31
gen

Raise your hands to rock

Piano piano si cerca di tornare alla normalità dopo la brutta botta della settimana scorsa. Un paio di giorni fa ci siamo anche accorti che in casa non era rimasto nemmeno un paio di occhiali da sole, un paio di Rayban a testa (che fantasia) e altri due di Ignazio.

  • Ma parliamo di cose più allegre. In primis domani è il giorno di uscita di Amen dei Baustelle ma ancora non si sono avvistati i biglietti per la data di Milano al Rolling Stone.
  • Stanno anche prendendo forma gli headliners del Gods Of Metal di quest’estate a Bologna. Il primo giorno ci sono gli Iron Maiden che probabilmente tra poco prenderanno casa in Italia visto che oramai suonano puntualmente nel nostro bel paese e chiuderanno i concerto con Volare. Il terzo giorno, secondo le scritture, sarà dominato dai Judas Priest, per continuare la scia di tamarraggine iniziata l’anno scorso con i Motley Cure. Già mi ci vedo lì sotto a cantare “living after midnight, rockin to the dawn, lovin till the morning” ma devo prima organizzarmi con gli esami. Altro nome confermato per il terzo giorno è Malmsteen. Il secondo giorno è abbastanza off-limits per quanto mi riguarda: gli headliners sono gli Slayers (bastardi, Raining Blood è l’unica canzone che non riesco a fare a Guitar Hero 3 a modalità normale), preceduti da altri notabili avvocati e notai come i Carcass, i Meshuggah, i Testament e gli At The Gates. Insomma molto meno fruibile di quello dell’anno scorso.
  • E qui la notizia più ghiotta. Da fonti interne a una nota radio FM di rock mi è giunta voce che siano in arrivo a Milano per una data, non ho capito se insieme, i Metallica e …. i “mamma li” Kiss!!! Se fosse vero non me li perderei nemmeno se avessi un esame la mattina dopo. Let There Be Glam!
25
gen

Hail to the thief

Mai legislatura poteva finire peggio. E non mi riferisco a quello che è successo in Senato ma quello che è successo in casa mia ieri sera. Torno a casa dalla bibliobocconi attorno alle 19.15 (il mio coinquilino era uscito di casa un’ora prima. Apro la porta e trovo il fermo dietro inserito. Chiudo la porta e comincio a bussare. Ovviamente nessuna risposta. Telefono ai coinquilini e ovviamente non erano a casa. Ho fatto 2+2 e ho pensato “merda qui sono entrati i ladri”. La conferma mi arriva quando vedo dalla tromba delle scale il balconcino della cucina spalancato.

Arriva la volante (in mezz’ora abbondante, ci sarà stato uno sciopero dei controllori di volo)(ok era triste) e il poliziotto non molto atleticamente si cala dal balconcino delle scale a quello della nostra cucina (sono uno di fianco all’altro con un dislivello di un metro circa).

I ladri ovviamente se n’erano già andati. Bottino dei bastardi:

- Da Andrea: portatile Asus con 1 mese di vita+borsa annessa+circa 200€ in buoni pasto.

- Da Ignazio: portatile Acer risalente alla prima guerra mondiale+borsa annessa.

- Da Michele (che sarei io): portatile HP con 10 mesi di vita+macchina fotografica Panasonic regalatami al mio ultimo compleanno+lettore mp3 comprato due anni e mezzo fa+un orologio Sector dallo scarso valore monetario ma dall’enorme valore affettivo in quanto appartenuto a mio padre.

Bella merda. Mi hanno lasciato il monitor nuovo del pc e la Nintendo Wii, evidentemente andavano di fretta. Non hanno nemmeno guardato i miei cassetti, non che avrebbero trovato altro. La polizia ha fatto i rilievi del caso, è venuta anche la scientifica a prendere un po’ di impronte ma ovviamente le speranze di rivedere qualcosa sono praticamente nulle.

Stamattina siamo andati a fare la denuncia in commissariato (due ore d’attesa e un poliziotto che metteva una media di 4 errori a riga), l’unica cosa che ci hanno detto è di provare a chiedere tra un mesetto lo stato delle indagini (mi aspetto già una bella risata).

Un gran bel fastidio e un gran bel dispiacere. Per il primo l’unica cosa che ho potuto fare è stato cambiare le password a tutti i siti più delicati che ovviamente erano salvate in Firefox. L’account di Linux era protetto da password ma niente di eccessivamente difficile da raggirare. Per fortuna non c’era niente di particolarmente importante, le foto credo siano salvate tutte su Flickr mentre musica e film si riscaricano.

Quello che rode di più è il fatto che hanno fatto tutto in un’ora esatta, evidentemente ci stavano curando per bene da tempo. Hanno aspettato che fossimo usciti tutti per entrare, hanno facilmente sfondato la porta del balcone e si sono chiusi dentro con il fermo.

Ora non mi resta che aspettare, quando avrò qualche giorno libero tra un esame e un atro dovrò cominciare a girare per un nuovo portatile. Nel frattempo ovviamente aggiornerò molto sporadicamente. Au revoir.

23
gen

Povera Patria

Povera Patria! Schiacciata dagli abusi del potere di gente infame che non sa cos’è il pudore, si credono potenti e gli va bene quello che fanno; e tutto gli appartiene.

Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni! Questo paese è devastato dal dolore… ma non vi danno un po’ di dispiacere quei corpi in terra senza più calore?

Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali? Nel fango affonda lo stivale dei maiali, me ne vergogno un poco e mi fa male vedere un uomo come un animale.

Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali, che possa contemplare il cielo e i fiori, che non si parli più di dittature, se avremo ancora un po’ da vivere… la primavera intanto tarda ad arrivare.

Non cambierà, non cambierà, non cambierà, forse cambierà…

Franco Battiato, da “Come un cammello in una grondaia” 1991

22
gen

Padre Livio, le corna e lo zolfo

Il video virale di questi giorni che gira su internet è l’oramai celebre attacco di Padre Livio, voce e direttore di Radio Maria, ai professori e agli studenti della Sapienza che hanno “impedito” la visita del Papa. Nel video si sente il buon Padre che accusa tali soggetti di essere manipolati dal diavolo e di avere anche corna e nuvolette di zolfo attorno. Sì, siamo sempre nel 2008. Sarà che Carnevale si avvicina, ma dubito che il buon Padre intendesse quello.

[youtube 8jnRh6k5DOk nolink]

Risale a ieri l’evoluzione della vicenda. Qualcuno ha segnalato a Padre Livio che ci si fa beffa di lui su “quelle cose lì… Youtube” e “quelle cose lì dei gay… non so… i blog… piendi di corna e di zolfo”. E mentre assaggia un caffè che odora di zolfo a causa dei blogger dice “essendo oggi Sant’Antonio… vi ho dedicato il caffè, gratis, siccome so che siete squattrinati ve lo regalo”.

Ora, io sono blogger da un po’, oltre due anni. Sono studente fuori sede quindi posso anche dire di essere squattrinato. Mi è sembrato giusto allora mandare questa mail a Radio Maria:

Buongiorno,
sono Michele, un blogger (www.hardrockblog.it) di 22 anni di Milano e quindi squattrinato. Vorrei sapere come posso fare ad avere il caffè offerto dal buon Padre Livio in trasmissione qualche giorno fa. E non sono nemmeno gay. Grazie.

Vi invito a fare lo stesso. E poi guardate la terza puntata della sit-com in cui Padre Livio si trasforma anche in simpatico umorista.

21
gen

La tecnologia per il bene dell’umanità

Per la serie la tecnologia va oltre ogni fronte di immaginazione. Da qualche giorno è terminato il CES di Los Angeles, la fiera dell’elettronica di consumo. Tante le novità, dal flat screen dallo spessore di un pollice al fucile a pompa per il Wii con tanto di puntatore laser (lo voglio!).

Ma il Ces 2008 verrà ricordato per un’altra invenzione rivoluzionaria che solleverà le sorti dell’umana specie. C’era un tizio con un piccolo stand (in tutte le foto si vede sempre e solo lui), capelli lunghi, occhiali da sole, jeans e maglietta nera (non ero io eh). Se fosse passati da quelle parti lo avreste visto dimenarsi facendo finta di suonare una chitarra che non aveva in mano (dicasi Air Guitar). Ma la musica che avreste sentito andava lo stesso a ritmo con i suoi movimenti.

[youtube kKCmo8QCt6w nolink]

Si tratta della prima estensione del brand Guitar Hero, da quello che ho capito leggendo in giro ufficiale dell’Activision, e non riguardante strettamente il videogioco. L’omino che potete vedere nel video ha una cintura, l’Air Guitar Hero appunto, collegata a un mini amplificatore sempre attaccato alla cintura. Muovendo il plettro nelle vicinanze della fibbia della cintura la musica suona dall’ampli. Credo si tratti di un plettro metallico che muove un sensore magnetico all’interno della cintura. Le canzoni sono quindi divise per note e ad ogni movimento del plettro si suona una nota. Insomma Guitar Hero senza i tasti per gli accordi e senza lo schermo. Le canzoni sono tratte dai tre episodi della serie di Guitar Hero e sono espandibili. In vendita a marzo in USA per 29.90$. E così per la prima volta si potrà vedere qualcuno in grado di suonare male l’air guitar.

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