24
set

Perché siamo buoni? (o almeno qualcuno…)

L’uomo, allo stato di natura, senza religione o cultura alle spalle, è buono o cattivo?

Domanda tanto difficile quanto importante e un po’ meno campata in aria di altre domande apparentemente affascinanti come la fatidica “qual è il senso della vita”.  Una spiegaziome molto interessante l’ho trovata ne “L’Illusione di Dio” di Richard Dawkins al quale gli serve per confutare la tesi che la religione renda buoni gli individui e che senza di essa saremmo bestie incontrollate e immorali (ahh che cosa brutta).

Dawkins, in quanto biologo, è uno scienziato di grande valore e quando parla di comportamenti antropologici, abbandonando momentaneamente le ragioni religiose (anche se poi sono funzionali al ragionamento su dio), ci si può solo togliere il cappello.

Tutto quello che siamo come individui è scritto nella genetica e nel nostro dna, dal colore dei capelli al funzionamento del nostro cervello. Nel nostro codice genetico è scritto che per preservare i nostri geni e farli sopravvivere nelle future generazioni si da la precedenza  ai parenti più stretti, e più sono stretti, ossia maggiore è il codice genetico condiviso, più aumenta l’importanza di quel congiunto. Detta così ci si chiede  alloraperché tanti provano pietà per un barbone, di cui non si conoscerà mai nemmeno il nome, al freddo sotto un ponte.

Per spiegarlo Dawkins fa un altro esempio molto efficace. Il sesso è forse l’imperativo biologico più forte perché strumento per la riproduzione e la trasmissione del nostro codice genetico, almeno in parte. Però gli esseri umani hanno perso, se non in rari casi, il fine biologico. Perché? Per “un’anomalia” scritta nel nostro codice genetico che si è evoluta ed è diventata preponderante.

Parallelamente gli esseri umani sono nati “buoni” con i propri parenti per preservare la discendenza dei geni, cosa molto utile qualche migliaio di anni fa, e per “un’anomalia” che è sopravvissuta durante l’evoluzione darwiniana alcuni individui sono più buoni  anche con altre persone pur senza mantenere uno scopo biologico di preservazione. Così come si fa sesso senza lo scopo biologico della riproduzione.

  • Markuzzo
    24 set 07@6:43 pm:

    Devo avere qualche anomalia genetica allora, visto che – a detta quasi di tutti – sono troppo buono (o troppo poco cattivo, fate vobis)…

  • giovanni
    24 set 07@9:42 pm:

    questa spiegazione è estremamente limitata in quanto non tiene conto di una serie di aspetti lunga un chilometro,ed è sbagliato anche dire che quello che siamo è completamente scritto nel nostro dna,si può parlare di inclinazioni,in alcuni casi di forti inclinazioni,ma da qui al determinismo ce ne vuole…non sbagliata,bada bene(almeno non del tutto),ma sicuramente limitata….

  • MikyInTheSky
    24 set 07@9:48 pm:

    ma infatti io ho detto allo stato di natura.

    quello che siamo è lo stato di quando nasciamo e quello è scritto nel dna, quello che diventiamo poi può essere influenzato da altri fattori esterni.

  • giovanni
    24 set 07@9:55 pm:

    aaaaahhh…vabbè….

  • andrea
    25 set 07@1:57 am:

    great! So what???
    Another small step and you got the point.
    Bye

  • Marco
    25 set 07@7:44 pm:

    Non sono totalmente d’accordo riguardo la teoria di Dawkins…credo che la religione è stata una parte fondamentale nella storia dell’uomo..anche se in alcune circostanze ha avuto delle sfumature negative, comunque ha cercato di dare una continuità alla nostra cultura creando anche un punto di rifermimento per l’uomo. Inoltre, è stata il primo stimolo per creazione di bellissime opere d’arte che indubbiamente hanno contribuito alla trasmissione di cultura. Personalmente non trovo giusto avere delle opinioni così “estreme”.

  • MikyInTheSky
    25 set 07@11:03 pm:

    ehehe marco, c’è voluto questo per farti commentare!
    allora partendo dal fondo: la storia delle opere d’arte dai, è troppo debole. anche oggi che c’è una cultura molto più diffusa di 500 anni fa o più gli artisti fanno la fame, figurati a quel tempo. e da chi potevano andare per farsi commissionare le opere? ovviamente dall’istituzione più ricca e potente del tempo. dietro l’ispirazione non c’è dio ma la fame!
    è proprio quello il problema della religione, il punto di vista che obbliga all’uomo. in una religione il punto di vista giusto, unico e universale è quello. stop, tutti gli altri hanno torto, non c’è via di scampo. non si può contestare perché ogni religione è portatrice della “verità” su tutto. e infatti arriva al punto che davanti alle prove più lampanti continua a perseverare anche quando si sfiora il ridicolo. c’è ancora a chi crede alla teoria creazionista e peggio ancora, te l’assicuro l’ho letto su svariati blog, che la terra sia immobile al centro dell’universo.
    quello che dawkins cerca di dimostrare è che l’uomo non ha bisogno della religione per essere “buono”, infatti come ci sono i missionari ci sono le associazioni di volontariato laiche.

  • fra'
    30 set 07@3:25 pm:

    interessante…quasi quasi mi leggo qs libro, così ,magari capisco perchè sono così babbazza e sono buona con tutti…baci! frà