12
apr

E uscimmo fuori a riveder le stelle

Finita, finalmente è finita. E’ arrivato il giorno che un po’ tutta l’Italia aspettava da almeno 2 settimane a questa parte, da quando cioè la situazione si era fatta davvero incandescente. Chi ce l’ha fatta? Chi no? E’ il dilemma che si pone tutta Italia e che verrà sciolto solo nelle prossime settimane.

Elezioni? No, i miei esami! Finita questa sessione intermedia domani spicco il volo per Napoli!

Scherzi a parte, parliamo delle elezioni. Personalmente mi ritengo soddisfatto del risultato perchè il mio unico obbiettivo era poter smettere di vergognarmi di avere come premier il giovanissimo Cavaliere. Personalmente l’ho trovata sexy come proposta.
A meno di casi Florida reloaded i risultati li abbiamo sotto gli occhi tutti: la CdL si è semplicemente rovinata con le proprie mani e ora dovrà dare ragioni al sagace Calderoli che in tempi non sospetti additò come una legge porcata il "ritorno al proporzionale" (che tanto proporzionale non è). Questo pareggio fondamentalmente prende 13 anni di bipolarismo italiano, li accartoccia e brucia nel cestino.
E ora che si fa?
Il Cavaliere si rintana con la coda tra le gambe, evidentemente ci credeva davvero nella vittoria sciacciante. Ha proposto una coalizione fondamentalmente impossibile ma che potrebbe essere un’alternativa seria da prendere in considerazione. Vedendo i risultati deludenti di Margherita e UDC manca in collante tra i due estremi del centro. Ammetto di essere stato preso di sorpresa dai voti di AN e UDC che credevo avrebbero dato uno scossone ai rapporti di forza nella CdL. Anche dalla Lega mi aspettavo qualcosa di più, meglio così.
L’unico che ride e ne ha ben donde è compagno Fausto che vede i comunisti raggranellare qualche punto percentuale in più ma credo fosse prevedibile che Rifondazione avrebbe giovato di buona parte dei voti che avrebbero portato alla vittoria l’Unione. Accenna un sorrisetto anche Fassino che ha guadagnato qualche parlamentare. La mia cara Rosa nel Pugno, alla prima tornata elettorale della sua storia, si è beccata 18 seggi in parlamento e nessun senatore (nonostante quasi un milione di voti, il brutto del proporzionale su base regionale). Le mie mire di laicità dello Stato si stanno allontanando, per tenere Camillo lontano dai palazzi del potere ammetto di confidare in Fausto.
Infine c’è Prodi, il nuovo Premier…cacchio non mi viene niente da scrivere su di lui. Il grande assente.

  • utente anonimo
    12 apr 06@6:43 pm:

    confidi in Fausto O___o fiko.

    cmq ottimo l’esame d martedì mattina,nn m ero neanke accorta che eri uscito e già eri tornato.

    muahuahua.

    BeSo.

  • utente anonimo
    26 mag 06@10:21 am:

    ma ke carino ke 6!!!!!bacio