18
giu

La porta dello spavento supremo

Dopo il concerto di Battiato ho ascoltato con maggiore attenzione questa canzone. Credo che sia la canzone più bella con tema la morte. Le altre canzoni che trattano della vecchia signora con la falce e il mantello (non martello) nero che mi vengono in mente sono altri 2 splendidi pezzi, The  End dei Doors e La Morte di Fabrizio De Andrè.

Proprio Fabrizio De Andrè in un’intervista, quando probabilmente non sapeva ancora del male che stava lentamente affievolendo il filo della sua vita, alla domanda di cosa lo spaventasse, disse: "Se la morte mi permetterà di accorgere di quello che sta succedendo sicuramente proverò la mia dose di paura".

E’ proprio questa la porta dello spavento supremo di cui parla Battiato, il momento in cui tutto quello che siamo stati si dissolverà in alcuni attimi di paura per il salto nell’ignoto.
C’è chi invece la morte la venera, bellissima e unica amica, chissà se era come se l’immaginava Jim Morrison quando l’ha colto nell’estate parigina del 1971. E anche per De Andrè la morte libera il povero dalle sofferenze mentre "chi bene visse sua vita male sopporterà la morte".

La porta dello spavento supremo non mi spaventa. Certo, sarà una bella emozione quando arriverà il momento, roba da togliere il respiro (coff coff, battutaccia). Niente mi porta a pensare che dopo aver aperto la porta si acceda a un altro "livello", di fiamme e sofferenze o di nuvole e arpe. Se ci sarà beh, meglio così, vivo senza rimorsi e in pace con la mia coscienza, se non ci sarà poco male, dopotutto l’alternativa è il nulla che non  provoca sofferenze.

Questo post si candida come post più allegro del mio blog.

  • francynnuf
    19 giu 06@6:56 pm:

    Non conoscevo questa sua canzone, mi hai messo curiosità la scari… hem me la procurerò e l’ascolterò, voglio sentire come affronta Battiato questo delicato tema, non è facile e lui è molto sottile sulla vita in genere.