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Il ritorno dei Beehive

Potevo forse lasciarmi scappare l’occasione di rivedere i Bee Hive in concerto 20 anni dopo la mitica serie a telefilm di Kiss Me Licia? No che non potevo, quindi alle 18 e qualche minuto ero in piazzetta Liberty, una traversa di Corso Vittorio Emanuele.

Non hanno fatto molte canzoni, il concerto sarà durato una mezz’ora scarsa. Hanno suonato il loro nuovo singolo (piuttosto pessimo devo dire) e qualche canzone del repertorio storico. Ovviamente hanno fatto Baby I Love You, ma non hanno fatto Freeway perché, a detta loro, ascoltandola lì nessuno sarebbe poi andato a vederli ai concerti estivi che faranno quest’estate. Beh, se le 200 persone che c’erano lì ieri sono tutto il loro pubblico forse non andranno molto lontano. E poi è più probabile che una persona non vada al concerto perché dopo 20 anni si sente dire no questa non la facciamo perché questo concerto è gratis.

La formazione è pressocché la stessa della serie TV, fatta eccezione per il bassista che è stato introdotto da Manuel De Peppe, il batterista Matt e produttore musicale di mestiere. Come ha fatto un ragazzo di 23 anni a scrivere una canzone sugli anni ‘80, il loro nuovo singolo, è un mistero. Nonostante fosse Pasquale Finicelli il Mirko in tv la voce delle canzoni non era sua ma di Enzo Draghi, più noto per aver cantato la sigla di Lupin.

P1000991 (by Miky In The Sky)

Prima dei Beehive hanno suonato un’oretta anche i Baustelle, ultima data del tour primaverile prima di riprendere a girare l’Italia quest’estate.

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