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Tutti gli uomini del re

Tutti gli uomini del re potrebbe far pensare a un film porno (come dimenticare "Tutte le donne del presidente" coff coff) e invece si tratta di una pellicola del tutto pulita (anche se molto meno divertente di un porno) da poco nelle sale e che ho visto un paio di sere fa. Il cast è di prim’ordine: la parte del protagonista è stata affidata a Sean Penn il cui padrino è nientepocodimeno che Antony "Hannibal" Hopkins, Jude Law nella parte di un giornalista innamorato di Kate WInslet, il "Sorpano" James Gandolfini e Patricia Clarkson direttamente da Six Feet Under.
Questo dovrebbe essere il secondo film tratto dal romanzo di Robert Penn Warrenn, dopo la prima edizione del 1949. La storia fondamentalmente tratta di un intrigo politico nel quale si trova invischiato Willie Stark, un bifolco della Luisiana che improvvisamente si trova a correre per la carica di Governatore del suo stato. Il film è molto lungo, 140 min, ed è diviso in due parti: la prima in cui si racconta l’ascesa del personaggio che si ribella a chi l’ha messo lì solo per rubare voti all’altro candidato democratico in modo da far vincere i repubblicani, e la seconda la discesa di un uomo sopraffatto dal potere, che si trova a dover combattere un impeachment con le stesse armi usate dai nemici che una volta osteggiava.
Il film è molto bello, la storia è intrigante e appassionante, soprattutto nella seconda parte, ma ha due grandi difetti: l’adattamento e la regia. Il primo è sintomatico del doppiaggio, ovviamente non si può rendere in italiano l’accento del sud degli USA ma visto che in Italia non ci facciamo mancare niente Stalker sembrava doppiato da Tonino Di Pietro. Certi film non dovrebbero essere doppiati, si perde troppo della recitazione originale. Per quanto riguarda la regia il film già è lungo e pesante, poi ci si mette un montaggio fatti di flashback incollati quà e là con lo sputo e ripetuti più volte, e infine Steve Zaillian fa di tutto per renderlo il più lento possibile e a tratti confuso nelle prime battute. Bisogna stare molto attenti per capire per filo e per segno tutta la storia.
Sicuramente Tutti Gli Uomini del Re non è un film per tutti, e si è visto in sala tra quelli che parlavano dei cazzi loro e chi dormiva. Chi ci va deve sapere che va incontro a una bella storia ma pesante (che non è sinonimo di brutto) e lento in alcuni tratti. Sconsigliato in orari post-pasto e ultimo spettacolo per non cadere nelle braccia di Zefiro.

  • utente anonimo
    07 gen 07@6:28 pm:

    Zefiro è un vento…forse volevi dire Morfeo!E da quando Gandolfini è un “Sorpano”?ipse dixit

    Ferry

  • MikyInTheSky
    07 gen 07@6:41 pm:

    eeeeh morfeo, mi so confuso. nel senso che ha recitato nel serial Soprano