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ago

Bootleg i love you

Insieme al fenomeno delle magliette, uno di quelli più distintivi del rock è senza dubbio il bootleg. Il bootleg è la registrazione, il più delle volte pirata, fatta da qualcuno che non sia della band per portarsi a casa un ricordo del concerto a cui ha assistito. Perché, soprattutto negli ultimi tempi in cui quasi ogni tour di ogni cantante ha il suo cd+dvd, non è la stessa cosa rivedere un’altra data anche se dello stesso tour. Per quanto può essere qualitativamente migliore non ti farà rivivere le stesse emozioni vissute allo spettacolo live.  Ci sono due band della storia del rock che più di ogni altre hanno involontariamente vissuto questo fenomeno e i cui fan sono alla continua ricerca di ogni singolo video 8mm degli anni 70 possibile: i Queen e i Pink Floyd. Hanno entrambe un seguito senza paragoni ancora oggi e ci sono interi siti dedicati ai loro bootleg creando delle vere e proprie rarità e pezzi introvabili. Penso ad esempio a registrazioni di buona qualità del tour Animal dei Floyd che ogni tanto qualcuno millanta di avere oppure del famoso Eletric Magic, il bootleg dell’ultimo concerto con Freddie Mercury dei Queen ad Hyde Park del quale gira una pessima versione. La leggenda vuole che un nastro di ottima qualità sia andato distrutto o perduto. Anche i Led Zeppelin sono stati particolarmente bootlegati, dato anche che un loro cd live è arrivato moooolto tardi, tanto da creare in Jimmy Page una vera passione per queste registrazioni, ma al contrario di Queen e Floyd non hanno una comunità così attiva.

Solitamente il bootleg è fondamentalmente illegale e visto di cattivo occhio dagli artisti, mi ma alcuni artisti lo tolleran, vedi i Tenacious D. che nel sito dicono che si può registrare il loro concerto a patto di non rivenderlo, mentre altri sono arrivati ad aggredire il pubblico appena vista una spia rossa accendersi, vedi Axel Roses. Altri ancora, vedi gli Elio e le Storie Tese, lo hanno sdoganato con i loro famosi cd brulè pronti per l’acquisto all’uscita di ogni concerto, idea geniale da menti geniali.

Prima di internet c’erano 3 modi di procurarsi i bootleg: le fiere, l’acquisto per corrispondenza e i tree. I tree, albero appunto, sono degli scambi “uno alla votlta”  della registrazione, audio o video, di un concerto. Il meccanismo è semplice: chi registra o ne entra in possesso ne fa una copia e la spedisce a un’altro che lo vuole, questo a sua volta ne fa una copia e la spedisce a qualche altro interessato e così via. Poste permettendo.

Sono stato abbastanza fortunato per i concerti che ho visto a Milano: ho i bootleg dei Queen+Paul Rodgers e dei Muse. Peccato che non giri niente sul Gods Of Metal.

Tutto questo per dire che oggi mi è arrivato, grazie alla mia intermediaria preferita ( :* ), il dvd del magnifico concerto di Roger Waters, alias DIO, a Milano questa primavera. Sono rimasto davvero impressionato dalla qualità di questo dvd che è tra i migliori bootleg che abbia mai visto, merito anche dei retroproiettori usati nel concerto che hanno un’ottima resa al contrario dei vecchi megaschermi a led. Vedere per credere.