Il riscatto del pinguino

Mentre la mia tesi sulle community dei sistemi open source comincia a prendere forma (ieri sono stato dalla prof alla quale ho lasciato il questionario che ho elaborato per avere un feedback) questa settimana sono arrivate un po’ di notizie più o meno incoraggianti.
Sicuramente il fatto che la Dell abbia nel suo “parco macchine” anche qualcuna che offra Ubuntu disponibile non può che far bene a tutti coloro che usano questo sistema operativo. Più gente che usa Linux quindi più gente che frequenta le community quindi sviluppo più veloce. E poi non dimentichiamo il fattore grandi aziende che comincerebbero a dare finalmente la giusta importanza al pinguino. Ad esempio Skype che è fermo alla 1.3, quindi niente webcam, niente sms, niente chat di gruppo ecc ecc.
In Italia purtroppo siamo sempre tecnologicamente chiusi e arretrati. Mentre la Francia distribuisce 170.000 chiavi USB nelle scuole con software open source, si prepara alla migrazione a Open Office nella pubblica amministrazione e poi annuncia che il Parlamento userà Linux, in Italia il Ministro Mussi & co. hanno firmato un accordo con Microsoft la quale si impegna a devolvere circa 20.000€ all’anno in 3 centri di ricerca. E non in contanti ma in terze parti. Ma dico io, perché accontentarsi dell’elemosina di un’azienda che l’anno scorso ha fatturato oltre 40 miliardi di dollari? Soprattutto sorge spontanea la domanda: ma a chi apparterranno i risultati di queste ricerche? Alle Università o a Microsoft?
Nel frattempo l’Associazione Software Libero si è offerta di fare accordi con il Governo per devolvere 10 milioni di euro all’anno in attività formative, soluzioni tecnologiche, materiale didattico e software. Qualche Ministro è stato subito pronto a commentare l’accordo, chissà se seguiranno i fatti.
E vediamo stavolta chi vince.


Ciao. Sono capitata qui per caso e volevo solo dirti che per il poco che ho letto sembri una persona interessantissima, almeno per i miei canoni. Penso che abbiamo varie cose in comune, soprattutto l’amore per l’ozio. Vabbè niente, tutto qui. Ciao ciao.
ue miche ma tu sai usare blender?fammi sapè
no giova, non ho mai fatto grafica treddì
Dell ha i suoi buoni motivi, capisco che siano intenzionati a saltare sul carro, anche solo per motivi “tattici”. Certo è una svolta epocale, a memoria non ricordo nulla di così importante, o forse si, le pubblicità di IBM su Linux in prima serata..