20
mar

Storie di vita vissuta (in coda)

Stando in un’università privata non credo di potermi troppo lamentare della tecnologia disponibile per la didattica. In ogni aula c’è un pc, collegato a internet e con videoproiettore, ci sono svariate aule informatiche di cui almeno due aperte fino alle 19.30 per navigare e stampare. L’edificio principale e il Velodromo, quello più recente, hanno le zone studio con il jack per la LAN e quest’ultimo dovrebbe anche essere coperto dal wireless.

Però non è sempre tutto così semplice. Alla Bocconi c’è un uso costante delle piattaforme informatiche: ogni classe di ogni corso ha la sua bacheca online con forum e file delle lezioni disponibili per lo scaricamento.

Questo si riflette su un affollamento delle aule computer. Andando in quel quarto d’ora di intervallo dopo la fine delle lezioni c’è sempre una lunga fila per accedere alle aule.

Una volta guadagnato con le unghie e con i denti il posto le code serie devono ancora iniziare. Ti siedi davanti al tuo pc dopo aver consegnato il badge, inserisci il numero di matricola per fare il login e pem…parte la terribile animazione di attesa della Novell, che gestisce la rete interna. Dopo aver fatto la muffa il cursore si degna di scendere alla successiva casella per inserire la password. La rete interna è intasata: attesa.

Ohhh finalmente gioisci quando compare una lista di inutili applicazioni condivise in rete (chi usa Eudora in rete?!)  scarichi i tuoi appunti, magari un bel file da 54 slide, e ti ricordi che da qualche anno c’è la politica di limitare a 20 fogli giornalieri la quota stampabile. Succede quindi che i tuoi
appunti
li devi
stampare in 10
comode rate
a tasso zero
i tuoi appunti li devi stampare in 10 comode rate a tasso zero (tornando ogni giorno e rifacendo tutte le code d’accapo). Ah ovviamente se ci sono due stampanti è matematicamente sicuro che una delle due non è disponibile o è rotta quindi come al solito si forma una coda in stampa più lunga dei processi in cui è imputato Silvio. E per chissà quale strano fenomeno anche le stampe cadono in prescrizione scomparendo ogni tanto dalla coda. 

  • giovanni
    23 mar 07@2:28 pm:

    con che coraggio uno studente della bocconi si lamenta di un servizio della sua università?povero piccolo c’è la fila alle aule d’informatica??!!a me c’è ne sta una sola di aula(per tutta l’università che tra l’altra ha anche un pò più di iscritti della tua)e si possono stampare massimo 5 pag(quando hai culo)!sei senza vergogna a stare li ti sei abituato un pò troppo a stare comodo

  • MikyInTheSky
    23 mar 07@3:25 pm:

    ehehe giovà c’è una piccola differenza di retta, proprio per questo mi lamento!

  • Davide
    30 mar 07@7:05 pm:

    Io non sono mai riuscito a stampare un cazzo in 4 anni di università. Che poi è quella di Salerno…mi sa che hai fatto bene ad andare al nord

  • james
    05 apr 07@8:49 pm:

    at least we will have a Bocconi Wellrecognized Paper…uhshittyhell!