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mar

Chi è più Carnevale?

Corsi e ricorsi della storia, diceva Giovanbattista Vico. Nel 1978 tuoni e fulmini venivano lanciati la domenica dal balcone di Piazza San Pietro contro la oramai imminente, per allora,  legge sull’aborto. L’allora Papa Giovanni Paolo II sparava a zero sui medici abortisti e sulle donne “costrette” a questo gesto, facendo invece finta di non vedere i desaparecidos che in quegli anni il suo amico Pinochet faceva misteriosamente scomparire.

Allora finì con il “tradimento” della DC che permise a una legge di diventare parte del corpo giuridico italiano. Oggi come allora all’aborto hanno fatto ricorso un po’ tutti, cattolici e non, con il placet silenzioso di molti preti delle parrocchie, le cui posizioni sono spesso piuttosto lontane da quelle del quartier generale, e condanne generiche e sparate nel mucchio ogni tanto dal signore vestito di bianco.

Per i risvolti che ci sono stati dopo la recente crisi di Governo la CEI e il Vaticano possono stare tranquilli. Finchè gente come Mastella (brrrr) e la Binetti avranno la possibilità di ricattare la Maggioranza non ci sarà nessun passo in avanti in civiltà. Ma giusto per farci ricordare che il Papa si ferma sulla porta del Parlamento (certo come no) ha ricordato: “Politici e legislatori cattolici consapevoli della loro grave responsabilità sociale non devono votare leggi che vanno contro “la natura umana”".

Quello che mi ha fatto più ridere poi sono state le reazioni dell’Osservatore Romano al corteo di ieri. Evidentemente si aspettavano un Gay Pride così hanno mandato in stampa l’edizione di lunedi che descriveva il corteo come un “Carnevale isterico” quando invece è stata una normale manifestazione democratica. In piazza non c’erano (solo) transessuali o uomini vestiti da donna come al Gay Pride, c’erano uomini e donne, anche con bambini.

E certo che ci dovevano essere i bambini. Se non ricordo male oggi in Italia il 15% dei bambini nasce tra persone non sposate, il riconoscimento giuridico delle coppie di fatto è anche il riconoscimento da parte dello Stato di questo 15% come frutto di una coppia legata da un vincolo affettivo.

Carnevale isterico detto da un gruppo di uomini in gonnella è geniale. E’ più ridicolo un corteo di uomini e donne che si battono per i propri diritti oppure una processione di flagellanti? Persone che cercano di essere tutelate oppure una parlamentare che ogni mattina dopo il caffè  fa uso del cilicio (almeno fumasse una sigaretta, fa male uguale ma ti rilassa)?