30
giu

Top Of The Prots

Ieri ho interrotto la naturale regolarità di questo blog! Capitemi, mi comincio a sentire in vacaza, oramai il peggio degli esami è passato, si respira già aria di mare. Anzi no, ora che ci penso a Milano non si respira proprio. Oramai è ufficiale che non torno a caso prima del 15, mi tocca subirmi l’afosa estate milanese ancora per un paio di settimane.

Ma torniamo alla notizia che dovevo dare ad inizio settimana, immagino già tutti i miei fidati lettori in trepidazione. Chiude Top Of The Pops, almeno quello originale. La storica trasmissione  che accompagna da credo oltre 40 anni gli inglesi sulle reti di sua maestà è giunta all’ultima stagione. Lo spostamento prima da BBC1 a BBC2 a causa del calo di ascolti non ha fatto che peggiorare la situazione ed è quindi stato deciso di terminarla.

Top Of The Pops è nata in piena esplosione dell’Hard/Glam Rock dei primi ‘70 londinese, quando a calcare il suo palco c’erano i Queen, i Led Zeppelin. La prima puntata fu in una chiesa dismessa di Manchester, il giorno di capodanno del 1964. In quella prima puntata c’erano gente del calibro dei Beatles, i Rolling Stones o Dusty Springfield, solo per citare i più famosi.

Andare come pubblico non deve essere entusiasmante. Presentazioni finte, applausi abusivi (cit.), pause infinite, esibizioni rigorsamente in playback, non proprio la festa della musica insomma. Però alcune esibizioni di un certo periodo fanno sempre piacere a vedersi, chi poi non riconosce al primo colpo il mitico riff di Whola Lotta Love dei Led Zeppelin?

Top Of The Pops italiano credo che rimanga, come quello in tutto il resto del mondo. Con l’aggiunta dei servizi suonerie (che sola) credo che nel resto del mondo faccia ancora ascolti decenti.