31
gen

A new beginning

Usando Firefox non sapevo delle terribili conseguenze che questo template ha su Internet Exploder 6.0 dato che il test sul 7 non ha avuto particolari conseguenze. Se siete tra i pazzi che usano ancora il 6.0 e che non avendo la copia originale di Windows non possono fare il Windows update, scaricate Firefox

Ohhh che bello, finalmente ce l’ho fatta. Bello ve’? Devo dire che sono piuttosto soddisfatto del lavoro, il template è venuto su esattamente come lo avevo disegnato su Photoshop. Scrivere un template per Wordpress è sensibilmente difficile di Splinder però il risultato è incredibile, posso dare sfogo a quasi tutte le mie più recondite fantasie tecnologiche. E’ davvero una grande piattaforma.
Ho già configurato Flickr perché a mio comando posti le foto automaticamente quì e a mia volta io posso farlo tramite email, e quindi anche dal telefonino (però dal mese prossimo, quando mi ricaricano il credito GPRS). Posso scrivere direttamente da Firefox per cogliere l’ispirazione sull’istante o usare altri tool esterni. Ora per esempio sto scrivendo da Google Docs.
Perché ho fatto questo passaggio? In primis come ho detto prima per dare sfogo alle mie fantasie tecnologiche, Splinder mi è sempre stato stretto. Poi perché ho sempre considerato questo blog come una parte importante della mia vita, come la finestra principale verso il resto del mondo o come un album di ricordi che sfoglierò tra qualche anno di quella che probabilmente sarà il periodo più entusiasmante della mia vita. E poi volete mettere la parvenza di serietà che traspare da un proprio dominio?

28
gen

L’uomo della vasca non interessa a nessuno

Dopo la visione di The Prestige se c’è una cosa che lo spettatore impara è che un trucco di magia è fatto da tre parti: la promessa, la svolta e il prestigio. Il film ripercorre esattamente le tre fasi e il prestigio vale tutto il film.
La storia è quella di due maghi, colleghi e amici di un "creatore di prestigi" per il quale lavorano. Uno dei due, Rober Angier (Hugh Jackman) è sposato con Julia che però non riesce a liberarsi dalle funi durante un numero in una vasca piena d’acqua e muore. Il nodo che non era riuscita a sciogliere era stato fatto dal collega e amico Alfred Borden (Christian Bale) e così nasce la storia di una gara tra due maghi alla ricerca del numero più sensazionale ma fatta anche di vendetta e tiri bassi fino a che Borden non presenta al pubblico il "Trasporto Umano".
Il film inizia con Borden in carcere per l’omicidio di Julia e da lì parte un lungo flashback in cui legge i diari del collega Angier il quale a sua volta aveva trafugato quello di Borden perché era ossessionato dal Trasporto Umano. Angier arriverà fino in Colorado per incontrare Nicola Tesla, scienziato realmente esistito e uno dei fautori della corrente alternata e degli studi sui campi magnetici, interpretato superbamente dal Duca Bianco, sua maestà David Bowie, quasi più freddo delle nevi di Colorado Springs.
Il tema principale del film è quello della dualità. Da una parte ovviamente Angier e Borden, "l’uomo del prestigio" contro "l’uomo della vasca", lo stesso Tesla contro Edison, l’amante di Borden contro la moglie e…quì mi fermo per non svelare troppo di una trama che è davvero interessante.
Quando i pezzi del puzzle cominciano pian piano a prendere forma lo spettatore cerca di capire quale sia il trucco dietro il prestigio finale di Angier e modestamente io ci sono riuscito prima che venisse svelato.
In ogni caso un gran bel film, bella trama, inizialmente forse un po’ troppo diluita nelle due ore e spiccioli del film ma sicuramente coinvolgente. Bravi gli attori tranne forse la Johansson che forse con tutti questi film non riesce a interpretare un ruolo come si deve.

26
gen

Libiaaaamo ne’ lieti calici

Quando uno studente entra in Bocconi una delle prime cose di cui si rende conto è l’abbondanza dei buffet. Ovviamente non per gli studenti, non siamo ancora a questi livelli. Esci da lezione alle 17.45 tutto affamato perché a pranzo hai avuto solo una mezz’ora per mangiare un panino al volo e ti trovi al piano terra del Velodromo una distesa di manicaretti e drink. Vedi qualche dozzina di top manager che si riempiono i piatti di cibo e i bicchieri di spumante e pensi: "Ecco dove vanno a finire i miei X mila euro di retta all’anno" (sostituire la X con un numero che arriva fino a 7,5 a seconda della fascia di reddito).

Sono in pochi coloro che possono dire di aver provato le prelibatezze del catering da studenti undergraduate e da oggi posso vantarmi di essere uno di loro. L’occasione è stata il Best Innovation & Service Award tenuto organizzati dai miei professori di Gestione dell’Innovazione prof. Baglieri e prof.ssa Zamboni. In SDA per altro, quindi ancora più prestigioso (lo SDA è la scuola di dirigenza aziendale, dove in pratica fanno i master MBA). Come richiesto dal prof infatti tutti al massimo dell’eleganza (che nel mio caso è jeans+giacca+cravatta). Inizio dei lavori alle 10.20, fine dopo circa 3 ore dopo.

Ed ecco che si sono aperte le porte del buffet. A partire da sinistra: bruschette con (a scelta) pomodoro, salsa all’aglio o ricotta con erbette, focaccia con crudo, timballo di verdure, pizzette, formaggio emmenthal, formaggio alle noci con miele (gaaaa :Q___), formaggio cremoso tipo camoscio d’oro e un mega ricottone. Da bere: vino bianco secco o dolce, vino rosso, spumante, succo di frutta e acqua. Non vi credete che dei top manager incravattati non siano affamati o facciano complimenti, dopo poche decine di minuti non rimanevano nemmeno le briciole.

25
gen

2.0 is coming…

Era da un po’ che volevo fare il grande passo, quello di spostarmi su un dominio privato, per non avere tutte le limitazioni che ci sono su splinder e per avere tutte le funzionalità che solo un blog su wordpress può dare. Due erano le mie preoccupazioni. Innanzitutto il prezzo: per un blog, soprattutto come il mio, non servono giga tra traffico e spazio web con pesanti ripercussioni sul costo annuale. E poi mi sarebbe dispiaciuto tantissimo perdere un anno e quattro mesi di post e commenti.
A convincermi del passaggio è stato il buon Bove, alias Greenwich, alias Mattia, che è riuscito tranquillamente nel passaggio al costo di 10€ all’anno per l’hosting e un plugin per wordpress che succhia tutti i contenuti da splinder. Questo accadeva qualche mese fa, da allora l’idea era rimasta chiusa in un cassettino da qualche parte nella mia mente e sommersa di polvere.
Poi all’improvviso ieri sera l’illuminazione. In preda a una specie di Art Attack ho aperto Photoshop e nel giro di qualche ora ecco che pronta la prima bozza della grafica che, lasciatemelo dire, fa la sua porca figura. Ho dato sfogo a tutte la mia libidinosa passione per lo stile del web2.0, che troverà massima espressione quando scriverò il template vero e proprio.
Ora non mi resta che mandare il fax alla società che si occupa dell’assegnazione dei domini e presto avrò qualcosa su cui lavorare e voi qualcosa da vedere. In piena crisi mistica da web 2.0 ho anche realizzato la preview…

24
gen

Scusa Freddie

Wikipedia dice di America Idol:

"American Idol, formerly known as American Idol: The Search for a Superstar, is an American television series. It is part of the Idol series, originating from the UK show Pop Idol, a singing talent contest to determine the best "undiscovered" young singer in the country. In recent years it has become one of the most highly publicized music competitions in the world, reaching the status of a phenomenon."

E questa è una delle temibili creature che può generare.

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