04
apr

Potrebbe essere un’autocritica?

Non ho mai nascosto che un lato nemmeno troppo recondito della mia personalità sia quello del geek. Attenzione, non nerd (capito Ferrigno?), c’è una bella differenza. Però cerco sempre di limitare questo dark side of the moon, soprattutto su questo blog. Se cominciassi a parlare delle mie smanettate su Ubuntu questo blog diventerebbe molto meno interessante ai più, anche se forse non è detto. Va beh lasciamo stare.

Il centro del discorso è invece un articolo che ho letto ieri su digg.com in cui, partendo da un sondaggio fatto sullo stesso sito in cui il 45% dei visitatori era ateo, si parla dell’approccio dei geek alla religione e in generale a ciò che li circonda. Per chi non lo sapesse digg.com è il sito per geek per eccellenza, in cui le notizie vengono scelte dagli utenti (format copiato e ricopiato).

Ma passiamo a un breve estratto dell’articolo.

On a Digg religion poll, out of a base of over four thousand votes taken, 45.56 percent are reported to be atheists. This makes them the single largest religious group on Digg, followed closely by Christianity, at 29.08 percent. [...]
‘What is a Geek?’. There can be many kinds, Art Geeks, Music Geeks, Computer Geeks, Math Geeks, you name it. Geeks are the people you want to talk to when you need to know something but perhaps don’t always want to invite to your parties. They are the people that collect information almost compulsively and nurture deep understandings of very obscure branches of knowledge. Geeks are people that live by their wits and believe in meritocracies and recognition not privilege or nepotism. They value our knowledge and appreciate those who can appreciate that and more importantly, add to it. They find great joy in learning a new thing, to extending our knowledge and sharing knowledge with another that can appreciate it. We are diverse, we are everywhere, we are different. [....]
Another explanation that has been proposed is that geeks tend to be interested in how the universe works. Upon looking into it, many find the complexity of the universe to be astounding. From the delicate and intricate dance of subatomic particles to the raging of stars thousands of times larger than our earth, the complexity and beauty of the universe awe many of those geeks who have looked deeply into physics. It might make sense to think that many such geeks simply find something as simple as a creator an overly simplistic explanation for something so elegant.
Yet another idea is that scientists (and geeks) tend to think in terms of logic. Because they are intelligent, they believe that their approach to problems is right. Religion has no place in science. Most of what we know is gathered from reading, watching and hearing various mediums. Since we choose what to read, watch, or hear, all three of these faculties are fundamentally biased. Since geeks have a strong bias towards logic, the end result is a disbelief in a higher power, which relies on faith.
A second aspect of intelligence is that a person who has grown up with the notion that he or she is more intelligent than those around (possibly a correct view) wants to get the most satisfaction from that intelligence. The quickest and most reliable way to be rewarded for intelligence is to prove someone else wrong (critical thinking). Such a strategy gives you an immediate result and also establishes a sense of superior intelligence.
[...]
Articolo completo

Innanzitutto partiamo dalla definizione iniziale. La questione del dover ricercare informazioni in maniera compulsiva rientra pienamente nella mia personalità. Io senza informazioni non vivo e in più devono essere assolutamente dell’ultimo istante per darmi soddisfazione. Chi mi conosce sa delle mie improvvisate su wikipedia dal telefonino se mi manca qualcosa oppure dei miei “libri sconosciuti”, che poi sconosciuti non sono (masnada di ignoranti!)(ecco appunto). Se le prime due motivazioni in grassetto sono plausibili, la terza è quella che mi ha colpito di più perché mi ci sono visto specchiato come in uno stagno a prima mattina. Ammetto però che quel possibly a correct view può non essere sempre il caso.

Sono soddisfatto di me: questa potrebbe essere considerata un’autocritica, se questi fossero difetti.

  • giovanni
    04 apr 07@1:52 pm:

    immagina prima di tutto una pernacchia di circa un minuto riguardo al possibly a correct view te lo dico io che non ti appartiene,almeno non quanto pensi,in secondo luogo sono rimasto scioccato dal”The quickest and most reliable way to be rewarded for intelligence is to prove someone else wrong (critical thinking)”direi che ti ha preso alla perfezione
    ..e ricorda che le persone che non sanno fare autocritica e non hanno un minimo di umiltà sono persone che non migliorano anzi..vorrei e potrei dire altre mille cose(tutte negative)ma sono una brava persona..e soprattutto aspetto il commento di ferrigno con ampazienza..

  • MikyInTheSky
    04 apr 07@2:15 pm:

    beh dai già il fatto che mi ci sono rivisto e l’ho pubblicato è un passo avanti :D

    aspetto ampazientemente anche io.

  • Romina
    04 apr 07@2:26 pm:

    Devo dire che questo post mi sorprende. Ti conosco solo da quello che scrivi e mai e poi mai ti avrei attribuito quella “terza motivazione”!!
    Un po’ di autocritica non fa mai male, sei sulla buona strada :P

  • giovanni
    04 apr 07@3:30 pm:

    il fatto che tu ti ci sia rivisto implica semplicemente che tu sia in grado di avere un minimo senso di realtà!!!e tra l’altro tu sotto sotto non le vedi come critiche..almeno non nel tuo caso(lo so che è cosi)..comunque plaudo alla tua iniziativa(come direbbe stewie)..è un inizio..

  • giovanni
    04 apr 07@3:32 pm:

    ah p.s. per ferrigno..mi raccomando devi farci pariare!..e smettila di segnarti come davide tu sei ferrigno!..

  • ferrigno
    04 apr 07@7:19 pm:

    michele, il coro di pernacchie nato in via duomo 33 si è propagato in tutto il condominio, tanto che anke Ciro ormai (per ki non lo sapesse, il mio gatto) ha imparato ad eseguire questa nobile ed antica arte di scherno tutta napoletana. L’articolo in questione credo sia stato scritto da un NERD (e non GEEK, come tu dici, ma la differenza è sottile) per cercare di rivalutare questi Soggetti: un pò come quei proverbi che cercano di alleviare le brutture della realtà (tipo “Altezza mezza bellezza”, ma se poi sei tipo Boggi jr. fai cagare lo stesso). Inoltre, dei libri che tu leggi (“Il gene ignorante”) se ne conoscono un paio solo perchè a volte la gente ascolta di notte i deliri di Enrico Ghezzi che li può (e dico PUO’) nominare. Alla fine ti mancano gli occhiali, un bel riporto ed una rubrica allucinata su Rolling Stone per somigliargli. Ma di questo passo per le prime due non ci sarà alcun problema. Cmq alla fine TVB.

  • ardi
    05 apr 07@2:40 am:

    sai cosa penso che so’ d’accordo con Micky xke se parlate di autocritica, quella viene naturale..perche nel processo dell informarsi selezioni le cose, non tutto ti rimane dentro..e alla fine propio la posizione che prendi dopo aver letto gli scrittori “sconosciuti”(masnada di ignoranti) e’ risultato della (auto)critica… poi dopo che ti sn passati per mano un sacco di informazioni e’ difficile non pensare che hai ragione davanti a una massa di “parole” detto semplicemente per dire qlcosa da qlcuno che ha sentito nominare “gli scrittori” cosi per caso un bel giorno che prendeva la metropolitana da due persone che ne parlavano…
    me voy a dormire… adeu!

  • MikyInTheSky
    05 apr 07@10:33 am:

    @ferrigno: il libro comunque era “il gene egoista”. tsè tsè.

    @ardita: brava! tu si che sei mia amica non come questi blutti cattivi :(