05
ott

Black Dalilah

Anche oggi dall’aula di informatica ma con una novità. Dopo una decina di giorni di proteste e minacce alla Fastweb finalmente ho fatto l’abbonamento. Il problema è che ora devo aspettare 2 giorni lavorativi perché sia effettivamente attivato il cambio. Che l’Opicafrollo me la mandi buona.
Ma parliamo (brevemente perché tra 11 minuti devo essere in classe 4 piani sopra di me) dell’ultimo film che ho visto al cinema: Black Dalilah, l’ultima fatica di Brian De Palma. Il regista di Scarface ha messo su pellicola il romanzo di un autore del quale ora non ho il tempo di cercare il nome (n.d.r. "I miei luoghi oscuri" di James Ellroy, grazie a raccoss) e che romanza la morte della madre, del quale non si è mai trovato un colpevole. Una storia vera insomma, o almeno in parte.
Innanzitutto viene annunciato come un noir ma del filone credo abbia solo l’onnipresente fumo da sigaretta. In ogni singola scena c’è un personaggio che si accende una sigaretta, alla faccia delle campagne anti fumo. A parte questo sia regia che fotografia mi hanno abbastanza deluso. Come mi ha deluso Josh Hartnett nella parte del protagonista, poco azzeccato. Se in Slevin faceva la parte di uno sfigato nel 90% del film, poco ce lo vedo a fare il poliziotto del periodo proibizionista.
La trama non è male, anche un po’ pulp ma quando tutti i nodi vengono al pettine cominciano ad intrecciarsi storie di truffe, omicidi e passati pericolosi in una maniera talmente intricata che si perde il filo tra tutti i personaggi coinvolti. Insomma un film che si barcamena tra il 5.5 e il 6-, mi aspettavo di più.

E ora scusate ma scappo.

  • sweet_fifi
    05 ott 06@5:19 pm:

    sono arrivata tardi per il commento a 3msc. devo dire la mia. bhe si. il film fa piuttosto cagare. l’hai letto il libro? no? allora ripensa a quello che hai detto. mi sono rfiuata di leggere il libro per più di un anno: lo consideravo il classico libro da adolescente cretina al primo amore.

    tu però ben sai di quanto godi di cattiva salute. fatto sta che malatticcia me ne sono stata a casa a sbomballarmi i coglioni per più di una settimana (( erano le vacanze di pasqua ;_; )) e coso mi ha portato il libro.

    l’ho letto in tre giorni. tutta un’altra storia, veramente bello (( e poi non sei di roma, non puoi capire l’orgoglio e l’immedesimazione nelle ragazzine della roma bella ù.ù ))

  • Nadal
    05 ott 06@10:44 pm:

    ..ma non credo che Josh Hartnett abbia qualche colpa in particolare, semplicemente è totalmente privo di carisma..

  • masahiro
    06 ott 06@11:57 am:

    Dovrò andare a vederlo.

  • raccoss
    06 ott 06@1:07 pm:

    Il libro di James Ellroy l’ho letto praticamente in 36 su un autobus diretto a Cracovia. E’ entusiasmante. Essenziale, pieno di colpi di scena e azione. Non dubitavo che fosse difficoltoso ridurlo cinematograficamente. Il romanzo che parla dell’omicidio della madre, da rimanere senza fiato è “I mei luoghi oscuri”.

  • MikyInTheSky
    06 ott 06@6:07 pm:

    @fifi: sul libro non ho proprio espresso giudizio. cmq guarda che puoi commentare anche i post vecchi, leggo lo stesso.

    @Nadal: si, credo tu abbia centrato in pieno. In slevin almeno il personaggio che interpretava aveva carisma quindi un po’ suppliva alle mancanze di lui.

    @raccoss: grazie per le precisazioni ^_^

  • splendora
    07 ott 06@10:20 pm:

    questo film

    è da vedere

    mmh.

  • 8federica2
    09 ott 06@8:49 pm:

    mica tanto da vedere..concordo col giudizio sul film…non tanto quello su josh hartnett…non mi sembra sia un cane a recitare….e francamente è talmente carino che era l’unica cosa che ti risollevava il morale durante la proiezione….eheh