29
ott

Leopard…grrrowl

Dopo l’uscita dell’iPhone, che ha reso famosi i rilasci di prodotti Apple anche ai non appassionati di informatica, con Leopard c’è stata una discreta copertura mediatica. C’è stata l’attesa, ci sono state le code, non allo stesso livello, Leopard poteva anche arrivare comodamente a casa, e c’è stato il parlare su internet.

Leopard è importante perché Apple giorno dopo giorno continua a guadagnare terreno. E’ importante perché Vista è stato un flop come non se ne vedevano dai tempi di Windows Me. Ne è segno la primissima presentazione del suo successore Window7, anche se sottoforma di kernel o poco più, annunciato come leggerissimo e modulare (esattamente il contrario di Vista).

Ho dato un po’ un’occhiata in giro su Flickr per sbrirciare gli screenshot degli early adopters. Tutti sembrano molto contenti delle 300 nuove features annunciate, anche se c’è da dire che non c’è niente di rivoluzionario. Apple è riuscita a vendere un prodotto migliorato sicuramente dalla precedente versione ma che non ha niente di così innovativo da far gridare al miracolo. Insomma, il Cover Flow io non lo trovo molto utile, così come l’interfaccia spaziale della Time Machine. Carine invece le nuove funzioni di iChat, il problema è con chi le si usa? Stack e Spaces li ho da una vita…

Quello che però lo rende forse il miglior sistema operativo sulla piazza è che c’è una sola piattaforma, hardware e software, pensata e studiata a tavolino da chi ha capito cosa vuole l’utente sia dal punto di vista funzionale che estetico. Nel frattempo cercate le 7 piccole differenze:

Leopard vs. il mio pc!