31
ott

Our hopes and expectation

Non me li volevo perdere e non me li perderò. Ho preso i biglietti per il concerto dei Muse il 4 dicembre al Datch Forum di Assago! 34.50€ per il prato (anche se credo sia l’unica fascia) quindi un prezzo piuttosto onesto con i tempi che corrono.


Sono sicuro che ne vale la pena, l’ultimo album non è affatto male (Starlight è stupenda) e da quello che ho visto che sanno come far divertire il pubblico. Oltre ovviamente ad essere forse i più bravi in circolazione.

30
ott

I durex arma di sterminio

In America il 7 novembre ci saranno le elezioni per il rinnovo del Congresso e nonostante Bush sia ai minimi storici come consenso popolare i Democratici non riescono ad avere la sicurezza di riuscire a conquistare la maggioranza dei 435 seggiolini del Parlamento americano.
Se in Italia ci si sfidava a colpi di intercettazioni telefoniche quì fanno molto di peggio con presunti scandali di pedofilia e sex-gates con stagiste. Tra i campi di sfida però ci sono anche argomenti di interesse generale (strano) e tra questi i matrimoni omosessuali e la ricerca sulle cellule staminali. Se per i primi qualcosa si  è già mosso a livello di singoli stati, per la seconda la battaglia è ancora aperta.
Qualche settimana fa è spuntato questo video che ritrae Micheal J. Fox fare un appello a favore dei Democratici e la ricerca. Il video è un po’ forte emozionalmente parlando (soprattutto per chi lo ha amato come attore) quindi andateci piano con il pulsante play.

Come si sa Micheal J. é malato di Parkinson e da quando gli è stato diagnosticato il morbo ha abbandondato Spin City e le scene quasi completamente, fatta eccezione per qualche apparizione o cameo. Fa effetto vedere Marty McFly ridotto così, molto effetto. Ci si aspetta che un malato di Parkinson sia anziano, magari ricordando Mohamed Alì che accende il braciere olimpico qualche anno fa, mentre lui ha solo 45 anni, portati benissimo tra l’altro, sembra ancora un ragazzino. Dal canto loro però i Repubblicani, e la Chiesa americana (condannata di recente a risarcire per 10 milioni di dollari le vittime di pedofilia), hanno accusato l’attore di aver recitato e lui ha ammesso di non aver preso alcune medicine prima di girare lo spot per mostrare quali sono i reali effetti della malattia.
Personalmente continuo a trovare strordinariamente ipocrita questo attaccamento alla non-vita di una cellula staminale embrionale. Questa viene sì distrutta per la ricerca (almeno secondo le attuali tecnologie) ma stiamo parlando di un blastocita, una agglomerato embrionale di cellule indifferenziate che nel normale corso naturale si forma prima dell’inizio della gravidanza stessa (che inizia quando poi si impianta nell’utero), quando poi esseri con ben più di 150 cellule uccidono o lasciano morire i loro simili a migliaia e migliaia ogni giorno, senza che questo serva a migliorare la salute di altri.

29
ott

Chi ha ucciso Laura Palmer?

Credevo di essere abituato ai cliffhanger (quei finali di stagione/puntata di una serie televisiva o di un film che rimangono aperti e rimandati a futuri sviluppi, ad es. Matrix Reloaded), dopotutto la nona serie di X-Files ci lascia sì con un Mulder salvo ma con un’imminente invasione aliena con il placet del Governo, da rimandarsi a un futuro film di cui ancora non ho notizie. Quando invece l’altra sera ho finito di vedere la seconda serie di Twin Peaks, con la comparsa dei titoli di coda sulla scena dell’agente Cooper posseduto da Bob, ho cominciato ad urlare "Nooooo, noooooo, noooooo, Lynch & Frost non mi potete fare questo, noooooooooooo". E sono caduto nella disperazione più totale sapendo che il film Fire Walk With Me è solo un prequel mentre 15 anni dall’ultima puntata sono un po’ tantini perché venga ripresa. Giuro, ci sono rimasto malissimo e devo ancora smaltire la disperazione per il non poter sapere qual è il finale della serie televisiva più bella mai creata.

"C’era  una volta  un  posto di grande bontà  chiamato Loggia  Bianca. Teneri  cerbiatti saltellavano tra spiriti felici e ridenti.
I suoni  della gioia e dell’innocenza riempivano l’aria. La pioggia era dolce nettare che riempiva i cuori del desiderio  di vivere
una vita  nella verità e nella  bellezza. Un  posto spaventoso che  puzzava dell’odore acido della virtù, ingozzato di preghiere
di madri in ginocchio, neonati che frignano, giovani e vecchi sfidati a fare del bene senza motivo. Ma la nostra storia non finisce
in questo posto smielato e vomitevole. C’è un  altro posto, che è l’opposto  di questo. Un posto di potere quasi  inimmaginabile,
pieno di forze oscure e segreti maligni. Nessuna preghiera osa entrare in questo luogo spaventoso. Gli spiriti non badano  alle
 invocazioni religiose. Possono  strapparti la  carne  dalle ossa o salutarti allegramente. E se vengono imbrigliati, gli spiriti di
questa terra nascosta di urla soffocate e  cuori spezzati offrono un potere così vasto che chi lo detiene potrebbe riordinare
la terra a  suo  piacimento. Il luogo  di  cui parlo è  conosciuto con  il nome  di  Loggia Nera. Ed io intendo trovarlo."

Dopo un ultima puntata del genere poi…Beyond Life And Death (oltre la vita e la morte) parla dell’arrivo di Cooper nella sala d’aspetto della Loggia Bianca e della Loggia Nera ma è un vero e proprio trip onirico, un viaggio nei più reconditi angoli della mente, un sogno che presto si trasformerà un incubo per chi vi prenderà parte. Dopo essere entrato attraverso una pozza di olio bruciato, in mezzo a un cerchio di 12 alberi il giorno in cui Giove e Saturno sono in congiunzione, si ritrova in un luogo a lui familiare: quella sala circondata da tende rosse con qualche divanetto che ha visto tante volte in sogno. Quì incontra tutti i personaggi che l’hanno aiutato, come in Nano Danzante, Laura Palmer e il Gigante, oppure che ha combattuto, Windom Earl alla ricerca del potere insito nella Loggia Nera e Bob che gli farà fare una brutta fine prima di prendere il possesso dell’agente Cooper stesso. Esattamente come accade nei sogni, nella Loggia Nera chi parla lo fa in maniera incomprensibile per chi l’ascolta e aprire una porta vuol dire rientrare nella stanza precedente invece che nella successiva.

Twin Peaks partì davvero col botto negli USA facendo ascolti altissimi. Con il passare del tempo però scesero pesantemente quando da un prodotto basato sull’investigazione si è trasformato in qualcosa che andava oltre, verso il paranormale, tanto che ad un certo punto fu interrotta e le nuove puntate furono mandate in onda solo per le pressioni dei fans a tarda notte. Ben presto arrivò anche in Italia con il doppio episodio pilota adattato per essere un singolo film da un’ora e mezza chiamato "I Segreti Di Twin Peaks". Poi arrivò il definitivo successo e dopo la fine della seconda serie Lynch e Frost erano pronti con nuove idee per una terza serie. Come successo alla fine della sesta serie di X-Files con David Duchonvy, il protagonista, in questo caso Kyle MacLachlan, non era dello stesso avviso e per evitare di essere identificato solamente con un personaggio si slegò dal progetto facendo anche ridisegnare la trama di Fire Walk With Me riducendone al minimo le apparizioni.

Dal 1991 di tempo ne è passato e Twin Peaks ha segnato una pietra miliare nelle serie televisive. Da questa mitica serie infatti ne hanno attinto a piene mani un po’ tutti. Non ci sarebbe stato nessun X-Files o nessun Lost senza le investigazioni dell’agente speciale Cooper. Forse anche perché non c’è stata una terza serie, Twin Peaks ha superato le nove serie di X-Files: non ha mai raggiunto la vecchiaia delle idee (ancora 7-8-9 serie di X-Files) ma è stato ucciso nel fiore della sua giovinezza.

28
ott

Can’t touch me

Tra le puntate più spassose dei Griffin c’è sicuramente quella di Petoria, quando la casa di Peter viene trovata che non fa parte degli USA e viene dichiarata nazione indipenendente. Ad un certo punto Peter si esibisce in questo rap…

 
 Il problema è che questa canzone esiste veramente ed è una tamarrata in pieno stile anni 80. L’autore è un certo MC Hammer, il nero che compare nel video di Peter vestito di viola e dallo sguardo piuttosto incazzato. E questo il video della canzone originale.

Hammertime!

27
ott

Give me an F!

Woodstock: 15 16 17 agosto 1969, senza dubbio il concerto più famoso della storia della musica ancora per molto e altrettanto sicuramente quello che ha visto la più alta concentrazione di mostri. Hendrix, Jefferson Airplane, Carlos Santana, The Who, Janis Joplin, Greatful Dead e chi più ne ha più ne metta. Mi viene la pelle d’oca solo a scrivere tutti questi nomi uno dopo l’altro. Tra le scene rimaste negli annali c’è sicuramente quella di Country Joe McDonald, un cantante country (la musica per eccellenza dei Repubblicani) convertito al movimento di protesta contro il Vietnam. Appena sale sul palco aizza la folla urlando "Give me an F…give me a U…give me a C…give me a K…what’s the spell??? what’s the spell???" e i 300.000 fattoni che urlavano FUCK FUCK FUCK. Il mio paradiso. Eccolo quì il video del caro vecchio Joe. Guardatelo bene, vi servirà tra poco.

Scartabellavo nei più remoti angoli del mio hard disk quando sono capitato in 5 o 6 vecchie foto. Si tratta di un concerto risalente a 2 estati fa a Salerno con una line-up che se fosse stato organizzato 35 anni prima sarebbe stata da brividi, non a livello di Woodstock ma una decente approssimazione. Jefferson Starship (nuova formazione degli Airplane dei quali in realtà rimane soltanto il chitarrista Paul Kanter), i Big Brother & The Holding Company (la prima band di Janis Joplin), David Friedberg (bassista e vocalist dei Quicksilver MS) e Tom Costanten (tastierista che ha militato dei Gratful Dead). Certo, buona parte di loro doveva essere trasportata d’urgenza per una respirazione d’ossigeno a fine esibizione però un gran bel gruppetto di nonnetti, non c’è che dire.

Ad aprire il concerto un signorotto tipico americano: pantalone alto bianco, camicia fucsia, occhiali da vista, pochi capelli e chitarra al collo. Entra in scena solo, senza accompagnamento e urla con tanta convinzione: "Give me an F!". Dal pubblico (per altro poco numeroso) non si alzano più di 2 F tant’è che accenna un "I don’t know if you can understand me". Eh si, ricordate quel capellone che faceva scatenare i 300.000 fattoni hyppie di Woodstock? Con quella chioma fluente e gli occhialoni da sole? E’ proprio questo simpatico e arzillo vecchietto quì sotto nella foto…

  Country Joe McDonald

Chissà quante storie che avrà da raccontare ai suoi nipotini…

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