24
mag

Io ce l’ho e voi no (parte 1)

Cominciano in anticipo quest’anno i regali per il mio compleanno di domani a causa di motivi tecnici. Per la serie Pimp My Faucet ecco l’aggeggio più inutile e più intrippante per non scottarti con l’acqua del lavandino e lavarti al buio!

[youtube o2J2cjZJpzQ]

Si ringrazia la mia dolce Luvessa :*

20
mag

That all started with the Big Bang

Io AMO questa serie TV. Arriverà in Italia il prossimo anno, non so dove, temo su Sky, ed è stata presentata qualche settimana fa al Telefilm Festival.

E’ la storia di 2 ragazzi con il quoziente intellettivo decisamente superiore alla media, e ovviamente nerd fino all’osso, e della loro vicina, la classica biondina americana. Quanto nerd? Beh giocano a scacchi su una scacchiera tridimensionale e ad Halloween si vestono da effetto Doppler.

In effetti è un po’ un periodo di vendetta per i nerd, tra The Big Bang Theory e Chuck, altra serie da seguire.

Serie geniale fin dalla sigla, video after the jump con testo a seguire.

[youtube v6N3NUBW7dU]

Our whole universe was in a hot dense state,
Then nearly fourteen billion years ago expansion started. Wait…
The Earth began to cool,
The autotrophs began to drool,
Neanderthals developed tools,
We built a wall (we built the pyramids),
Math, science, history, unravelling the mysteries,
That all started with the big bang!

14
mag

Kiss live@Arena di Verona

P1010382 (by Miky In The Sky)

Sono ancora sovraeccitato, felice, ho ancora la pelle d’oca. Cazzo che concerto che è stato, oltre due ore incredibili di musica, casino, effetti speciali e fuochi d’artificio. Non so davvero da dove cominciare. Facciamo in ordine cronologico.

Arriviamo a Verona attorno alle 17.30 e troviamo un traffico bestiale. Giriamo a vuoto alla ricerca di un posto per l’auto fino a che non ci fiondiamo in un parcheggio un po’ più fuori mano di quello dell’Arena dal quale difficilmente saremmo usciti prima di qualche ora. In un quarto d’ora siamo davanti l’Arena già circondata di gente. Dove ti giravi c’erano demoni, uomini spaziali, gatti e bambini delle stelle. Alla faccia della cultura, non ero mai stato a Verona, ci infiliamo subito in fila.

Aprono i cancelli attorno alle 19.30, e dopo un’oretta entra la band di supporto, tali Cinder Road. Dopo le 21 riparte la musica di sottofondo e mentre sfuma Won’t Get Fooled Again si abbassano le luci. “You want the best and you got it, the hottest band of the land, THE KISS”. Eccoli cazzo che escono. Scenografia piuttosto semplice costituita da una serie di gradoni di amplificatori e in mezzo a qualche metro la batteria.

In pieno stile Alive, di cui il tour festeggia il trentacinquesimo anniversario, si inizia con Deuce e se non sbaglio a seguire Shrutter e Got To Choose. La scaletta si concentra sui pezzi più classici quindi Black Diamond, She, Parasite, Let Me Go Rock N Roll, Shout It Out Loud, Come On And Love Me, Love Gun, I Was Made For Lovin’ You, Lick It Up e altre che ora non ricordo. In tutto oltre 2 ore praticamente ininterrotte di musica. Ma come cazzo fanno? Ah già, vengono dallo spazio, è l’unica spiegazione.

P1010279 (by Miky In The Sky)

Discorso a parte merita Rock N Roll All Nite. E’ il loro inno e succede di tutto. Fuochi d’artificio, coriandoli nell’aria, è il delirio totale (e si vede dal video che ho fatto, al primo ritornello ho interrotto per godermela tutta).

Ognuno ha fatto un assolo. Ovviamente su quello di Gene bisogna un attimo soffermarsi. Si abbassano le luci… The Deamon al centro del palco e fari verdi puntati. Comincia a far bordello con il suo basso a forma di ascia. Muove la testa in una maniera che solo lui sa fare, lingua da fuori ovviamente. A un certo punto si ferma, alza lo sguardo, e comincia a vomitare sangue a fiotti. Torna a suonare. Smette. Vola [...] Si alza fino a una ventina di metri da terra e continua il concerto su una pedana sull’asta dove sono le luci. Inutile dire come ci rimango. Assolo finale di batteria, ultima canzone del concerto, la piattaforma dove sta la batteria di Eric Singer decolla da terra in mezzo al fumo. E vogliamo parlare dei fuochi d’artificio che escono dalla chitarra di Tommy?


Io non ho parole per quello che possono fare questi uomini. Sono i più grandi, non ce n’è per nessuno. Gene e Paul hanno quasi 60 anni e si muovevano avanti e indietro come se ne avesso 15 per tutte le due ore e più del concerto, quelle dannate zeppe da 20 cm non si sono mai fermate. Ho pagato 57€ per i biglietti? Ma questo concerto ne valeva il triplo. Ho persino comprato la maglietta originale, e l’ho pagata 30€, e non me ne frega niente perché loro sono eccezionali.

P1010271 (by Miky In The Sky)

P1010486 (by Miky In The Sky)

Scaletta:
01. Deuce
02. Strutter
03. Got To Choose
04. Hotter Than Hell
05. Firehouse
06. Nothin’ To Lose
07. C’mon & Love Me
08. Parasite
09. She + Tommy Thayer solo
10. Watchin’ You
11. Rock Bottom
12. 100.000 Years + Eric Singer solo
13. Cold Gin
14. Let Me Go, Rock & Roll
15. Black Diamond
16. Rock and Roll All Nite

Encore:
17. Shout It Out Loud
18. Lick It Up / Won’t Get Fooled Again
19. Gene solo + I Love It Loud
20. I Was Made For Lovin’ You
21. Love Gun
22. Detroit Rock City

Set foto su Flickr
Video su Youtube

11
mag

Il ritorno dei Beehive

Potevo forse lasciarmi scappare l’occasione di rivedere i Bee Hive in concerto 20 anni dopo la mitica serie a telefilm di Kiss Me Licia? No che non potevo, quindi alle 18 e qualche minuto ero in piazzetta Liberty, una traversa di Corso Vittorio Emanuele.

Non hanno fatto molte canzoni, il concerto sarà durato una mezz’ora scarsa. Hanno suonato il loro nuovo singolo (piuttosto pessimo devo dire) e qualche canzone del repertorio storico. Ovviamente hanno fatto Baby I Love You, ma non hanno fatto Freeway perché, a detta loro, ascoltandola lì nessuno sarebbe poi andato a vederli ai concerti estivi che faranno quest’estate. Beh, se le 200 persone che c’erano lì ieri sono tutto il loro pubblico forse non andranno molto lontano. E poi è più probabile che una persona non vada al concerto perché dopo 20 anni si sente dire no questa non la facciamo perché questo concerto è gratis.

La formazione è pressocché la stessa della serie TV, fatta eccezione per il bassista che è stato introdotto da Manuel De Peppe, il batterista Matt e produttore musicale di mestiere. Come ha fatto un ragazzo di 23 anni a scrivere una canzone sugli anni ‘80, il loro nuovo singolo, è un mistero. Nonostante fosse Pasquale Finicelli il Mirko in tv la voce delle canzoni non era sua ma di Enzo Draghi, più noto per aver cantato la sigla di Lupin.

P1000991 (by Miky In The Sky)

Prima dei Beehive hanno suonato un’oretta anche i Baustelle, ultima data del tour primaverile prima di riprendere a girare l’Italia quest’estate.

Clicca per il set completo su Flickr.

06
mag

Minacce legali

Ho dovuto rimuovere il post precedente su un sito di caricature online a causa dell’esplicita richiesta del titolare di quest’ultimo, in quanto lesivo dei diritti di tali opere, pena il ricorso alle vie legali.

Aggiornerò in caso di ulteriori sviluppi.

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