28
mar

300: prepare for glory

[youtube uhi5x7V3WXE trailer]

Partiamo dal presupposto che i film epici degli ultimi tempi non mi sono piaciuti per niente. Il Gladiatore così così, Troy una cagata pazzesca e Brad Pitt nei panni di Achille sembrava un lottatore di wrestling un po’ checca. Alexander manco l’ho visto.

Ieri sono andato a vedere 300, soprattutto per il fatto che fosse stato preso da un fumetto di Frank Miller come Sin City. E ovviamente mi è piaciuto tantissimo. Quello che colpisce subito sono la regia e la fotografia, qualcosa che difficilmente si vede in giro. Gli attori sembrano usciti da un’urna greca, soprattutto il bravissimo Gerard Butler. Gli spartani dai fisici perfetti sono truccati in modo che i muscoli risaltino in maniera incredibile, così come sono accentuate le ombre dei mantelli e degli scudi. Gli attori (e nemmeno tutti), i mantelli e gli scudi sono le poche cose reali di questo film, tutto il resto è in splendida computer grafica. In pratica il film è stato quasi tutto ripreso in uno stanzone con dei lenzuoli blu alle pareti. In post-produzione poi è stato aggiunto un filtro che fa tendere tutte le immagini al marroncino-seppia per accentuare ancora di più i colori.

La storia è quella classica delle Termopili; 300 guerrieri spartani che rallantano in una battaglia eroica un esercito persiano di svariati milioni di soldati. Scene di combattimento a go go, gambe e teste che volano come niente, proprio quello che ci vuole. Aggiungeteci un pizzico di bullet time che non guasta e ottenete un grande film sotto tutti gli aspetti (quando invece in Troy l’unico momento di bullet time quando Achille combatte con Ettore l’ho trovato fastidioso).

Non so voi ma io ho già adocchiato la maschera degli Immortali a 60$.

26
mar

Beryl + Kubuntu

Visto che va molto di moda bullarsi con il proprio desktop di Beryl questo è il mio. La configurazione del sistema la trovate un po’ più sotto. Tutti gli errori e gli scatti che vedete sono dovuti solo al programma di registrazione, sul mio pc va che è una bellezza!

[youtube _1SAqZHe_bk beryl]

Bello eh? Se volete bullarvi con gli amici dei vostri desktop scaricate dal repository i pacchetti recordmydesktop e mencoder. Avviando recordmydesktop partirà la registrazione, per fermarla ctrl+x. Una volta che il vostro file ogg è pronto dovrete metterlo su youtube che non supporta questo formato. Quindi lo convertiamo con

mencoder -idx input.ogg -ovc lavc -oac mp3lame -o output.avi

E ora è pronto per il vostro sito di vidoe sharing preferito! Man è vostro amico per ulteriori settaggi.

25
mar

I primi due galloni li reggo, al terzo divento nostalgico

Ma che weekend culturale questo. Venerdì sera “Dialogo nel buio” del quale ho scritto nel precedente post, sabato pomeriggio la splendida mostra fotografica di Cartier-Bresson al Forma (che poi è a due passi da casa mia) e culmine ieri sera al “Salone della Birra Artigianale e di Qualità”.

Come potevo io mancare a un appuntamento così importante? Ovviamente non ci sono andato per ubriacarmi ma solo per degustare e far decantare nel mio bicchiere le qualità di birre più rinomate e ricercate. Coff coff. Una volta arrivati in zona basta seguire la scia di gente sbronza per trovare l’ingresso al salone. Ieri attorno alla zona fiera si respirava una strana e insolita aria di allegria.

Una volta fatta la luuuunga fila per comprare il biglietto d’ingresso, 5€ per dovere d’informazione, si passa subito di fronte per spendere un altro euro per comprare il bicchiere con tracolla da sommelier il quale può essere ricaricato sempre al costo di 1€ in giro per gli stand. C’era un discreto numero di birrifici piccoli, molto piccoli e medi. Alcuni addirittura erano ristoranti con una produzione propria di birra, altri semplici importatori di birre belghe. Oltre alla “ricarica” era possibile anche comprare le bottiglie e persino le taniche per la fermentazione del luppolo per farsi la birra in casa.

Ieri sera c’era decisamente un fottio di gente. Io sono entrato poco dopo le 10 e il tempo di fare la ventina di minuti di fila, uscendo, mi sono accorto che era quasi raddoppiata. In media per ogni birra c’era da fare 5/10 minuti di fila allo stand ma è una cosa che si sopporta usando la tattica “mi ricarico in fila e mando giù mentre sono in fila per ricaricare”.

Il problema si pone a fine serata quando devi tentare di ricordare quali birre hai effettivamente bevuto. Per quanto mi riguarda ricordo quella dell’Officina delle Birra di Bresso (di fianco al mitico “Centro del Funerale”), una birra spezina, una al farro e un paio belghe. A fine serata avevo 8 bicchieri di birra in corpo.

Dopo mezzanotte sembrava che Porta Ticinese si fosse trasferita negli spazi esterni della fiera con gente a terra a discorrere e fumare sigarette dalla strana forma. Verso l’una quasi tutti i birrifici erano “Out of beer” e tutta la gente era accalcata a quei 3 o 4 ancora aperti come degli eroinomani alla ricerca di una dose. Infatti io quando ho capito che il dolce nettare si stava esaurendo sono uscito dalla fila con 2 bicchieri per me per sicurezza. Nel frattempo si è rischiata anche una rivolta popolare quando allo stesso stand è finita l’ultima spina bionda (io ero per la rossa).

Un ringraziamento alla mia guidatrice astemia auto-designata preferita :* (voglio vedere come tornavamo se era il salone della vodka).

24
mar

Dialogo nel buio

Questa è una foto della mostra Dialogo nel Buio che si tiene a Milano fino a questo giugno sulle esperienze sensoriale che è assolutamente da vedere. Anzi mica tanto da vedere. Ma facciamo un passo indietro.

Questo secondo (e ultimo) semestre ho deciso di scegliere l’opzionale fuffa più fuffa possibile e non poteva che essere dalla rosa ristretta del CLEACC (Economia delle Arti e della Cultura, per gli amici “Taglio e Cucito” o “In Cucina con Suor Germana”). La scelta è quindi caduta su Managment delle Istituzioni Culturali, corso molto interessante e che risponde anche ai miei prerequisiti di fuffa.

Durante la scorsa lezione sul marketing esperenziale la professoressa ci ha parlato di questa mostra “Dialogo nel buio”. Incuriositi molto ci siamo informati e ieri siamo andati all’Istituto per Ciechi in Via Vivai 11. Il nostro tour è partito in orario alle 8.45, infatti è necessaria la prenotazione.

Il senso di questa mostra è quello di esaltare tutti i senti escludendo la vista. Una volta entrati in un corridoio nel quale vi vengono dati dei bastoni per ciechi (che possono essere utilizzati come oggetto contundente durante tutto il tragitto) gradualmente le luci scompaiono e si entra in una situazione di buio totale in cui però tutti gli altri sensi sono particolarmente stimolati.

Senza voler rovinare la sorpresa, attraverserete diversi ambienti da esplorare solo con l’uso del tatto e dell’udito e, nel caso del bar finale, con il gusto (occhio a prepararvi i soldi giusti prima). Il primo ambiente ad esempio è una foresta e sotto i piedi sentirete dell’erba, ai lati delle piante e dei tronchi e anche una fonte (che potete usare per lavare la faccia alla vostra vicina senza essere scoperti).Sicuramente però il divertimento massimo sarebbe andare con degli occhiali all’infrarosso e vedere questa manica di gente che vaga per le stanze andando a sbattere contro gli oggetti e le pareti.

Scherzi a parte, l’esperienza è sicuramente molto emozionante e da fare il prima possibile. E probabilmente dopo vi verrà anche voglia di tornarvi. Come detto su è un percorso sui sensi, assolutamente non è una simulazione della situazione del cieco perché loro hanno da superare cose ben più difficili, quindi non deve essere interpretata in questo modo.

12€ l’ingresso, 10€ per gli studenti, davvero ben spesi. La mostra è all’istituto per ciechi come detto in Via Vivaio 11, a pochi metri dalle fermate del 9 e del 29 sulla circolare interna. Avete tempo fino a giugno.

E più tardi mi aspettano l’esposizione su Bresson (si ringrazia Michelangelo per l’informazione) e poi gran finale alla fiera della birra a Rho!

23
mar

Bibliopausa



Bibliopausa, originally uploaded by Miky In The Sky.

Quanto mi diverte il live blogging. Dal telefonino al mondo con un’email in tempo reale.

Dovrò inventarmi qualcosa durante la vacanza a Londra per postare giorno per giorno.

Speriamo che Ferrigno non porti cattive notizie.

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