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dic

Michè, t’piac o’presep?

Io ci provo a rimanere calmo. Lo giuro. Io mi faccio i fatti miei e vivo sereno. Non sono cattolico quindi dico "Fatti dei sudditi del pontefice", anche se vivo in Italia dove purtroppo questo ragionamento non si può fare. Poi una sera apro il sito di Repubblica, leggo la notizia di turno e mi incazzo e scrivo post come questi. Tralasciamo il Papa che gioca a fare il relativista e smentisce se stesso dando il suo avvallo all’ingresso della Turchia in Europa per farsi perdonare del discorso di Ratisbona. Parliamo di fatti interni.

Luca Volontè, capogruppo dell’UDC alla Camera, invita al boicottaggio di (prendete appunti): IKEA, Standa, Rinascente, Oviesse e altre grandi catene. E’ diventato no-global? Per niente, questi mega-store del diavolo si sono macchiati dell’imperdonabile colpa di non vendere i pastori durante il periodo natalizio. "L’esclusione della vendita del presepe in Italia, da parte di Ikea, Rinascente, Standa, Oviesse e di altri gruppi multinazionali, è il risultato di una vergognosa colonizzazione messa in atto per sradicare l’identità cristiana e per togliere a un paese cattolico come il nostro un simbolo secolare che rappresenta il natale" e per sottolineare il concetto "siamo di fronte all’ennesima prova di un relativismo laicista che finisce per spianare la strada all’estremismo islamico" (massì, continuiamo a buttare merda sui laicisti, atei e agnostici, ora anche complici del terrorismo) e se ancora non si era capito "I consumatori sappiano che, insieme ai prodotti a basso costo, da queste aziende si acquista anche l’eutanasia culturale del paese". Eutanasia culturale? L’unica eutanasia culturale di questo paese la fanno gente come Luca Volontè con iniziative come queste. Invece di occuparsi di questa pseudo eutanasia si occupasse di quella reale. Piergiorgio Welby è un uomo che oramai non è più tale, che invece di farsi somministrare la dolce morte clandestinamente (pratica diffusa in Italia) ha deciso di far partire una battaglia perché nel mondo politico si inizi a discuterne seriamente. L’unica risposta che ha avuto da questa gente che si preoccupa più dei pastori che di un malato di distrofia muscolare è il silenzio, un pesante, indifferente e indifferenziato silenzio per non compromettersi agli occhi degli elettori, nonostante anche l’appello del Capo di Stato che ha invitato tutti al confronto.

Voglio emigrare. Sul serio, io in questo paese non ci voglio vivere. Non voglio vivere in un "paese cattolico".

  • sweet_fifi
    01 dic 06@4:31 pm:

    Ora, se La Rinascente, Oviesse, IKEA e co. non vogliono vendere i pastorelli e gesù bambino cazzi loro. La religiosità di un paese non si misura in base a qaunti pupazzetti c’ha sul presepe. La fede è una cosa che va oltre il materiale addobbo Natalizio e quindi quello è scemo.

    Ma io dico, perchè io, Credente in un qualcosa che chiamano Religione, devo accettare la laicità del paese e tutti quei tizi, che sono atei perchè fa moda, non possono accettare la mia religiosità?

    Dove sta scritto che è giusto così?

    Se L’Italia, santo cattolico apostolico, non vi sta bene così emigrate!

    Ci sono tante cose che la Chiesa dovrebbe cambiare,e lo dico con tutto che credo in quella cosa che sta a Roma e che ha il colonnato, una tra questi la vecchia storia dell’eutanasia, ma non per questo dico che l’italia deve diventare un paese laico.

    okkei mi son capita da sola, ma m’hai fatto rodere il culo.

  • MikyInTheSky
    02 dic 06@1:49 pm:

    Art. 3.

    Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

    È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

    Art. 7.

    Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

    I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

    Un paese democratico non può non essere laico altrimenti verrebbero a mancare questi due presupposti. Nessuno dice che non puoi essere religiosa, è chi non è religioso e che ha valori diversi e altrettanto rispettabili che deve essere più tutelato.

  • utente anonimo
    02 dic 06@4:11 pm:

    Ma rodere il culo di cosa???Mica se l’Italia diventa un paese laico tu non puoi più esprimere la tua religiosità…tu vuoi che la nostra nazione resti cattolica x rispetto ai tuoi valori…ma i CITTADINI ITALIANI che non sono cattolici?loro fanno parte dello stato italiano e in quanto tali hanno il diritto di restare in italia ed essere rispettati come vuoi essere rispettata tu…non capisco perchè se a loro non sta bene debbano emigrare, se a te non sta bene l’ateismo dei CITTADINI ITALIANI puoi emigrare tu in un paese + credente!

    perchè tu cattolica devi essere rispettata e le persone di altre religioni no?si tratta in entrambi i casi di una condizione giuridica di cittadino…e non mi dire ke rispetti le altre religioni xkè se non metti un pò di orgoglio cattolico da parte per la costruzione di uno stato laico vuol dire che tu NON rispetti le altre religioni ke hanno egual bisogno di essere tutelate!

    E ricordo infine ke la condizione di cittadino assolutamente NON deriva giuridicamente dalla sfera religiosa, quindi, a tutti i cattolici che non rispettano le altre religioni (come te ke persisti nel mantenimento di uno stato cattolico e ripeto ke non è rispetto xkè i cittadini non sono tutti cattolici ed andrebbero ugualmente tutelati): siete solo dei presuntuosi e arroganti; iniziate materialmente ad applicare i principi della kiesa, fra cui l’amare e rispettare il prossimo..xkè nessuno ha detto ama il prossimo CATTOLICO come te stesso! il rispetto prescinde la religione e tra l’altro tu non puoi giudicare l’ateismo come una moda (anke xkè sapresti, se fossi una vera cattolica, che SOLO DIO ha il potere di giudizio supremo)..non puoi sapere cosa è accaduto a certe persone che ha potuto causare, in passato, il crollo della certezza divina! l’atteggiamento fashion può essere un modo x nascondersi dalla debolezza del crollo di valori dovuti a shock vissuti!

  • Spensiero
    03 dic 06@8:09 am:

    Che cazzata immane quella delle statuine del presepe. In 2 giorni avrò sentito una quarantina di servizi sul presepe (e non solo su Studio Aperto). Ma io dico, non si trovano argomenti più seri per affermare l’identità religiosa ?(perchè in questo caso secondo me è più di identità che si parla, più che di fede, visto che la fede non dovrebbe interessarsi degli orpelli, quanto di altri valori che sottendono al Natale. Ecco, secondo me si tratta più di identità che di fede, in questo caso. Identità religiosa, come quella politica, è ancora pronta a vendere Gesù per trenta denari, come si può dedurre da questi interventi politici. La fede è un’altra cosa.

  • utente anonimo
    03 dic 06@1:07 pm:

    Non capisco cosa ci sia di male in un presepe.oltre al afttore religioso per noi gente del sud (terroni, come anke l’autore di questo sito ehehehe) rappresenta anke una tradizione. Fateci caso: a proporre questo boicottaggio assurdo è certamente un non-terrone (o polentone, come usiamo noi “africani” in senso dispregiativo). Cambierò idea in merito solo quando un Gennaro Esposito proporrà la stessa idea assurda.

    Ferry

  • utente anonimo
    03 dic 06@1:12 pm:

    un’ultima cosa…citare l’art. 7 fa pensare. L’ialia sulla carta è un Paese laico ma non in realtà. Difatti i Patti Lateranensi sostituiti in toto dall’Accordo del 1984 stabiliscono che le leggi cattoliche presenti nell’ordinamento italiano acquistano forza di legge alla stregua dei trattati di diritto internazionale in base all’art. 10 costituzionale e possono essere cancellate solo tramite accordo bilaterale (in pratica un povero legislatore italiano per l’eliminazione le leggi sovracitate deve essere coadiuvato da un membro della CEI previo accordo). E questo secondo voi è segno di laicità? Credo sia un classico esempio di leggi all’italiana.

    Ferry

  • MikyInTheSky
    03 dic 06@2:53 pm:

    @utente anonimo: dajeee simona

    @Spensiero: molto dello spirito religioso è solo apparenza e il presepe è una di queste manifestazioni

    @Ferry: ah ma allora serve a qualcosa studiare giurisprudenza :o

  • utente anonimo
    04 dic 06@10:12 am:

    Sisi e pensa che quello che ho scritto lo ricordavo a memoria pensa un pò.