26
nov

KillerQueen live@Alcatraz


Settimana densa di avvenimenti queenici in concomitanza con il quindicesimo anniversario della morte di Freddie. In particolare nella zona di Milano venerdì era in programma a Trezzo un piccolo set live con vari ospiti tra cui Enrico Ruggeri, notoriamente fan di vecchia data della regina e in particolare di Freddie. Ho preferito invece partecipare ieri sera alla prima convention europea dei fan dei Queen tenutasi in Italia (almeno così mi pare aver capito) all’Alcatraz. Già l’inverno scorso avevo partecipato a qualcosa del genere con l’unica differenza che allora suonarono i Queen Mania mentre invece ieri c’erano i Killer Queen, la cover-band ufficiale italiana e sicuramente tra le più in vista insieme alla Merqury Band.

La set list è stata più o meno la solita da cover band da greatest hits. Si è cominciato con Tie Your Mother Down e poi in ordine sparso si è toccati un po’ tutti i periodi con Now I’m Here, Keep Yourself Alive, Don’t Stop Me Now, Another One Bites The Dust, Breakthrough, I Want To Break Free, Somebody To Love, Let Me Live, Invisible Man, Who Wants To Live Forever, Innuendo, Bohemian Rhapsody, Radio GaGa e ovviamente l’inscindibile binomio finale We Will Rock You – We Are The Champions. Al contrario dei QueenMania, i Killer Queen mi sembra siano andati leggermente oltre la semplice coverizzazione dei pezzi. Ad esempio in Tie Your Mother Down si è sentito piuttosto forte l’accompagnamento del sintetizzatore e spesso i versi non erano proprio esattamente quelli che cantava Freddie. La stessa performance del cantante, pur essendo vestito con la classica maglietta bianca di Flash e pantalone rosso e mimando il suo alterego, era diverso dal frontman dei QueenMania che riprende in toto a partire dall’aspetto Freddie. E la cui voce era anche molto più simile parlando del timbro. Mi ha fatto molto piacere sentire Innuendo live, probabilmente sarebbe stato uno spettacolo magnificente sentirlo dalla band originale. Anche Invisible Man è suonata molto bene dal vivo. Da sottolineare che la Red Special di Giacinto è stata costruita da lui stesso, esattamente come fece Brian circa 40 anni fa.