25
mar

I primi due galloni li reggo, al terzo divento nostalgico

Ma che weekend culturale questo. Venerdì sera “Dialogo nel buio” del quale ho scritto nel precedente post, sabato pomeriggio la splendida mostra fotografica di Cartier-Bresson al Forma (che poi è a due passi da casa mia) e culmine ieri sera al “Salone della Birra Artigianale e di Qualità”.

Come potevo io mancare a un appuntamento così importante? Ovviamente non ci sono andato per ubriacarmi ma solo per degustare e far decantare nel mio bicchiere le qualità di birre più rinomate e ricercate. Coff coff. Una volta arrivati in zona basta seguire la scia di gente sbronza per trovare l’ingresso al salone. Ieri attorno alla zona fiera si respirava una strana e insolita aria di allegria.

Una volta fatta la luuuunga fila per comprare il biglietto d’ingresso, 5€ per dovere d’informazione, si passa subito di fronte per spendere un altro euro per comprare il bicchiere con tracolla da sommelier il quale può essere ricaricato sempre al costo di 1€ in giro per gli stand. C’era un discreto numero di birrifici piccoli, molto piccoli e medi. Alcuni addirittura erano ristoranti con una produzione propria di birra, altri semplici importatori di birre belghe. Oltre alla “ricarica” era possibile anche comprare le bottiglie e persino le taniche per la fermentazione del luppolo per farsi la birra in casa.

Ieri sera c’era decisamente un fottio di gente. Io sono entrato poco dopo le 10 e il tempo di fare la ventina di minuti di fila, uscendo, mi sono accorto che era quasi raddoppiata. In media per ogni birra c’era da fare 5/10 minuti di fila allo stand ma è una cosa che si sopporta usando la tattica “mi ricarico in fila e mando giù mentre sono in fila per ricaricare”.

Il problema si pone a fine serata quando devi tentare di ricordare quali birre hai effettivamente bevuto. Per quanto mi riguarda ricordo quella dell’Officina delle Birra di Bresso (di fianco al mitico “Centro del Funerale”), una birra spezina, una al farro e un paio belghe. A fine serata avevo 8 bicchieri di birra in corpo.

Dopo mezzanotte sembrava che Porta Ticinese si fosse trasferita negli spazi esterni della fiera con gente a terra a discorrere e fumare sigarette dalla strana forma. Verso l’una quasi tutti i birrifici erano “Out of beer” e tutta la gente era accalcata a quei 3 o 4 ancora aperti come degli eroinomani alla ricerca di una dose. Infatti io quando ho capito che il dolce nettare si stava esaurendo sono uscito dalla fila con 2 bicchieri per me per sicurezza. Nel frattempo si è rischiata anche una rivolta popolare quando allo stesso stand è finita l’ultima spina bionda (io ero per la rossa).

Un ringraziamento alla mia guidatrice astemia auto-designata preferita :* (voglio vedere come tornavamo se era il salone della vodka).

  • Melissa
    25 mar 07@3:44 pm:

    Luva…fosse stato il salone della vodka dubito che saremmo tornati :D
    Ad ogni modo è sempre un piacere :*

    ps: i tuoi amici sono uno spasso ;)

  • Simona
    25 mar 07@10:32 pm:

    Grande Melissa!!!
    Più bello il tuo commento ke il post di Mikele..
    (tiè Mikè :P)

  • davide
    26 mar 07@10:24 am:

    …a noi tocca al massimo la festa della birra di Baronissi…con la Peroni spacciata x chissà quale nettare…