29
mag

Riflessioni di una mente pericolosa

Queste sono le riflessioni della persona che vedete ritratta in foto nel chiaro atto di assumere sostanze derivanti dalla cannabis, purtroppo di qualità oramai perduta perché abbandonate per qualche mese nel cassetto. Per mantenere la privacy ovviamente il visto è stato oscurato e lo chiameremo Mr.M.

“[...] Proprio oggi leggevo sull’e-polis, la testata free-press, che è stata fatta l’autopsia e l’esame tossicologico al ragazzo che qualche giorno fa è morto dopo aver fumato uno spinello. Ovviamente l’assalto mediatico e politico che c’è stato contro le droghe leggere all’indomani del fatto di cronaca si è rivelato completamente infondato. Se fosse stata accertata la cannabis come causa diretta della morte sarebbe uno dei primissimi casi documentati della storia della medicina. Come volevasi dimostrare non è stata la cannabis a provocare la morte, piuttosto la cocaina trovata nei polmoni fa pensare che avesse fumato crack, che viene prodotto dagli scarti dell’oro bianco.

Lasciando ora stare ora tutti i vari strascichi, controlli fuori dalle scuole (favorevole) e test per i genitori (contrario), riflettevo su cosa succede quando muore qualcuno per un fatto di cronaca più o meno eclatante come questo.

Accendi Studio Aperto, ti guardi il tuo pseudo-servizio di pseudo-cronaca e poi c’è la solita carrellata di impressioni raccolte sul luogo da conoscenti o finti tali. Improvvisamente anche il peggiore dei delinquenti si trasforma in un angelo, in una “persona dall’apparenza normale” e che poi da un momento all’altro uccide moglie e figli. Tutti diventano brave persone, gentili, simpatiche. Insomma sembrerebbe che vale la pena essere cattivi, almeno stai sicuro che non muori giovane. Dai su abbandoniamo l’ipocrisia, uno che si accende una pipetta da crack nel bagno di una scuola superiore tanto angelico non mi sembra.

Dopo il testamento biologico bisognerebbe fare il testamento mediatico per assicurarsi di venir trattato degnamente nelle interviste. Se svolazzando con le mie alette piumose e la mia aureola scintillante (ahaha come no) dovessi vedere un cartellone con la scritta “Eri un angelo, ti ricorderemo per sempre bla bla bla” davanti alla porta di camera mia o sotto il portone giuro che vi vengo in sogno sotto le sembianze di Micheal Jackson a vita. Niente funerale in chiesa e mentre mi seppelliscono voglio una dopo l’altra The End dei Doors, Electric Funeral dei Black Sabbath e soprattutto il gran finale con Highway To Hell degli Ac/Dc. [...]“