19
giu

Tutti i nudi vengono al petting – Volver

Vi chiederete voi, che c’entra il titolo con la recensione di Volver? A parte il fatto che è quello che mi piacerebbe fare con Penelope Cruz, Volver, è una storia di ritorni (non a caso si chiama Ritornare ndr), dove alla fine tutti i nodi vengono al petting…ehm pettine (avevo ancora nella mente lo splendido ciondolo che porta Penelope nel film).

Tornando a una parvenza di serietà, la storia si svolge nella Spagna rurale, quella dei piccoli paesi, ma che potrebbe tranquillamente svolgersi nell’Italia peninsulare, in terronia insomma. Interi nuclei familiari che passano le giornate a lucidare le lapidi dei propri cari, cortei senza fine dietro al carro funebre, nenie di ore delle donne vestite di nero che spulciano i rosari e così via.

L’argomento principale è quello dei rapporti familiari, tra mamma e figlia, di tragedie, incomprensioni e segreti tenuti nascosti per anni. Il centro di gravità verso il quale tutto confluisce è il personaggio splendidamente interpretato da Penelope Cruz, che è sia madre di una ragazza di 14 anni, sia figlia di una madre che fa uno strano ritorno. Potrebbe sembrare un polpettone (polpettone *sbav* ndHomer) ma invece la storia fila liscia fino alla fine, anche se forse gli ultimi 20 minuti sono un po’ tirati per le lunghe, anche grazie ai numerosi colpi di scena.

Gli attori mi sono piaciuti tutti ma la Cruz è stata molto brava, a tratti ricordava la Sofia Loren della Ciociara dalla quale ha più volte ammesso di ispirarsi.