22
ott

Praticamente Innocuo!

Questa laurea specialistica è davvero deleteria. Oggi ho passato dalle 10.30 alle 14.30 a lezione e dalle 14.30 alle 21 circa per il lavoro di gruppo a discutere di avocadi e come rilanciarli nel mercato italiano. Domani mattina dalle 9 alle 12.30 a parlare di Tachipirina, dalle 12.30 alle 17.45 a lezione e poi chissà quale gruppo mi convocherà. Tanto, c’è la notte per studiare. E per giusto per tranquillizzarci oggi ho saputo che il secondo semestre è anche peggio. Urrà. Menomale che almeno le materie mi piacciono un po’ tutte.

Ma parliamo di cose allegre. Finalmente ho fatto mio il quinto libro della grandissima trilogia di Douglas Adams, Praticamente Innocuo! Per chissà quale mistero di-vino la Mondadori ha aspettato 8 anni dalla pubblicazione della Guida Galattica per stampare anche l’ultimo capitolo nella serie degli Oscar Mondadori. Anzi, non sarebbe dovuto essere l’ultimo libro della serie ma il sesto capitolo non ha mai visto la luce a causa della morte del geniale autore per attacco di cuore (tra l’altro molto amico di Richard Dawkins il quale gli ha anche dedicato The God Delusion). Il Salmone del Dubbio, raccolta postuma e non completa, può essere considerata un assaggio di questo libro che nessuno leggerà mai…

42 a tutti!

21
ott

E’ solo spazzatura

In questi giorni su internet e in particolare sulla blogosfera italiana c’è stata una semi sommossa dovuta al famigerato disegno di legge Levi-Prodi. E’ sembrata quasi una chiamata alle armi. Mi sono trovato circondato di messaggi privati un po’ ovunque, annunci sui blog, petizioni a non finire che preannunciavano l’Armageddon finale della libertà di parola, o quello che ne rimane, in Italia.

Io con ascetica calma sono rimasto seduto sulla sponda del fiume aspettando scendervi qualche cadavere che comincio a scorgere all’orizzonte.

Da subito infatti ho avuto la sensazione che non si trattasse di un attacco alla libertà di opinione in Italia quanto di pura e semplice idiozia politica. Come oramai siamo abituati da tempo si tratta di pura e semplice disegno di legge carta-straccia, una legge-porcata come direbbe Calderoli. Una proposta partorita senza tenere conto delle possibile conseguenze e senza tenere conto degli attuali scenari mediatici.

Tant’è che da subito Levi è caduto dalle nuvole e ha escluso dalla famigerata procedura burocratica i blog personali. E alla domanda “E quello di Grillo?” ha risposto che sarebbe competenza della Cassazione decidere. Gentiloni e Di Pietro si sono scusati sui rispettivi blog per la leggerezza con cui hanno trattato la legge che se approvata con questo testo hanno ammesso avrebbe creato non pochi problemi, cosa che difficilmente succederà protesta o no della blogosfera visto che è solo un disegno di legge.

E giusto per concludere vorrei ricordare che nel Decreto Urbani di qualche anno fa che oltre alla rilevanza penale della pirateria prevedeva il marchio su praticamente tutto il materiale publicato sui siti web con un bollino simile a quello della SIAE.

20
ott

Il cinema è in sciopero?

Cosa è successo quest’anno? Perché non escono più film? Il cinema è in sciopero? Non ricordo sia mai successa una cosa del genere. Al cinema non c’è un film uno che valga la pena andare a vedere. Nei multisala qui tengono ancora Shrek Terzo che è uscito 2 mesi fa.

Sono andato a rileggermi anche i miei post di un anno fa e i film usciti che vidi allora in questo periodo al cinema non sono stati pochi. The Departed, Scoop di Woody Allen,  Slevin, Maria Antonietta, The Queen… film quasi tutti niente male. Il vincitore dell’Oscar per il miglior film e per la miglior attrice, mica bruscolini.

Guardando i film all’Europlex Bicocca (al Medusa c’è misteriosamente solo una sala aperta) c’è Stardust, Molto Incinta, Sotto Mentite Spoglie, Ratatouille, Surf Up, Resident Evil…proprio niente che mi attiri…

17
ott

Sfogo a caldo

Posto stavolta direttamente dall’aula di informatica dell’università perché proprio non ce la faccio a trattenermi. Mentre aspettavo il mio turno per la stampa di un po’ di roba su Competitive Analysis mi sono trovato a sfogliare il sito di Repubblica con in bella mostra le dichiarazioni della carta igienica fatta giornale, ossia l’Osservatore Romano.

Come molti di voi sapranno ieri la Cassazione ha dato ragione al padre di Eluana, una ragazza che da 15 anni giace in stato di coma vegetativo dichiarato irreversibile dai medici e causato da un incidente stradale. Da anni il padre della ragazza lotta perché le vengano staccati i macchinari che la tengono in vita, come lei più volte ha dichiarato in vita nel caso si fosse mai trovata in quella situazione.

Nonostante l’assenso esplicito della ragazza c’è gente che ha la presunzione di parlare per bocca della ragazza. A me queste cose fanno venire il voltastomaco. Anzi, non solo parla in nome della ragazza ma nel nome di qualunque essere umano, me compreso, te compreso, e di decidere per lui in quello che siamo, nel nostro corpo. L’Osservatore Romano e tutta la combriccola di vescovi e cardinali che c’è dietro continuano a parlare nel nome di una presunta morale universale: la loro.

“introdurre il concetto di pluralismo dei valori significa aprire una zona vuota dai confini non più tracciabili”.

Questo è quello che mi fa schifo della religione: la convinzione che esiste, è sempre esistita e sempre esisterà un solo modo di pensare, un solo codice di valori, una sola morale. Una morale vecchia di 4000 anni e scritta in un libro di favole per adulti ebrei, dove regnano la violenza, la vendetta, l’incesto e la misoginia. Io non voglio nemmeno nel più lontano dei mondi ipotetici, vivere in una società dettata da questa morale immorale in mano a un gruppo di uomini. Questo è fondamentalismo ed è fomentato non solo da altri fondamentalisti, ma da tutti i cattolici moderati in quanto tali perché quella è la loro voce ufficiale.

“Attribuire a ognuno una potestà indeterminata sulla propria esistenza” avrebbe infatti per l’Osservatore Romano “delle conseguenze facilmente immaginabili, anche solo ragionando dal punto di vista etico”.

Ma da quale punto di vista etico? Ovviamente il loro. Dal mio punto di vista IO ho la potestà sulla MIA esistenza e ne faccio quel che cazzo mi pare. IO voglio morire? A te Cardinal Bertone che te ne frega? Credi che io bruci all’inferno? Cazzi MIEI.

Io non sono cattolico, la CEI e le sue idee per me non siete nessuno e niente. Questa è la fede signori, la più grande indecenza mai prodotta dall’umanità, in cui l’individuo non è nemmeno padrone di se stesso nel nome del nulla.

16
ott

Il gibbone che rompe le finestre

In questi giorni mi vedo costretto a dover usare Windows la maggior parte del tempo dopo più di 6 mesi lasciato a prendere polvere virtuale nella partizione a lui dedicata. Motivo di questo passaggio momentaneo è l’opera di montaggio che sto facendo del filmino delle vacanze di quest’estate a Valencia. Poiché su Linux i programmi di video editing, Jashaka e Cinderella, mi sono al momento oscuri ho deciso per un più spartano Windows Movie Maker, ma con cui mi destreggio discretamente bene.

Il problema più grande è quello dei formati. Poiché dovrebbe essere visto in tv non posso perdere troppa qualità e così ho compresso i dvd in Xvid a un bitrate decente per poterli montare. Wmm non mi prendeva in input gli Xvid, nonostante il codec installato, nè riusciva a riprodurli con il Window Media Player nè scaricava automaticamente il codec. Vado su Google, cerco altri codec, non funzionano, vado sul sito della Microsoft, cerco l’aggiornamento al Wmp, mi fa scaricare il validatore del Genuine Advantage, faccio il controllo, scarico Wmp, lo installo, riavvio il pc e funziona.

La stessa procedura con Ubuntu: … ehm Totem è installato di default, se deve essere aggiornato lo fa automaticamente, nel caso non ha il codec con Gutsy si scarica facilmente il pacchetto con i componenti restricted e senza bisogno di riavviare in un paio di minuti è tutto up and ready. Inoltre il Wmm ha in output solo il wma che in una qualità decente per andare su un dvd è un macigno.

Se questo non vuol dire essere pronti per il mercato dei desktop…

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