05
giu

E Dio disse: che il sole sorga sul day 2

Dark Tranquillity? Sticazzi. Blind Guardian? Sticazzi. Dream Theater? Sticazzi pure loro. Io ero lì per vedere Dio e gli Heaven and Hell, Black Sabbath, come cacchio li volete chiamare, ma solo ed esclusivamente per loro. In ogni caso arrivo al day 2 con tutta l’esperienza e il fango maturati il giorno prima e quindi cerchiamo di parcheggiare sulla sponda giusta dell’Idroscalo. Peccato che ovviamente non siamo gli unici a fare la stessa pensata, l’ora non era proprio presto, oltre le 17, e quindi troviamo parcheggio un bel po’ in fondo. Lunga passeggiata fino all’ingresso passando per il degenero che c’era nel camping, le mitiche tende piantate ai bordi della strada, in pratica il degenero. Una volta entrati sentiamo i rutti dai microfoni. E infatti stavano suonando i Blind Guardian. Ci allontaniamo e usciamo per fare gli acquisti di rito. Io mi sono portato a casa una maglietta degli Heaven & Hell a 10€.
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Rientriamo sul finale dei Blind Guardian e cominciamo a guadagnare qualche metro quando finiscono. Arriviamo per i Dream Theater già in ottima posizione, centrale. Ad un certo punto accompagnata da un’ovazione e coperta da un telo nero (sborone) esce la mastodontica batteria di Mike Portony. Sound check, la batteria viene scoperta e poi tutti fuori. Allora, premetto che a me i Dream non piacciono. Non è il mio genere e non conosco una singola canzone. Ho ascoltato un paio di volte Octaviarium e ha confermato la mia opinione. Premesso questo c’è solo da dire che Petrucci è un mostro e non posso fare altro che riconoscerlo. Ma quello che mi ha sorpreso è stato il bassista John Ro Myung. E’ un alieno, non è di questo pianeta. Fatte le precedenti premesse li ho trovati anche piuttosto noiosi, per lunghi minuti LaBrie si andava a fare un giro dietro le quinte durante le interminabili sessioni strumentali. Non che io sia contro i pezzi strumentali però Echoes dei Pink Floyd è un’esperienza, un pezzo dei Dream Theater è solo sfoggio di tecnica.
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Finalmente finiscono attorno alle 21 e inizia il gran momento. Scendono dall’alto tre pannelli bianchi a forma di lapidi e si piazzano a metà altezza. I due blocchi di ampli del basso e della chitarra vengono coperte da due inferriate a mo di cimitero lugubre e in mezzo si piazza la bellissima batteria di Appice. Se quella di Portony era impressionante questa di Vinny è splendida. Molto raccolta attorno allo sgabello, tanti tamburi ma soprattutto i piatti a forma di croce. Poi in perfetto orario inizia il concerto.
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Il primo a venire fuori è Appice. Poi il bassista Butles. Dalla destra compare in une lungo abito scuro di pelle, occhialino da sole e riccioloni il gigantesco Tony Iommy. E infine arriva lui. Spunta da dietro la batteria quest’omino che se raggiunge un metro e 60 è tanto, pantaloni in pelle attillati, camicetta discutibile, e capelli lunghi ma con la “sfumatura visibilmente alta” ma che appena apre la bocca caccia una di quelle voci che Ozzy se le sarebbe sognate la notte. Dio credo abbia sui 60 anni ma la sua data di nascita è avvolta dal mistero e ci sono varie date a proposito. Ma cazzo sia per quanto riguarda la voce che la presenza scenica è un arzillo trentenne. Si muove, urla, scalpita sul palco per tutto il tempo senza dare segni di stanchezza. E poi il gesto simbolo del rock fatto dall’uomo che ha inventato le corna!
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Quando ti immagini Dio pensi ad una persona che sul palco è, non dico aggressiva, ma quantomeno “cattiva” e piena di rabbia, che ti da la carica. Questo senza dubbio succede quando inizia a cantare. Ma quando parla tra una canzone e l’altra si trasforma improvvisamente in un simpatico signore dall’accento inglese che ringrazia i fans per tutto l’affetto dopo tanti anni e i suoi compagni di lavoro con i quali è in tour. Insomma, è stato “quite shocking” dopo aver sentito un po’ di tutto tra i Velvet Revolver e i loro “motherfucker” o i Crue che tiravano giù i bestemmioni dal palco. Questo ovviamente non scalfisce neanche minimamente la loro performance.
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Comunque scaletta meravigliosa con tutti i brani più importanti da Heaven And Hell e The Mob Rules. Quindi Children Of The Sea, Die Young, The Mob Rules, Sign Of The Southern Cross, Falling At the Edge of the World, Voodoo, e l’encore con Neon Knights. Ah e ovviamente Heaven And Hell con uno splendido assolo di Iommy, ne ha fatti due, e interpretazione magistrale di Dio e che potete vedere nel video qui sotto. Anche Appice ha fatto un breve assolo. Peccato non c’è stato tempo per Wishing Well che è tra le mie preferite.
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Pensierini finali: un concerto semplicemente indimenticabile. Una così fitta concentrazione di pietre miliari tutte assieme non si vede tutti i giorni. Grazie a chi mi ha permesso di esserci grazie ai biglietti regalati al compleano e un doppio grazie alla Luvessa che non solo mi ha accompagnato ma mi ha anche fornito il simpatico attrezzo con cui ho fatto circa 1200 foto in questa due giorni.

E dopo le due solite gallerie di foto vi lascio con 5 minuti di Heavn & Hell.

[youtube STmqgmZlsSw dio bono come pompa iommy]

Scarica in alta qualità (circa 40 mb) 

  • Luvessa
    05 giu 07@8:56 pm:

    grazie davvero ragazzi per i biglietti :) un’esperienza unica! Certo che ripensandoci Luva… su 1200 foto potevamo anche scattarcene una :P
    DIO KICKS ASS!

  • davide
    05 giu 07@9:33 pm:

    mitico tony…fa pensare il fatto che i chitarristi senza un dito scassino…ascoltate jerry garcia e capirete…

  • Dexter
    05 giu 07@11:57 pm:

    Bellissimo Blog e bellissima recensione, mio caro coetaneo amante del metal. Se hai qualche minuto passa anche nel mio se ti va. Poi ci possiamo anche linkare. Fammi sapere.

    Stay Heavy!

  • davide
    06 giu 07@10:08 pm:

    wa ma ormai sei metallaro a tutti gli effetti! e vai con le magliette nerd!

  • Kalyth
    12 giu 07@8:28 pm:

    E pensare che io me ne sono andato proprio dopo i Dream Theater…
    Un po’ mi pento, anche se Sabbath e H&H non mi fanno impazzire.