27
ago

Io l’ho sempre detto…

Lo sostengono due ricercatrici della Princeton University

Ricerca Usa: «Gli alti sono più intelligenti»

Oltre che godere di migliore salute e maggiore autostima, le persone di statura elevata darebbero migliori risultati nei test cognitivi

Napoleone riposi in pace. Dagli Usa arriva uno studio con tutti i «crismi» (pretesi o reali) della scientificità a dare un colpo basso, è il caso di dirlo, a chi non supera il metro e sessanta di statura. Secondo Anne Case e Christina Paxson, ricercatrici all’università di Princeton, nel New Jersey, e autrici del volume che raccoglie i risultati della ricerca, le persone alte sarebbero più intelligenti di quelle tarchiatelle, oltre che godere di miglior salute e di una decisamente più elevata autostima. Una «selezione naturale» che non lascia speranze.

NON SOLO IMMAGINE - «Già dall’età di tre anni i bambini più alti danno prova di migliori performance se sottoposti a test cognitivi» scrivono le due ricercatrici, che hanno esaminato casi di persone nate negli anni 1958 e 1970 negli Stati Uniti e in Gran Bretagna (specificando che i dati potrebbero non valere per altri Paesi). L’altezza non è solo una questione estetica e di immagine – proseguono – e che le persone ben piantate siano avantaggiate nel mondo del lavoro è anche dovuto alle loro capacità. La cosa riguarda tutti, uomini e donne indistintamente.

SALARI IN PROPORZIONE - Scendendo in dettagli più concreti, Case e Paxson azzardano l’equazione per cui a quattro pollici in più di statura (circa 10 cm) corriponde una busta paga mediamente più alta del 10%. Ma come trovare una spiegazione logica a tali affermazioni? Le due ricercatrici fanno appello ai famosi primi tre anni di vita del bambino, periodo essenziale in cui si delineano le caratteristiche fisiche e psicologiche del futuro adulto. «La crescita è più veloce in questi anni che in tutto il resto della vita – scrivono – e quella della nutrizione è una questione centrale nello sviluppo». Il resto è solo fortuna.