06
ott

Fa-fa-fa-fa-fashion

Ci sono certi accadimenti che, non c’è niente da fare, che lo si voglia o no, sconvolgono la storia. E’ successo con la caduta dell’Impero Romano, qualche anno dopo con la scoperta dell’America, la battaglia di Waterloo, la bomba di Hiroshima e poi l’11 settembre. Fatti che rimarranno per sempre nella coscienza del genere umano. E quello che è successo oggi rientra di diritto in questa sequenza: il sottoscritto si è andato a comprare un vestito! E non un vestito nel senso di vestito elegante, questo andrebbe contro ogni umana comprensione, ma una camicia. E con premeditazione!
Ovviamente quì verrebbe da replicare: "E dove sta l’importanza del gesto? Sono cose che si fanno tutti i giorni" e invece no, almeno non per me. Quello che sta parlando, anzi scrivendo, non ha mai comprato da solo nemmeno un calzino (un paio sarebbe troppo) non tanto per pigrizia ma fondamentalmente perché non me n’è mai fregata una ceppa dei vestiti. Non che la cosa sia cambiata, s’intende. Tiro avanti con la roba che mi compra mia madre da 21 anni e se non lo facesse non mi cambierebbe molto la vita, spero di aver smesso di crescere quindi ho un armadio di roba da continuare a mettere.
Poi qualche giorno fa è scoccata la scintilla: mi devo comprare qualcosa che sia una via di mezzo tra una camicia, un giubbino e una felpa (insomma tutto e niente), verde o marrone, da mettere sopra la maglietta dei Velvet Underground. Oggi pomeriggio ho sfruttato lo sciopero dei mezzi per andarmi a fare un giro in centro sperando che la cosa avrebbe ridotto la mole di gente. Peccato però che sono andato durante la fascia protetta quando tutti i mezzi circolavano tranquillamente.
Se c’è una cosa che impari alla Bocconi è come funzionano le catene di pronto moda. Da Zara c’è un’immensa quantità di vestiti copiati dalle grandi firme a prezzi infimi, tutti concentrati in un grande negozio in centro. Vado quindi da Zara in Corso Vittorio Emanuele, peccato che siano 2 piani di roba per donne e l’ultimo FTR, TRF, TFR, che minchia ne so, che è un misto e non c’era niente che faceva per me. Se c’è un’altra cosa che impari alla Bocconi è che il concorrente di Zara è H&M. E andiamo da H&M, peccato che anche quì sia tutto per donna. Preso dalla disperazione e spaesato come un pinguino a Cuba mi dirigo verso la Rinascente, peccato che però la cosa che più si avvicinava a quello che volevo costava 90€. Col cazzo.
Andando verso Corso Buenos Aires però mi imbatto nell’H&M di Piazza San Babila. Massì entriamo anche quì. E cosa incredibile trovo quello che cerco, addirittura c’erano 3 o 4 modelli che si avvicinavano a quello che cercavo! E quì si pone il problema, la taglia. Io che minchia ne so, "Sono alto quindi una L sembra dovrebbe fare al caso mio però sono anche magro, forse una M è meglio". Con circospezione, nemmeno stessi rubando la camicia, mi sfilo la felpa e mi provo la camicia. Ora che ci penso però forse era meglio se la camicia me la provavo abbottonata. Mo mi vengono i dubbi. Va beh al limite la cambio. Alla fine ho preso la M e buonanotte. E non contento di fianco c’era il reparto intimo e ho arraffato un bellissimo boxer molto psichedelico con i Muppet’s e le chitarre. Perché non sono tipico.
Tutto questo, per la gioia del mio portafogli, una spesa di 19.90€ per la camicia e 5.90€ per i boxer. E alla faccia di D&G, Gucci, Armani e di tutto il Made In Italy che ci sta portando sulla strada del fallimento.

  • stellavellutata
    06 ott 06@11:01 pm:

    non è mai tardi per imparare a fare compere!belli i boxer!!!!!bacino

  • Psicosere
    07 ott 06@12:28 am:

    Si O’Brien’s è un genio! Peccato che l’anno scorso sia stato l’ultimo!

    Cos’è ti ho contagiato anche io con la mania dello shopping attraverso il blog!? ;-)

    Grazie per essere passato.

    Un bacio.

  • MikyInTheSky
    07 ott 06@12:38 am:

    Guarda, mai dire mai, per quello che ne so l’ha ritirato per un ammodernamento, di più nin zo. Per sicurezza io l’ho visto 2 volte al Ventaglio. Al limite ci rimane il Mexico.

    No no, il tuo blog l’ho visto solo qualche minuto fa, quindi a meno di includere la circolarità del tempo non sei stata tu a plagiarmi :P

  • utente anonimo
    07 ott 06@4:20 am:

    Wè Miky!ma mi fai venire la curiosità di vedere i tuoi acquisti…ora ke sono a Seoul non posso!!!Perchè non ci metti una bella foto sul blog per ricordare il momento storico??? :-D

  • intrippogirl
    08 ott 06@3:27 pm:

    E bravo!!! Lo shopping è terapeutico anche per chi non è ammalato!!! Va fatto e basta se no Milano a cosa serve? Mi raccomando: ora che hai iniziato, non smettere!!!

  • jadjo
    08 ott 06@8:13 pm:

    anche io vado avanti con gli acquisti di mammà…what’s the problem?qst estate mi è venuta la smania delle ballerine…LE HO COMPRATE DA SOLA!!!sn ancora nella scatola

  • utente anonimo
    09 ott 06@10:28 pm:

    meglio tardi ke mai, ma come inizio nn è male… da H&M non si può comprare qlcs d sbagliato, è tutto bello!!! Mile