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"Lontano, nei dimenticati spazio non segnati nelle carte geografiche dell’estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c’è un piccolo e insignificante sole giallo.

A orbitare intorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c’è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurrro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un’ottima invenzione.

Questo pianeta ha, o meglio aveva, un fondamentale problema: la costante infelicità. Per risolvere il problema di questa infelicità furono suggerite varie proposte, ma queste perlopiù concernevano lo scambio continuo di pezzetti di carta verde, in dubbiamente strano, visto che a essere infelici non erano i pezzetti di casta verda, ma gli abitanti del pianeta.

E così il problema restava inalterato: quasi tutti si sentivano tristi e infelici, perfino quelli che avevano gli orologi digitali."

Questo è l’inizio della Guida Galattica per Autostoppisti, la trilogia in cinque parti scritta dal compianto Douglas Adams per la BBC Radio. La storia è quella di un terrestre, Arthur Dent, che viene salvato poco prima della distruzione della Terra da un suo amico, Perfect Ford, che mai pensava potesse venire da un piccolo pianeta nei pressi di Betelgeuse ed essere uno degli autori de La Guida Galattica per Autostoppisti, il libro più venduto della galassia, anche più de La Grande Enciclopedia Universale, forse a causa della rassicurante scritta Don’t Panic che capeggia sulla copertina, o perchè costa un po’ di meno. E nel caso dovesse esserci qualche inesattezza sulla Guida Galattica è dovuta al fatto che è la realtà ad essere imprecisa. Alla voce Terra la Guida Galattica dice: "Mostly harmless" (praticamente innocuo). Vagando per 30 secondi nello spazio Arthur e Ford, verranno raccattati dalla Cuore D’Oro, una delle astronavi più avanzate della galassia perchè funziona a propulsione d’improbabilità, anchè più avanzata della propulsione PA (problemi altrui). Quì fanno la conoscenza di Trillan, una terrestre che aveva scaricato Arthur a un party poco riuscito per un altro uomo, Zaphod Bebblebrox, cugino con due teste e tre braccia di Ford e uomo per il quale Trillan aveva scaricato Arthur, Presidente dell’Universo nonchè inventore del drink più forte, l’arcinoto Gotto Esplosivo Pangalattico, e infine Marvin, il robot paranoico della serie CPV (caratteristiche di persona vera).

Nelle loro avventure per la galassia scopriranno la risposta fondamentale alla domanda sulla vita, l’universo e tutto quanto, il vero motivo per la quale la terra è stata distrutta (non per lasciar spazio a un’autostrada intergalattica, come dicono i Vogon), il messaggio finale di Dio alle sue creature e vedranno la fine dell’universo, comodamente seduti al tavolo di un ristorante.

I 5 libri che compongono la saga sono: "La Guida Galattica Per Autostoppisti", "Ristorante Al Termine dell’Universo", "La Vita, l’Universo e Tutto Quanto", "Addio e Grazie per Tutto il Pesce" e infine "Mostly Harmless", per quanto ne sò inedito in Italia. Oltre al problema dell’ultimo capitolo c’è anche il terzo che è attualmente fuori catalogo quindi o lo si trova con un colpo di fortuna nel magazzino di una libreria oppure non c’è speranza di ordinarlo. Io me lo sono procurato su www.dvd.it ma anche su ebay ce n’era una copia. Infine per il quinto libro, in madrelingua, of course, consiglio di ordinarlo, come ho fatto io, su www.play.com dove non si pagano le spese di spedizione e sono di una velocità senza pari.

La saga di Adams è la mia lettura da un mese e mezzo a questa parte, ora sono all’inizio del quarto libro. I volumi sono di circa 230 pagine l’uno e si leggono tutto d’un fiato. Lo stile è ironico, quell’ironia sottile e distaccata che adoro, e sono proverbiali tutti i vocaboli coniati da Adams nel corso dei libri. Non sarà ai livelli di Tolkien ma attorno ad ogni nuova razza aliena o personaggio viene creata una sorta di mitologia in cui si spiega in breve la loro storia e le loro vicissitudini al di fuori di quelle del romanzo, con l’aiuto ovviamente della Guida Galattica.

In breve è una saga che consiglio caldamente a tutti, sono libri semplici da leggere che filano via come se niente fosse. La cosa migliore da fare è procurarsi tutta la saga perchè ad esempio al termine del primo rimangono troppe domande che cercano risposta (o troppe risposte alla ricerca di domande). Per quanto mi riguarda è stato amore a prima vista con lo stiile di scrittura di Adams e il prima possibile cercherò altre delle sue opere.

So long, and thanks for all the fish.

  • Joe69Natta
    25 ago 06@7:36 pm:

    Bello, tagliente e con un’ottima grafica. QUalità costante nel tempo mica fagioli? Un impegno comune, meno aerofagia per tutti! Ma Nonna Rolanda li mangia…

  • utente anonimo
    26 ago 06@1:53 am:

    La saga mi è stata data per buona più di una volta… forse è proprio perchè é una saga che non c’ho balle di mettermici …

    Passavo di qui…

    SLY

  • thesunnyside
    26 ago 06@5:22 pm:

    ciao omonimo..mi mhai fatto venire una fame..con utte quell cose buone che ci sono alle sagreeeee..ciao!!!miky

  • sweet_fifi
    26 ago 06@9:01 pm:

    la trilogia…

    5 libri…

    la trilogia…

    5 libri

    c’è qualcosa che non quadra…