09
feb

Io Dico “E’ cosa buona e giusta”

Il Governo Prodi non sarà il Governo che cambierà i destini dell’Italia, non l’ho mai pensato, però qualche cosina di buono ne sta uscendo, qualcosa nella direzione giusta si muove. Le due ondate di mini-liberalizzazioni mi piacciono, vanno a toccare gli interessi di determinate categorie sia grandi che piccole. E non si lamentassero i tassisti se ce ne sarà qualcuno di più, per andare dal centro di Milano a Linate la tariffa è attorno ai 15€. Un allungamento
della
metro fino
all’aeroporto toccherebbe talmente
gli interessi
economici di qualcuno
che non verrà
mai realizzato
Un allungamento della metro fino all’aeroporto toccherebbe talmente gli interessi economici di qualcuno che non verrà mai realizzato. E vogliamo parlare dei privilegi dei farmacisti? Prima della liberalizzazione il figlio di un farmacista poteva esercitare ancora da non laureato. E i farmaci da banco, così come il rifornimento di benzina presso la grande distribuzione, faciliteranno la vita di tutti e alleggeriranno i prezzi grazie a quantitativi più grossi che i grandi gruppi possono permettersi di ordinare. Nella maggior parte del resto del mondo, dove queste cose sono prassi, non mi risulta che farmacisti e benzinai si lamentino. Stessa cosa vale per le compagnie telefoniche (che sono sicuro si andranno a rifare sulle tariffe).
Sulle tasse ancora non ho capito sinceramente come sia andata davvero. Per quanto Bruno Vespa si sforzi di fare conti ad ogni finanziaria la resa dei conti c’è solo a gennaio con la prima busta paga. Davo un’occhiata sul forum di repubblica e mi è sembrato di leggere pareri piuttosto discordanti. Per quanto poco sia, però in finanziaria c’è il bonus per gli affitti per gli studenti fuori sede che è una cosa buona e giusta. Ovviamente poi a nessuno sarebbe piaciuto che per migliorare le condizioni nelle carceri la soluzione sarebbe stata la liberazione di alcuni detenuti ma se ci indigniamo tanto Aub-Grahib qualcosa bisognava pur fare. E i soldi per costruirle? Così come a nessuno piace vedere un esecutivo fatto di decine e decine di persone tra ministri, viceministri, segretari e sottosegretari.
Quando però vedo che finalmente si riesce a discutere e ad arrivare a un compromesso per il riconoscimento giuridico delle coppie di fatto mi rincuoro. Finalmente migliaia di coppie potranno vedersi riconoscere il loro status di conviventi e il loro rapporto affettivo, potendo godere di determinati e sacrosanti diritti. La nostra civiltà si sta evolvendo, i rapporti tra le persone stanno cambiando come sta cambiando il contesto in cui due persone scelgono di passare la loro vita insieme.
Che non è più necessariamente finché morte non li separi, o meglio, non lo è mai stato ma ora ci sono gli strumenti perché nessuno dei due debba essere costretto a trascorrere il resto della propria vita in una situazione che non vuole. Sia attraverso un divorzio che attraverso una separazione da un DICO. Questi ultimi non saranno mai un’alternativa al matrimonio perché non costituiscono una base abbastanza solida per costruire qualcosa di più importante. Saranno il primo passo per sperimentare una convivenza che non è mai scontata anche per una coppia innamorata. Solo nel mondo delle favole e in quello scintillante e fatato della Chiesa Cattolica l’amore finisce sempre con l’happy ending.
Da quanto tempo che non me la prendo un po’ con la setta degli uomini in gonnella.Da quanto tempo che non me la prendo un po’ con la setta degli uomini in gonnella. In effetti era da un po’ che non parlavo nemmeno di politica, con questo rimediamo ad entrambi. La Chiesa in queste ore sta vedendo che le pressioni sulle frange cattoliche del centro sinistra non funzionano più e a cose oramai fatte, disperata, sta cambiando il tiro, dai cattolici è passati ai laici.

“E’ necessario appellarsi alla responsabilità dei laici presenti negli organi legislativi, nel governo e nell’amministrazione della giustizia, affinchè le leggi esprimano sempre i principi e i valori che sono conformi al diritto naturale e che promuovano l’autentico bene comune”.

ma soprattutto:

“Altri problemi nella società che attentano contro la dignità delle persone, l’unità della famiglia, un giusto sviluppo economico e un’appropriata qualità della vita – …altre cagate scontate che racconta ogni domenica… – a continuare nello sforzo per conseguire
la concordia e la crescita armonica della nazione”. Queste aspirazioni, infatti, ha proseguito il pontefice, “si realizzano pienamente solo quando Dio è considerato il centro della vita e della storia umana”.

E qui ho cominciato a ridere. Quando Dio è stato considerato il centro della vita si bruciavano scienziati, la gente andava in Chiesa ad adorare i prepuzi di chissà chi e le donne dovevano servire l’uomo che le sceglieva per tutta la vita. E poi Dio, inteso come quello che gli uomini in gonnella adorano, non è mai stato e mai sarà al centro dell’umanità. A meno che Bush non continui a parlare con il tizio dell’attico e stermini tutti i buddhisti, scintoisti o mussulmani che ci sono su questa Terra. Quanti saranno i cristiani sul pianeta? Ci arrivano a un miliardo?

  • Opperbacco
    10 feb 07@10:41 am:

    Ieri sera sentii Rosi Bindi che diceva una cosa molto sensata: “Dove si é visto mai che riconoscere i diritti di qualcuno, ha tolto qualcosa ad altri ?”. E mi vedo daccordo.

  • MikyInTheSky
    10 feb 07@12:39 pm:

    assolutamente. qualcuno non è d’accordo con i dico? bene, sposatevi allora (e poi magari divorziate anche come Casini)