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gen

2.0 is coming…

Era da un po’ che volevo fare il grande passo, quello di spostarmi su un dominio privato, per non avere tutte le limitazioni che ci sono su splinder e per avere tutte le funzionalità che solo un blog su wordpress può dare. Due erano le mie preoccupazioni. Innanzitutto il prezzo: per un blog, soprattutto come il mio, non servono giga tra traffico e spazio web con pesanti ripercussioni sul costo annuale. E poi mi sarebbe dispiaciuto tantissimo perdere un anno e quattro mesi di post e commenti.
A convincermi del passaggio è stato il buon Bove, alias Greenwich, alias Mattia, che è riuscito tranquillamente nel passaggio al costo di 10€ all’anno per l’hosting e un plugin per wordpress che succhia tutti i contenuti da splinder. Questo accadeva qualche mese fa, da allora l’idea era rimasta chiusa in un cassettino da qualche parte nella mia mente e sommersa di polvere.
Poi all’improvviso ieri sera l’illuminazione. In preda a una specie di Art Attack ho aperto Photoshop e nel giro di qualche ora ecco che pronta la prima bozza della grafica che, lasciatemelo dire, fa la sua porca figura. Ho dato sfogo a tutte la mia libidinosa passione per lo stile del web2.0, che troverà massima espressione quando scriverò il template vero e proprio.
Ora non mi resta che mandare il fax alla società che si occupa dell’assegnazione dei domini e presto avrò qualcosa su cui lavorare e voi qualcosa da vedere. In piena crisi mistica da web 2.0 ho anche realizzato la preview…