23
ott

Erasmus e scambi “culturali”

Ieri sera, appartamento di Via Brioschi 82. Andrea: "Michele renditi presentabile che tra mezz’ora arriva la mia ex ragazza con un’amica e rimangono a cena da noi". Più che dovermi rendermi presentabile io in mezz’ora la vera sfida era rendere presentabile casa. Le camere erano in uno stato accettabile ma la cucina era qualcosa di mistico, per sgrassare i residui di una settimana di cucina ci voleva il napalm (oppure donna Antonia, la signora delle pulizie che è ora in azione). Per risolvere il problema abbiamo chiuso la porticina della cucina, l’avevo detto che era di importanza strategica. Poi quando uscivo fuori al balcone respiravo aria di casa, aria di Salerno. Cumuli di spazzatura che avrebbero fatto gola a Bassolino e a qualche termovalorizzatore. Risolto, più o meno, il problema immondizia generale arrivano le ragazze, ceniamo, serata tranquilla, fumiamo l’immancabile narghilé (oramai l’attrazione principale di casa mia) e guardiamo un film. L’appartamento spagnolo.
La storia è di un ragazzo francese, tale Xavier, studente di economia, che lascia la madre e la ragazza a Parigi per partire in scambio alla volta di Barcellona. Una volta arrivato si trova ovviamente come un pesce fuor d’acqua e il primo problema da risolvere è la ricerca di un appartamento. Dopo aver girato si imbatte in una casa piena di studenti stranieri, un po’ come al parlamento di Strasburgo c’è un’inglese, un tedesco, un italiano (che si riconosce appena apre bocca per parlare inglese che è italiano), una belga e una spagnola. Una gabbia di matti insomma.
Piano piano comincia ad ambientarsi e scopre Barcellona per quella che è: una città eccezionale, la migliore in cui andare in Erasmus. Pensando, poco, allo studio e tanto al divertimento trascorre un anno indimenticabile che gli cambierà totalmente la vita. E visto che noi studenti di economia siamo dei fresconi si scopa anche la moglie di un tizio conosciuto in aereoporto.
L’anno scorso la domanda per andare in Erasmus l’ho fatta ma purtroppo non sono riuscito ad entrare in graduatoria, anche se probabilmente con gli esami indietro non sarei potuto partire comunque. E la cosa mi è dispiaciuta un casino perché è un’esperienza che voglio fare fortemente. Ne riparliamo alla specialistica. E’ anche vero che in un certo senso anche io sono in scambio, dopotutto gli 800km che ho fatto per andare a studiare a Milano non credo siano molti meno di quelli che separano Barcellona da Parigi, l’unico vantaggio forse è di avere la stessa lingua.

(P.S.: e quì voglio un commento della mia scambista coreana preferita).

  • mfp85
    23 ott 06@1:11 pm:

    miky riprovaci fino allo sfinimento, perchè io che sto vivendo questa magnifica esperienza,posso dirti che è davvero unica e indescrivibile…in bocca al lupo…

    ps:che mete avevi scelto nella tua domanda?

    buona giornata LEO

  • fiorellino1983
    23 ott 06@5:37 pm:

    Non sono la tua scambista coreana preferita, ma ho fatto l’erasmus. Se vuoi, pure un po’ atipico, perché ho vissuto a Londra. Comunque non smettere mai di tentare. L’erasmus è la possibilità più bella che l’università dà a noi giovani.

  • utente anonimo
    23 ott 06@5:48 pm:

    Ed ecco il commento della tua scambista coreana preferita (sarà mica perchè sono l’unico essere di sesso femminile e cittadinanza italiana attualmente in scambio in South Korea???)…

    Infiniti consigli:

    1.non scegliere la Korea: se vuoi passare gli esami senza studiare molto, questo posto non fa al caso tuo, visto ke si ammazzano TUTTI normalmente di lavoro!!!

    2.non lasciare fidanzate a casa xkè poi ti mancano troppo…vedi Roberto!!!

    3.scegli una meta vicina così nei momenti di crisi (eventuali) puoi sempre tornare per sentire il calore di noi amici (almeno io ti voglio tantissimo bene!)…pensa a me, ke dovrei farmi come minimo 20 ore di viaggio!!!

    4.trovati un appartamento abbastanza grande x ospitarci, soprattutto me e Marco.Se possibile trovalo con 2 ragazze, una per te (alta almeno 1,85…puoi cercare fra le stangone scandinave) e una per Marco (e qui bastano gli okki verdi di Esmeralda, i capelli d’ebano di Biancaneve, le labbra infuocate della Bella Addormentata…anke le orekkie di Minnie??? – Marco ti adoro tanto)…così quando veniamo a trovarti, con la scusa di non fare la candela, mi porto pure Roberto!!!

    E detto ciò, kiudo ke “grazie” allo scambio mi manki tantissimo e non vedo l’ora di un nuovo venerdì sera con te al Mexico e di uno scatenato sabato all’Alcatraz…

    TI VOGLIO UN MONDO DI BENE

    Simo

  • utente anonimo
    23 ott 06@5:53 pm:

    ops…in Korea mi sto dimenticando l’italiano…

    E la risposta esatta è:

    “kiudo dicendo ke, etc.”

    Baciiiiii

    Simo

  • Slider
    24 ott 06@12:06 pm:

    Conosco bene il film…

    io più che all’erasmus pensavo ad una intera specialistica all’estero…

    bella l’espressione “la cucina era qualcosa di mistico…” ; )

  • arimichan
    24 ott 06@3:15 pm:

    Minkia ke storia qnd si piazzano xsone a casa… sn ank’io studentessa fuorisede… ti capisco alla grande! eravate della serie… “spazzatura sotto il tappeto!”

    cmq carino qui… ripasserò… 1abbraccio

  • sweet_fifi
    24 ott 06@6:36 pm:

    é.è

    che mi lasci sola?

    (( risponde michele: ma chi ti si inc*** ))

  • jassy94
    24 ott 06@8:04 pm:

    zau! ai fatto i test ke ci sn nel mio blog?

    P.S. poi lascia commenti!!!

  • Esp3ria
    10 nov 06@7:34 pm:

    Ciao conterraneo!!!(mi auguro sia corretto)

    Davvero interessante il tuo blog!:)

    E anche la facolta’ che hai scelto.

    Per quel che riguarda studiare all’estero e’ bellissimo ma e’ molto dura!!Io studio a Glasgow, ho appena iniziato e gia’ sto impazzendo :D ma mi piace :)

    Ancora complimentoni per il blog.

    In bocca al lupo per tutto.