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ago

Istambul (Turchia)

Vissuto il 26 luglio 2006

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Quando dicevo che Izmir mi pareva immensa non avevo ancora idea di cosa fosse una città con 13 milioni di abitanti. L’ho scoperto il giorno dopo visitando Istambul.

Quì però ero avvantaggiato e non sono partito all’avventura nella città perchè mi ha fatto da guida una mia amica, Giz, che ho conosciuto a Milano. Non avendo imparato la lezione di Izmir ho preso 4 taxi per andare da una parte all’altra della città. La parte che ho visitato si trova tutta sulla sponda europea, le due sponde sono collegate da due immensi ponti sospesi, oltre che da una fitta rete di battelli che fanno la spola.

Molti dei luoghi più belli da visitare si trovano su quello che viene chiamato il Corno Dorato (spero di aver capito bene), una piccola penisola separata da un canale dal resto della città. La prima tappa è stata la famosa Moschea Blu, chiamata così per il colore delle decorazioni interne. Mentre stavamo per entrare nel cortile scatta l’ora della preghiera con il muezzin che canta la nenia dal minareto. Durante il momento della preghiera non è consentito ai turisti entrare e, visto anche che Giz mi diceva che non c’era nulla di interessante, siamo andati alla cisterna romana.

DSCN8755Si tratta di una gigantesca stanza sotterranea di epoca romana che si trova proprio sotto la strada tra la Moschea di Santa Sofia e la Moschea Blu. Nella stanza ci sono pochi decimetri d’acqua dai quali però spuntano decine e decine, credo centinaia di colonne che sorreggono il soffitto. Con la giusta illuminazione è davvero un posto di grande effetto. Ci sono anche alcune colonne molto particolari come quelle che sormotano i capitelli della Medusa, due gigantesche teste del personaggio mitologico, una appoggiata di lato e una capovolta.

DSCN8781Dirimpetto alla cisterna romana c’è la Moschea di Santa Sofia, particolarmente interessante perchè è l’unico esempio di moschea in cui convivono icone cristiane con simboli mussulmani. L’edificio centrale infatti risale a prima dell’anno mille ed aveva la funzione di basilica, solo in seguito è stata ampliata con numerosi edifici adiacenti e quattro minareti per l’uso a moschea. Oggi è dismessa ma presenta chiari segni dell’uso cristiano. E’ infatti quasi tutta ricoperta di splendidi mosaici, un paio anche piuttosto famosi, raffiguranti immagini sacre. Dopotutto Gesù è tra i maggiori profeti dell’islam e la Madonna credo la quarta donna in ordine di importanza.

Tornando verso la nave, in taxi e in mezzo al traffico rischiando di perdere la nave, mi è dispiaciuto di non aver avuto il tempo di visitare anche le stradine che circondavano la collina delle moschee. Il gran bazar invece, da come me l’hanno raccontato, credo mi avrebbe deluso: si tratta di una specie di centro commerciale al chiuso diviso in settori in cui non ci sono delle simil-bancarelle ma de veri e propri negozietti. Insomma molto meno caratteristico di quello di Smirne del giorno precedente.

Dopo aver salutato a malincuore la dolce Giz che mi ha sopportato tutta la giornata (e che ha pagato tutti i taxi) torno sulla nave sperando di tornare al più presto in questa meravigliosa città.

  • mizukkina
    27 ago 06@9:04 pm:

    Uddiu, senti, potresti mica contattarmi privatamente?

    Ho notato ora questa foto della moschea blu e mi servirebbe col tuo permesso >.>

    ma te lo spiego in privato se hai voglia e tempo!

    un altro bacio u.u

  • MikyInTheSky
    28 ago 06@3:51 pm:

    tutto quello che compare sul mio blog è sotto licenza creative commons quindi puoi utilizzarle senza problemi. sul mio album di flickr trovi altre foto della moschea blu all’esterno.