30
dic

Dead on two legs

Secondo fonti irakene entro le 4 ora italiana verrà giustiziato Saddam Hussein. Non che creda che l’ex Rais sia un santo però sono contrario per 2 motivi alla pena di morte. Primo perché credo sia molto più duro per lui passare gli anni che gli restano da vivere in un carcere di massima sicurezza, secondo perché questo non farà altro che dare ai terroristi nuove scuse per ritorsioni che ci saranno senza dubbio. Almeno Bush potrà dire di esser riuscito ad esportare almeno un aspetto della "democrazia" americana senza venir sbugiardato dai fatti.

27
dic

Science fiction, double feature

Una delle cose che più preferisco delle feste natalizie sono i cicli notturni di film che ci sono su Italia 1. Niente film zozzi, per quelli c’è Telecapri, ma una serie di pellicole che solitamente non trovano spazio nelle prime o seconde serate o perché troppo vecchi o perché troppo di nicchia. Fu grazie a una di queste notti in bianco che scoprii qualche anno fa il Rocky Horror Picture Show oppure ricordo che l’anno scorso nella stessa serata c’erano Dune, 2001 Odissea nello Spazio e Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo.

Stanotte invece vado a beccare due gran filmoni: "L’altra faccia del pianeta delle scimmie" e "Fuga dal pianeta delle scimmie", rispettivamente secondo e terzo episodio della saga.
Dalla Terra viene mandata una navicella per salvare Taylor, il protagonista del primo episodio, e si trova risucchiata nello stesso vortice che porterà gli occupanti nello stesso futuro della Terra dove le scimmie dominano il pianeta. Brent, alla ricerca del collega, si imbatte in un gruppo di umani evoluti nella Zona Proibita i quali adorano una bomba atomica e sono sul punto di una guerra totale contro gli scimpanzè. Il tutto finisce con la distruzione della Terra e la morte di tutti i suoi occupanti ma…
…ma se fossero proprio morti tutti non ci sarebbe stato nessun Fuga dal Pianeta delle Scimmie che riprende gli eventi esattamente dal momento dell’esplosione dalla quale si salvano Cornelius e Zira, i veterinari per umani conosciuti negli altri episodi, i quali si imbattono nel solito vortice temporale che però li porta indietro fino ai giorni nostri. Quì diventano delle vere e proprie celebrità finchè gli umani non scoprono qual è il futuro che li aspetta. Quando sanno che Zira è incinta, per evitare di perdere lo status di specie dominante, le danno la caccia e riescono ad uccidere la coppia ma…
…ma riescono a salvare il piccolo Cesare, protagnista del film di stanotte, 1999: Conquista della Terra, ultimo, credo, (L’utlimo episodio è un quinto, Battle For The Planet Of The Apes che temo non sia in programmazione) episodio della serie, che narra della presa del potere da parte delle scimmie.

Altri grandi film per i prossimi giorni: domani notte c’è il classicissimo Incontri Ravvicinati di Spielberg mentre venerdì altra maratona questa volta dedicata ad Alien.

25
dic

E’ morto james brown

James Brown
3 maggio 1933 – 25 dicembre 2006

You said, you said you got the,
You said the feeling,
You said the feeling you got to get
You give me the fever ‘n’ a cold sweat.
The way i like, it is the way it is,
I got mine ‘n’ don’t worry ’bout his
Get up, (get on up)
Stay on the scene, (get on up), like a sex machine, (get on up)
24
dic

With no direction home

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Come potete ben vedere sono tornato a casa a Salerno per le feste. Meglio di così non potevano iniziare con due giorni di grandi abbuffate di amici (e di birra). Domani gran pranzo di gruppo prima del cenone della vigilia per gli auguri dove ci saranno proprio tutti. Sì, quella è una cravatta, regalo di Melissa ( :* ), la prima che è riuscita nell’intento di farmene mettere una per sembrare un uomo quasi serio.

21
dic

Who wants to live forever anyway?

Stamattina è morto Piergiorgio Welby. La notizia è stata data da Marco Pannella a Radio Radicale e purtroppo non si conoscono molti dettaglio anche a causa del solito sciopero dei giornalisti. Il sito della radio dice che è morto per arresto cardiaco dopo che il medico ha iniettato del sedativo contestualmente allo spegnimento dell’apparecchiatura per la respirazione. Speriamo solo che  questo piccolo passo verso la civiltà non sia solo un gesto isolato ma la direzione da prendere.

Gioia o tristezza? Da una parte Welby ha smesso di soffrire, ha avuto quello che giustamente chiedeva. Dall’altra è morto ora che il dibattito si stava cominciando ad accendere, ora che si era finalmente capito del vuoto legislativo che c’è in Italia e della necessità di legiferare su questa materia, per quanto difficile sia. E’ successo quello che legislatori e medici speravano, quel medico che ha staccato la spina gli ha tolto un bel problema da torno. Ora che il simbolo della lotta, colui senza il quale non sarebbe saltata agli onori della cronaca è morto arriva la parte più difficile, ossia mantenere acceso il dibattito e arrivare a una soluzione, come succede in tanti paesi nel mondo. C’è sempre il rischio che senza un simbolo gente e media ignorino un problema. Speriamo che si faccia chiarezza prima di qualche secolo.

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