05
apr

Nel mio piccolo la questione morale

Che il marcio fosse sia a destra che a sinistra è chiaro, dopotutto ernesto ed evaristo vanno sempre in coppia. Che la sinistra non sia tutto questo meglio della destra anche è chiaro, dover scegliere, come dice il buon Beppe Grillo, i meno peggio è triste, molto triste in una democrazia. La stessa rosa nel pugno è da cancellare dalla lista dei partiti che non ammettono dalle loro liste condannati in via definitiva a causa di 2 candidati nel Piemonte, cosa che mi rattrista molto. Ancora pochi giorni e questa campagna elettorale, la più brutta della storia italiana, finirà ma lascerà una macchia difficile da rimuovere, gli insulti non finiranno il 10 aprile.
Questa credo sia una tornata elettorale di transizione. La prossima sarà tra 5 anni, il Cavaliere avrà 74 anni (e sarà sempre uguale), Romano 72, un po’ tanti per correre per un altro mandato.
Cosa succederà? Ottima domanda visto che abbiamo una classe politica terribilmente vecchia e con uno scarsissimo ricambio generazionale.

In ogni caso questa dissertazione mi è venuta sul momento visto che quello che l’argomento di cui voglio trattare è un altro.

L’altro giorno, prima di andare alle poste, mi citofona un signore il quale vuole essere aperto il portone perchè deve depositare dei volantini elettorali. Bon, lo apro. Scendo per andare a pagare le bollette e mi trovo davanti una pila di volantini del Cavaliere. Mi sono fermato a pensare. E ora che faccio? Faccio il coglione, mi prendo tutto il mazzetto e gli do fuoco oppure faccio il buon cittadino rispettoso della pluralità e li lascio stare?  Ho pensato alle parole di Voltaire (spero di ricordare bene): "Non condivido le tue idee ma morirei perchè tu le possa esprimere" (cosa che non vale per Camillo).

Peccato solo che  24 ore dopo Silvio mi ha ricordato di essere un coglione però quando sono sceso di casa qualche altro coglione era già passato a fare quello che andava fatto.