11
feb

Qualche consiglio da blogger a blogger

Riprendo spunto dal post di ieri (che in realtà ho appena finito di scrivere ma ho preso la mia De Lorean dal garage e ho fatto un salto avanti di 36 ore) (perché 36 ore? perché ora che sto scrivendo è venerdì sera. Grande Giove) (semplicemente lunedì ho un esame di finanza e non voglio in alcun modo avere il pc come pretesto di distrazione). E questo punto? Ho perso il filo logico della frase in mezzo a tutte quelle parentesi.

Ricominciamo.

Riprendo spunto dal post precedente (così va meglio) per scrivere una piccola e basilare guida per chi come me può essere interessato al passaggio da un blog ospitato su una piattaforma esterna a uno indipendente, con tanto di dominio di primo livello. Come dicevo nel post precedente è davvero una grande soddisfazione per il vostro io di blogger e non è nè costoso nè difficile da realizzare.

Prima di tutto è necessario scegliersi un servizio di hosting, qualcuno che vi tenga su i file del blog e che magari vi offra anche la registrazione del nome a dominio. Sulla scia del mio carissimo Greenwich ho scelto Tophost (che si scrive senza trattino, mi raccomando) che propone 200mb di spazio web compreso di database MySQL, PHP, mail, etc. più banda che dovrebbe essere illimitata. Tutto questo al modico
prezzo
di 8,99€+IVA.
Un hosting più
che dignitoso
per un semplice blog.
al modico prezzo di 8,99€+IVA. Un hosting più che dignitoso per un semplice blog.

Una volta effettuata la procedura di registrazione sul sito ed essersi assicurati che il dominio da voi scelto è libero è il momento di fare l’inoltro della LAR al NIC. La LAR è una semplice dichiarazione firmata che è possibile fare via fax o via raccomandata (forse però le procedure cambieranno quest’anno) da spedirsi al NIC, che è l’organo che si prepone di gestire i domini e i dns. Questa almeno la procedura per i domini .it, per quelli .com potrebbe cambiare leggermente.

Dopo che il dominio è stato attivato (e ci vuole davvero pochissimo, a me sono bastati un giorno o due) TopHost vi attiverà lo spazio web. Complimenti, siete dei webmastri! Ma cosa mettere nel vostro brand new web space? Innanzitutto serve un CMS, un content managment system, una specie di motore che servirà a muovere tutto il blog. Questo che sta lavorando silenziosamente nelle quinte di questo blog è WordPress e muove buona parte dei blog su hosting privato. Per installarlo basterà inserire nel file di configurazione tutte le direttive di accesso al database, far partire install.php dal browser e complimenti, siete dei blogger webmastri!

Ovviamente è possibile espandere WordPress come più vi piace. Sulla rete ci sono migliaia e migliaia di template e plugin già confezionati ma se masticate un po’ di PHP, oltre che a HTML e CSS, potrete costruirvi quello che più vi piace (è un po’ più complesso che su altre piattaforme come splinder e blogger dove basta l’inserimento di tag nel layout). Ma per questo ci sono siti molto più preparati di me sul campo.

N.B. se siete dei blogger su piattaforme come Blogger o Splinder c’è la possibilità di importare i vostri precedenti lavori, i commenti, le categorie e tutto il resto, tramite dei semplicissimi plugin per WordPress. Se siete interessati chiedete pure!