05
mar

A Night At The Alcatraz

Devo ammetterlo, gran bel weekend. Come poteva andare meglio? Venerdì serata Rocky Horror, di cui ho parlato 2 post fa, e ieri sera Freddie Mercury Tribute Night all’Alcatraz, nota discoteca rock di Milano.

Il programma prevedeva fondamentalmente il concerto dei Queen Mania e dalle 23.30, per mezz’ora, la trasmissione di video rari, come millanta il manifesto.

Per quanto riguarda questi ultimi è stata una mezza delusione, si trattava semplicemente di brevissime clip nemmeno tanto rare, tra l’altro senza audio che era lasciato agli sponsor proiettati sugli altri megaschermi.

Attorno a mezzanotte inizia il concerto dei Queen Mania, una tribute band che suonerà per circa un’ora e mezza successi che ripercorrono tutta la carriera dei nostri, dal 1973 di Keep Yourself Alive al 2004 di Say It’s not True, una delle canzoni scritte da Roger per il 46664, il concerto di Nelson Mandela contro l’AIDS.

Per quanto riguarda la scelta dei pezzi si è trattato soprattutto di "canzoni da Greatest Hits". Bohemian Rhapsody, Under Pressure, Love Of My Life, Now I’m Here,  Radio Ga Ga,  I Want To Break Free, Somebody To Love, I Want It All, Spread Your Wings And Fly, Save Me, We Will Rock You, We Are The  Champions ecc ecc.

La presenza scenica della band poi non è stata affatto male. Il cantante è senza dubbio molto somigliante: fisico asciutto e accenno di mascellone (più ovviamente baffi d’ordinanza). Molto belli i vestiti, praticamente tutti quelli più famosi: dal tutù bianco e nero allo stile macho con coppola e giubbino di pelle, dalle saette dei tour di Hot Space e The Works alla tenuta stile Wembley. Piccola chicca il travestimento in tema con il video in I Want To Break Free, e chi lo ha visto sa cosa intendo. A parte qualche sbavatura, soprattutto nel falsetto, la sua performane canora è stata di buon livello, considerando anche chi imita.

Il resto della band è stata davvero all’altezza. Il batterista forse è stato quello più bravo con tanto di assolo, tant’è che è stato presentato alla fine come uno dei più bravi batteristi italiani, ammetto di esserne stato colpito. Non so però se si tratta di Let There Be Drums, l’assolo che ha interpretato spesso Roger nell’ultimo tour.  Giustamente sborone alla Brian May il chitarrista, anche lui assolutamente perfetto e anche lui  con il suo accenno di Brighton Rock solo, certo, in questo non si è avvicinato molto alla perfezione del Maestro ma si è rifatto con un’ottima esecuzione di Last Horizon. Bravo anche il John Deacon del gruppo, strana specie i bassisti, non  si sa mai cosa dire…

Infine un 6 al pubblico: pochi fans, molti evidentemente sono venuti per curiosità o si sono trovati per caso. Nonostante l’Alcatraz sia grande e abbastanza pieno in pochi hanno cantato Love Of My Life.

Prima esperienza di tribute band queenica ottima, spero di ripeterla presto. Appena converto i filmati che ho fatto con il telefonino ne piazzo qualcuno quì.