10
set

Tienanmen

Dedicato agli studenti cinesi, anche se possono nè vedere questo video nè leggere quest’articolo a causa della censura del regime.

"La protesta di piazza Tien an men (detta anche massacro di Piazza Tien an men) nacque da una dimostrazione studentesca portata in Piazza Tiananmen nella città di Pechino (Beijing in cinese) della Repubblica popolare Cinese tra il 5 aprile e il 4 giugno 1989. La protesta studentesca cominciò nell’aprile del 1989, fu scatenata dalla morte di Hu Yaobang, il vicesegretario generale del partito. Hu era considerato una persona dalle idee liberali e fu obbligato alle dimissioni da parte di Deng Xiaoping, e ciò venne giudicato molto negativamente da molte persone, specialmente da parte degli intellettuali.

La protesta ebbe inizio in modo relativamente pacato, nascendo dal cordoglio nei confronti di Hu Yaobang e richiedendo al partito di prendere una posizione ufficiale nei suoi confronti. La protesta divenne via via più intensa dopo le notizie dei primi scontri tra manifestanti e polizia. Gli studenti si convinsero allora che i mass media cinesi stessero distorcendo la natura delle loro azioni, che erano solamente volte a supportare la figura di Hu Yaobang.

Il 4 maggio circa 100.000 persone marciarono nelle strade di Pechino, chiedendo più libertà nei media e un dialogo formale tra le autorità del partito e una rappresentanza eletta dagli studenti. Il governo rifiutò la proposta di dialogo, acconsentendo solamente a parlare con i membri designati dall’organizzazione studentesca. Il 13 maggio un folto gruppo di studenti occupò Piazza Tien an men, cominciando uno sciopero della fame, richiedendo al governo di ritrattare l’accusa riportata dall’editoriale del People’s Daily e cominciare a parlare con una rappresentanza studentesca. Migliaia di studenti si unirono allo sciopero della fame, supportati da centinaia di migliaia di studenti e di residenti di Pechino.

Il 20 maggio il governo dichiarò la legge marziale, tuttavia la protesta continuò. L’attuale Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Hu Jintao, allora segretario del Partito nella regione autonoma tibetana, prese posizioni molto dure nei confronti della situazione venutasi a creare, mandando un telegramma ai vertici del Partito, ove dichiarava di appoggiare in pieno l’uso della forza contro i manifestanti. Il Partito decise quindi di fermare la situazione prima di assistere ad una ulteriore escalation: nella notte tra il 27 e il 28 fu mandato a riprendere il controllo della città l’Esercito di Liberazione Popolare, con i carri armati. Questi attaccarono gli studenti e i lavoratori nelle strade di Pechino e l’inaudita violenza portò a morti sia tra i civili che tra i militari.

Il governo cinese parlò inizialmente di 200 civili e 100 soldati morti, ma poi abbassò il numero di mlitari uccisi ad "alcune dozzine". La CIA stimò invece 400-800 vittime. La Croce Rossa riferì 2600 morti e 30.000 feriti. Le testimonianze di stranieri affermarono invece che 3000 persone vennero uccise. La stessa cifra fu data da un sito inglese di Pechino. Le stime più alte furono date dagli studenti, che parlarono do 7.000-12.000 morti." (fonte wikipedia)

  • viciousgurl
    10 set 06@12:27 pm:

    E poi sarei io a scrivere post non interexanti?! Queste cose ke si sanno già xkè fanno parte dei fatti di cronaca e non ci vuole fantasia x scriverle!

  • MikyInTheSky
    10 set 06@12:35 pm:

    Hihihihi beh allora mettila così, non sono tutti dei geni in materia di storia come te e ogni tanto bisogna rinfrescare la memoria.

    Il fulcro del post però non è il testo bensì il video che io non avevo mai visto dato che solitamente tutti conoscono solo la scena famosa del tank.

  • sweet_fifi
    10 set 06@12:39 pm:

    io non le sapevo perchè sono ingUrante e adesso mi sono inculturita. Y.Y

    tiè

    :P