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ott

Goooolia compra Davide

Dopo alcuni rumors negli ultimi giorni ma non confermati 26 ore fa è comparsa definitivamente su digg.com la notizia sicura che YouTube era stata acquistata da Google. Il signor Google dal canto suo ha dovuto tirare fuori il portafoglio, rovesciare il portamonete e raccimolare 1650 milioni di dollari, bruscolini.
Perché questa mossa? Beh sicuramente per eliminare il concorrente numero 1 in quello che Google evidentemente vede come il mercato del futuro più profittevole, ossia quello della distribuzione di video in streaming.
You Tube si è sempre dimostrato il leader in questo campo dovendo ricorrere continuamente ad immensi upgrade di banda che stavano cominciando a fare a cazzotti con una discreta difficoltà nel trasformare i click in liquidità. Google si è mossa un po’ in ritardo ma è riuscita a posizionarsi subito dopo YouTube. Quello che differenzia quest’ultimo innanzitutto è la facilità nell’upload dei video. Fino a qualche tempo fa infatti per uploadare su Google Video era necessario scaricare un programma apposito e ancora oggi non è possibile utilizzare i filmati in formati per telefonini come il 3gp. Un altro fattore che ha decretato il successo di YouTube è stata senza dubbio la community molto forte, Google Video non è andata oltre a un sistema di rating introdotto da poco. E infine c’è l’atteggiamento verso la pirateria. Google Video permette di uploadare filmati di dimensioni notevoli, ci sono dei documentari sull’11 settembre da un’ora e mezza, però c’è un rigido controllo sui contenuti. E’ praticamente impossibile trovarne che infranono il diritto d’autore. Al contrario YouTube ha come limite quello dei 10 minuti ma si può trovare di tutto: dalle puntate del Conte Dacula ai film alle serie complete di Lost. Questo dei contenuti sarà un bel problema del nuovo compratore che probabilmente adotterà un’altra politica.
Insomma il futuro e incerto, i piani di Google sono piuttosto misteriosi, quella di eliminare il competitor numero 1 dalla piazza è poco credibile, almeno da sola, sicuramente è una mossa che prevede strategie a lungo termine. Gli analisti hanno accolto la notizia senza particolari entusiasmi, infatti il titolo sul mercato americano perde lo 0.55%.