07
giu

Tarantino: a prova di morte

Premessa: prima di parlare di The Grindhouse: Deathproof volevo soffermarmi qualche riga sul trailer più geniale che abbia mai visto al cinema. Il film si chiama Severance ed è un horror di così bassa fattura che sono risuscito a trovare solo il trailer in inglese. Sembrerebbe parli di un gruppo di colleghi che lavorano per una società produttrice di armi, ma non fighi alla Chuck Norris al massimo lavorano nella contabilità visti i soggetti. Mentre si recano non so dove per una presentazone o qualcosa del genere il loro pullman si rompe nel bel mezzo della foresta (!!!) e loro camminano nella foresta (!!!) dove arrivano in una casa che poi scopriranno essere un ex manicomio criminale con un pazzo assassino nei paraggi (ovviamente). Insomma il trailer va avanti con allusioni a omicidi, tagliuzzamenti, squartamenti ecc. Finisce il trailer, scritta cattiva su sfondo nero, voce impostata: SEVERANCE…TAGLI AL PERSONALE. E da ieri sera sto ancora ridendo. Mi aspettavo solo che uscisse “il nuovo film di Pelo Ponneso con Maccio Capatonda e il piccolo Riccardino Fuffolo”. Va beh.

Ma parliamo della nuova fatica di Tarantino. Anzi della nuova malattia di Tarantino. The Grindhouse come saprete è composto da due episodi che sono dei veri e propri film indipendenti, uno di Quentin e uno di quell’altro tamarro di Rodriguez. In USA sono usciti insieme ma, siccome il pubblico non era molto contento di stare in sala oltre 3 ore, non ha avuto il successo sperato così in Europa sono stati divisi e il secondo episodio uscirà il 27 luglio in Italia. I due film sono un omaggio a tutta quella serie di film a basso costo che venivano prodotti negli Stati Uniti negli anni 70, ma anche ai film di genere in Italia di cui sono anche presenti alcune colonne sonore, di cui i due registi sono grandi fan. E così troviamo nel film centinaia e centinaia di riferimenti a pellicole ai più sconosciute.

Se non vi è piaciuto Kill Bill, ancora di meno se non vi è piaciuto Pulp Fiction, non andate a vedere questo film. Si tratta dell’apoteosi dello stile di Tarantino, il film in cui tutte le sue malattie più recondite hanno preso la forma più estesa. Oltre ai già citati riferimenti un’altra impronta dello stile di Tarantino sono i lunghi dialoghi. Nei suoi film è sempre stato uno dei pochi a trasformare un dialogo piuttosto lungo su un argomento fondamentalmente inutile e che non ha niente a che fare con la trama, ricordiamo il famoso “Royal with cheese” di tra Travolta e Jackson o il discorso su Like a Virgin all’inizio delle Iene, ma che è fatto talmente bene, talmente pieno di carisma, che rimane nella storia del cinema. E ovviamente in Death Proof non mancano e sono portati all’ennesima potenza, anche troppo. Insomma è un po’ diverso vedere Jules e Vincent rispetto a 4 zoccolacce che parlano di cazzi per 20 minuti, l’unica parte del film che ho trovato veramente pesante.

Tornando alla trama è piuttosto semplice e a sua volta divisa in due mini episodi. Il filo conduttore è tale Stuntman Mike, maniaco e feticista, insomma Tarantino, che guida una macchina “a prova di morte”, ossia talmente rafforzata che permette agli stuntman di uscire vivi da un cappottamento a 120 km/h. E così Mike si diverte ad andare in giro per gli USA ad uccidere belle ragazze con la sua macchina provocando incidenti. Ognuno ha i suoi hobby.  Il tutto condito da finti errori di montaggio, rotture della pellicola e graffi e cose varie per entrare nell’ottica del b-movie. Ovviamente c’è anche Tarantino che fa una piccola parte. Tranne quei 20 minuti di cui sopra a me è piaciuto molto. Ma io sono un fan di Tarantino e il suo stile mi esalta. Bellissima la scena dell’inseguimento finale che insieme a quella della lap dance del primo episodio saranno ricordate per molto tempo nella storia del cinema.

Dopo aver visto il film vi consiglio di dare un’occhiata alla pagina su wikipedia per leggere alcuni dei riferimenti e delle curiosità che costellano il film.

  • Mitico Taranta! « MannaGGia MannaGGia
    08 giu 07@10:48 am:

    [...] Per Approfondimenti: HardrockBlog [...]

  • Margot
    02 lug 07@4:46 pm:

    Anche io ho riso tantissimo per il trailer di Severance, il sottotitolo è veramente azzeccato..comunque ho trovato la trama e la posto qua:
    “I dipendenti che si occupano della vendite europee di una grossa multinazionale che produce armi, vengono premiati dalla direzione con un weekend da trascorrere in montagna in Transilvania. Come in ogni viaggio non mancano gli inconvenienti, ma in questo caso, c’é qualcosa di diverso, infatti il gruppo iniziale viene pian piano dimezzato a causa di diversi omicidi… Forse tra i colleghi si nasconde un killer spietato che cerca la sua vendetta…?”