che è successo ma il velo di silenzio copre tutti i documenti.

27
gen

Perchè io ricordo

"Sorgono allora delle domande: perche’ dobbiamo ricordare? E che cosa bisogna ricordare? Bisogna ricordare il Male nelle sue estreme efferatezze e conoscerlo bene anche quando si presenta in forme apparentemente innocue: quando si pensa che uno straniero,o un diverso da noi, e’ un Nemico si pongono le premesse di una catena al cui termine , scrive Levi, c’e’ il Lager, il campo di sterminio "

Vittorio Foa dall’introduzione di "Se questo e’ un uomo"

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26
gen

Povero Silvio

Oggi due grandi pezzi di comicità sui siti di informazione italiani.

Innanzitutto il video di Fede all’infedele di Lerner che si commuove quando Silvio dice che è un "Puro" perchè fa l’unico telegiornale di parte (mi sembra più che abbastanza uno su sei, escludendo quelli che non lo sono alla luce del sole) (anzi uno su cinque, non mi sognerei mai di considerare studio aperto nella categoria).

Altra peerla del nostro presidente operaio:

"Faccio una vita grama" ha detto Berlusconi e, davanti allo stupore dell’intervistatore ha spiegato: "Una vita di tanti sacrifici, di tante incomprensioni, di tanti nemici che ti insultano".


Povero Silvio
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