01
feb

Pirates Of Redmond

La pirateria per Microsoft non può che essere stata un bene. Non c’è niente di meglio dell’illegalità a costo zero, o al massimo quello di un cd vergine, per installare una base utenti abbastanza ampia da poter dire che un prodotto è diventato uno standard. La Play
Station
ne sa qualcosa.
La Play Station ne sa qualcosa.
E’ sicuramente il caso di Windows, chi può dire di non aver mai avuto un sistema operativo installato sul pc? Basta non comprare il computer in una delle grandi catene informatiche ma nel negozietto sotto caso per avere un cd appezzottato con una striscia di nastro adesivo che riporta il codice di attivazione.
Poi arrivò il Genuine Advantage. Inizialmente permetteva a chi avesse fatto la spia a Microsoft circa i rivenditori che distribuivano copie illegali di ottenerne una originale di XP. Alla fine dell’iniziativa il record di denunce lo aveva la Campania. Fu così che Microsoft cominciò a fare sul serio mostrando sul pc del pirata il simpatico avviso che molti di voi conoscono e che interrompe tutti gli aggiornamenti del software, sistema già ampiamente raggirato. Poi venne Vista, senza tutte le protezioni DRM che facevano tanta paura ai tempi di Longhorn, tant’è che dopo poche settimane è caduto anche lui.
Nel caso non lo sapessero quelli di Redmond ci ha pensato il presidente Romeno Basescu che all’innaugurazione del ‘Centro Globale di Supporto Tecnico di Microsoft ha detto canditamente:

”La pirateria ha favorito l’istruzione delle nuove generazioni, perché così i giovani hanno scoperto il computer ed stato possibile lanciare l’industria tecnologica in Romania”

Niente di storicamente sbagliato, ma nonostante il filantropo Gates, non credo che la Microsoft abbia mai gradito questo tipo di beneficenza involontaria. Se la pirateria a Napoli fa paura, nei paesi in via di sviluppo raggiunge cifre oltre il 90% anche nelle amministrazioni pubbliche tanto che nei negozi vengono vendute copie perfettamente contraffatte e inscatolate come l’originale.