05
apr

La vendetta delle audiocassette

Ci sono tante cose che la musica digitale di oggi deve alla vecchie audiocassette. La prima è che è stato il walkman di Sony a far partire l’era della musica in movimento. La seconda è che con le musicassette sono nate le playlist. Chi non ne ha mai fatta una? Chi non si è mai messo a scegliere le canzoni cercando di farle entrare nello spazio limitato del supporto, nonché il giusto ordine in cui dovevano essere suonate. Per creare una cassetta non bisognava fare il drag&drop su una finestra ma trovare almeno 2-3 ore libere e far suonare le canzoni una dopo l’altra cambiando di volta in volta il supporto sorgente. E poi per registrare effettivamente la cassetta bisognava stare lì ascoltando la traccia mentre veniva magnetizzata sul supporto, cercando di immaginare la reazione e le emozioni della persona a cui veniva “dedicata” la cassetta. Con il CD è venuta a mancare tutto il coinvolgimento nella creazione della compilation, con l’mp3 anche il limitato spazio disponibile e le playlist sono più che altro aggregati di canzoni da far suonare random.

Il web 2.0 però cerca di venirci in aiuto. Muxtape, il meme che fa tanto moda sui blog in questo periodo, permette a ogni utente di crearsi una cassettina virtuae uplodando le canzoni preferite, fino a 12 e di massimo 10 mb l’una, che poi possono essere ascoltate in streaming, una dopo l’altra, sulla pagina degli utenti. Questa ad esempio è la mia, ancora vuota.