25
ago

Shrek the Third

Shrek era un bel film, Shrek 2 un bellissimo film, uno dei pochi in cui il seguito può dirsi superiore al primo (qualcuno infila nella diatriba i primi due episodi de Il Padrino ma io rimango un convinto sostenitore di Brando).

Il terzo episodio è invece regolarmente il peggiore, vedi ancora Il Padrino, Spiderman ma anche Shrek che a me non è piaciuto come il secondo ma nemmeno come il primo.

La trama inizia con la morte del re padre di Fiona, con uno splendido coretto delle rane che cantano Live And Let Die di Paul McCartney. Si apre la questione della successione e Shrek, non proprio convinto sul da farsi, va alla ricerca di Artur, cugino di Fiona, la quale avvisa il marito di essere incinta. Mentre Shrek è via Azzurro cerca di prendere il potere a Molto Molto Lontano.

Peccato che manchino tutte le citazioni di film che costellavano il secondo. C’è n’è una al Santo Graal dei Monthy Python all’inizio quando viene riprodotto il suono degli zoccoli del finto cavallo di Azzurro con dei cocchi, una al Biancaneve disneyano quando Biancaneve inizia a cantare con gli uccellini e la regina madre che fischietta Basta un poco di Zucchero (perché doppiata in originale da Julie Andrews). Da sottolineare però nell’OST “Do you remember Rock’n'Roll Radio?” dei Ramones e “Immigrant Song” degli Zeppelin.

Film carino, guardabile, ma senza le gag irresistibili del primo e soprattutto del secondo.

20
ago

Heroes

Incuriosito dal fatto che sarà la nuova serie di punta dell’inverno di Italia1, ho tirato giù la prima serie di Heroes. La serie della NBC mi sta facendo compagnia insieme agli sgoccioli di Jericho, che su Rai2 è quasi finito, se non è già giunto a conclusione. Al contrario di quest’ultima a cui è stata preventivamente somministrata l’eutanasia, anche se a furor di popolo dovrebbero girare qualche puntata per concludere degnamente la serie, Heroes si è guadagnata la seconda stagione che dovrebbe iniziare tra poche settimane insieme al ritorno di House (per i 16 episodi della quarta serie di Lost bisogna aspettare febbraio).

Heroes è molto ispirata ai fumetti americani di supereroi sia nello stile che nella trama. In particolare ha molto in comune con gli X-Men poiché tutti i protagonisti sono dotati di capacità anormali sin dalla nascita a causa di naturali mutazioni del dna dovute all’evoluzione darwiniana.

Devo dire però che inizia abbastanza lentamente e la trama procede piuttosto a rilento almeno nella prima metà della serie. Questi individui dovranno iniziare a conoscere il loro potere e soprattutto trovarsi tra di loro tanto da scoprire quanto profondamente connessi saranno tra di loro. Insomma per ora niente supercattivi e grandi battaglie galattiche.

In ogni caso è sicuramente una buona visione estiva e consiglio a tutti di dargli un occhio durante il passaggio invernale.

16
ago

The Best Guitar Smasher

Dopo il successo del sondaggio “Il video più tamarro” che a oggi vede un’assoluta parità tra Eagles Of Death Metal e Lordi propongo il secondo.

Chi sfascia meglio le chitarre? I contendenti in questo caso sono Pete Townshend degli Who, forse il più temuto dalle Stratocaster di tutto il pianeta, Richie Blackmore, un altro nella lista nera delle chitarre, e Kurt Cobain che manco ci scherzava e fa anche qualche vittima collaterale.

[youtube 6e8mdm7JKcQ townshend]

[youtube 2TC5trebync blackmore]

[youtube 1GP8Xa6R734 cobain]


Create polls and vote for free. dPolls.com

Ma lasciatemelo dire, il re fuori concorso è il più grande: Jimi Hendrix che non solo la sfascia ma le da anche fuoco.

[youtube nFUS7FlYE_g hendrix]

15
ago

Considerazioni valenciane

Rieccomi tornato da Valencia! Quest’anno però niente cronaca giorno per giorno come l’anno scorso perché fu una vacanza diversa. Valencia è una bella città, ha un centro molto carino, anche se non particolarmente grande, e nonostante i suoi oltre 800.000 abitanti è molto a misura d’uomo.

Certo che non è proprio iniziata al meglio visto che a Ciampino appena ci imbarcano sull’aereo ci fanno riscendere per un allarme sicurezza e l’aereo riparte con oltre 3 ore di ritardo. Arrivati a Valencia la tizia degli appartamenti ci dice simpaticamente che non ci può dare le chiavi fino alla mattina dopo. Notte in aereoporto su scomodissimi seggiolini e con l’aria condizionata a mille.

Dopo mille casini tra taxi introvabili nella Valencia mattutina riusciamo ad entrare nella casa. I giorni successivi si dividono tra mare, poco visto il tempo abbastanza sfigato, e il centro città. Noi eravamo su Avenida della Malvarosa quindi la parallela alla strada con la spiaggia più frequentata, nel cuore del quartiere gitano.

Valencia è una città che spesso mi ha ricordato Milano come struttura. Milano però architettonicamente non regge il confronto. I palazzi di Valencia sono eccezionalmente belli, quasi come Barcellona. Sono quasi tutti abbastanza moderni ma manca totalmente il grigiore che c’è in Italia per le costruzioni del ventennio e del boom edilizio degli anni 60 e 70. Senza poi contare gli edifici della Città delle Arte e delle Scienze che sono tra i più belli del pianeta. Poi dopo l’America’s Cup ha goduto di un restyling totale. E ha un sistema di trasporto pubblico davvero invidiabile almeno nelle ore diurne. Una delle poche pecche è la lingua: è inutile che vi avvicinate a qualche spagnolo parlando in inglese, parlate direttamente in italiano se non conoscete il castigliano. Nemmeno al centro informazioni della stazione c’era qualcuno che conosceva l’inglese.

Quando pensiamo all’Italia e alla sua situazione economica e sociale ci viene in mente che chi sta peggio di noi sono Spagna, Portogallo, Grecia escludendo i paesi dell’est. Credo che oramai la Spagna possa essere tranquillamente tolta da questa lista, e un bel po’ di merito secondo me l’ha avuta la cura di Zapatero.

Bonus track la mia esperienza sull’affare del museo delle arti e della scienza!

[youtube LI7g6ObDzsQ me]

12
ago

Live from Starbucks@Valencia

Saluti da Starbucks a Valencia!

Tra poche ore ho l’aereo per tornare a casa ma sto allegramente scroccando una connessione wireless trovata per caso, alla faccia di quella Swisscomm al modico prezzo di 3€ per mezz’ora.

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