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Primo zeitgeist della specialistica

Quando ho iniziato la specialistica a settembre mi ero posto 3 buoni propositi:

  • Iniziare la specialistica
  • Fare colazione ogni mattina
  • Cominciare ad andare in palestra

Sulla prima non ci sono dubbi. La specialistica è iniziata e s’è fatta sentire. L’unico parziale del semestre è anche andato bene, ora mi aspetta la prima vera resa dei conti alla sessione di gennaio/febbraio. Per la colazione ci ho provato, davvero! Sono andato avanti una decina di giorni poi la pigrizia ha preso il sopravvento e non mi sono mai riuscito a svegliare in tempo. Sulla palestra stendiamo un velo pietoso. Anche volendo non ne avrei il tempo e la forza. Però ora ho il Wii, a che mi serve la palestra!

Ma a parte questi 3 punti con la fine del primo semestre (domani ho le ultime lezioni) è giunto il momento di fare un primo bilancio ex post.

  1. Organizzazione: per la prima volta in vita mia ho sentito il bisogno di avere un’agenda per potermi organizzare la giornata. “Michele domani ci sei dopo lezione per il lavoro X?” “Non lo so, devo controllare l’agenda”. Su 5 esami 4 prevedevano una serie di assigment durante il semestre, praticamente ognuno con un gruppo diverso. E incastrare gli appuntamenti non è facile. Nelle ultime settimane ho raggiunto il massimo quando l’agenda non mi è bastata e ho dovuto ricorrere a uno dei tanti siti per gestire i tasks ToDo che ci sono in giro.
  2. Tutto il giorno in Università: alla fine durante il triennio ero in facoltà solo per le lezioni. Il resto del tempo trascorso in Università era dedicato allo studio in biblioteca. Questo semestre invece l’ho passato più in Università che a casa, dalla mattina fino a quando ci cacciavano la sera per la chiusura.
  3. Non c’è il tempo per studiare!: nonostante tutto il tempo passato in Università non c’è il tempo di prendere un libro in mano. In biblioteca ci sarò stato 2 o 3 volte dagli ultimi parziali. Ora devo fare una corsa durante le vacanze di Natale per poi tornare ed entrare in clausura dal 3 gennaio in poi, giusto il tempo di riprendermi da Capodanno.
  4. La pausa pranzo di mezz’ora: al triennio c’era la pausa pranzo dalle 12 alle 14.30. In specialistica dalle 12 alle 12. 30.  I panini fanno cagare e costano un botto (credo dai 2.80€ in su) e quindiun paio di volte a settimana mangio in mensa, che non sarà granché ma almeno un piatto di pasta (scotta) mi sazia.
  5. Faccio vita di classe: almeno un aspetto positivo. I miei colleghi della specialistica sono decisamente più simpatici e quindi quando posso ci sono sempre a cene e aperitivi collettivi.

Messaggio di servizio: domani torno a Salerno con il solito Eurostar delle 14.00!

  • Manuel
    20 dic 07@10:12 pm:

    Devo dire che in quanto a giornate impegnate non scherzi! Penso che io mi sarei presentato in università con una parte del pigiama ancora indosso, e i denti neri per aver confuso il lucido delle scarpe con il dentifricio…
    Per quanto riguarda la palestra non parlarmene… ormai passo più tempo li che a casa! Finalmente ho finito almeno fino al 3 di gennaio… o meglio dovrei andare anche durante le vacanze, ma io mi sono rifiutato di andare ad insegnare nelle feste!
    Ciao
    Manuel