2.0 is coming…
Era da un po’ che volevo fare il grande passo, quello di spostarmi su un dominio privato, per non avere tutte le limitazioni che ci sono su splinder e per avere tutte le funzionalità che solo un blog su wordpress può dare. Due erano le mie preoccupazioni. Innanzitutto il prezzo: per un blog, soprattutto come il mio, non servono giga tra traffico e spazio web con pesanti ripercussioni sul costo annuale. E poi mi sarebbe dispiaciuto tantissimo perdere un anno e quattro mesi di post e commenti.
A convincermi del passaggio è stato il buon Bove, alias Greenwich, alias Mattia, che è riuscito tranquillamente nel passaggio al costo di 10€ all’anno per l’hosting e un plugin per wordpress che succhia tutti i contenuti da splinder. Questo accadeva qualche mese fa, da allora l’idea era rimasta chiusa in un cassettino da qualche parte nella mia mente e sommersa di polvere.
Poi all’improvviso ieri sera l’illuminazione. In preda a una specie di Art Attack ho aperto Photoshop e nel giro di qualche ora ecco che pronta la prima bozza della grafica che, lasciatemelo dire, fa la sua porca figura. Ho dato sfogo a tutte la mia libidinosa passione per lo stile del web2.0, che troverà massima espressione quando scriverò il template vero e proprio.
Ora non mi resta che mandare il fax alla società che si occupa dell’assegnazione dei domini e presto avrò qualcosa su cui lavorare e voi qualcosa da vedere. In piena crisi mistica da web 2.0 ho anche realizzato la preview…


