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vuvuvu trenitalia punto cooom

Per arrivare da Salerno a Milano in treno ci sono molte scelte ma solo una non prevede cambi. Più che mai stavolta ero carico quindi ho scelto la soluzione dell’Eurostar diretto delle 08.40 che parte praticamente dal portone di casa mia e mi fa scendere alla stazione Centrale.
In questi due anni di viaggi avanti e indietro ne ho visti di disagi, dagli ordigni della seconda guerra mondiale che fanno ritardare il treno di quattro ore ai furti di rame sulle linee che bloccano i treni. Entrambe le situazioni non rimborsate nonostante le abbondanti mezz’ore di ritardo perché "non di diretta responsabilità delle FS".

Sabato mattina perciò mi carico la valigia, il portatile e la chitarra sull’Eurostar e il treno parte in orario. Arrivati a Napoli ecco i primi problemi: dopo aver chiuso le porte in orario per ripartire queste vengono riaperte e il treno rimane impantanato nella banchina per mezz’ora di ritardo per problemi tecnici. Tra Napoli e Roma non accumula ulteriore ritardo e si riparte anche da Termini. Per arrivare da Roma a Firenze ci sono due linee, la più diretta e una che passa per l’Umbria. Sì per l’Umbria. Probabilmente, avendo perso tutte le precedenze sulla linea principale, il mio treno decide di fare il giro lungo perché il ritardo non è mai abbastanza. Tutto fila liscio fino attorno alle 12.45 quando il treno si ferma nel bel mezzo del nulla della campagna umbra o laziale. Passa mezz’ora ed ecco l’annuncio del capotreno che per problemi alla linea elettrica il treno rimarrà fermo fino a che non saranno risolti. Passa ancora mezz’ora e nuovo annuncio del capotreno: "Il treno è fermo per la rottura del pantografo (l’affare sul tetto che collega il treno alla linea elettrica). Siamo in attesa dell’arrivo di una locomotiva di emergenza che ci traini fino alla stazione più vicina".

Comincia la commedia italiana. Dietro di me un signore di Salerno comincia a prendere in mano la situazione e telefona al servizio clienti di Trenitalia e millanta un contatto all’ANSA se alla stazione non si troveranno: un treno identico al primo per evitare corse all’ultimo sangue per il posto, assistenza delle Ferrovie per chi ha troppi bagagli e rifocillamento totale. Per rendere la situazione che c’era in treno una signora comincia ad essere in preda a deliri mistici: "Ero triste e sconsolata ma appena ho visto la figura di Gesù mi sono ripresa. Gesù solo tu puoi far ripartire il treno! Mi raccomando lodate tutti il signore per noi!". Attorno alle 14.20 il treno riparte trainato a passo d’uomo fino alla stazione di Chianciano Terme. Altra ventina di minuti di stasi senza sapere se bisogna cambiare treno o verrà riparato il guasto. Comincia a circolare la voce del cambio e tutti si precipitano giù dal treno. Dopo mezz’ora sul binario il treno sostitutivo viene annunciato in arrivo alla stazione, poi addirittura in transito ma fisicamente arriva solo dopo altri dieci minuti.

A Firenze vengono annunciati 200 minuti di ritardo e Trenitalia distribuisce bustine con acqua e Tuc ( … ). Anzi le distribuisce al bar, nessuno si preoccupa di girare per i corridoi a distribuirle. Arriviamo a Milano alle 19.45, con solo 3 ore e 45 minuti di ritardo.

  • utente anonimo
    09 gen 07@6:28 pm:

    davvero un bel viaggietto..coraggio pensa crhe ora sei finalmente a milano..a studuare per gle esami!!wuah ah aha ah..

    By il tuo affezionatissimo lettore

  • aporia
    10 gen 07@4:41 pm:

    il fatto tragico è che questa storia non mi è nuova… per ben due volte mi è capitato un ritardo mostruoso e la coreografia è stata bene o male la stessa (e ci hanno pure aumentato il biglietto!)

  • StellaAG
    10 gen 07@5:24 pm:

    Io per andare a Roma devo fare una “breve” tratta di 45 minuti che si tramutano spesso in 1h e mezza…

    L’anno scorso che facevo la pendolare tutti i giorni ne ho viste di tutte..

    La più assurda un ritardo di un’ora perchè nessuno dei due macchinisti che avevano mandato sapeva guidare (se si dice così) quel treno!!

  • MikyInTheSky
    10 gen 07@5:47 pm:

    @aporia: per fortuna il biglietto l’ho preso ancora con la vecchia tariffa. Dicono che è sottocosto rispetto al resto d’Europa, però voglio vedere se in Germania succedono certe cose.

    @StellaAG: per fortuna non ho mai pendolato in vita mia.

  • utente anonimo
    12 gen 07@6:36 pm:

    la prossima volta prendi il 15.30 da Napoli, potresti avere piu fortuna! io in 6 ore e mezza totali ero a milano! hihi Baci Mile