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ago

X-Files: I Want To Believe

Ci sono due tipi di episodi di X-Files: il primo è quello classico di rapimenti alieni, cospirazioni, ibridi e cancro nero, gli episodi che per intenderci portano avanti il main-plot della serie. Ci sono poi le puntate, solitamente autoconclusive, che raccontano una singola indagine e che hanno per argomento eventi paranormali nella maggior parte dei casi non extraterrestri.

Il primo film, Fight The Future (1998), era della prima categoria, il secondo della seconda. Il punto però è che nel 1998 ci sarebbero state davanti altre 5 stagioni (infatti Fight The Future cronologicamente si pone tra quarta e quinta stagione su un totale di 9). Davanti a questo film non so proprio cosa possa esserci.

Ma facciamo un passo indietro. X-Files si è concluso nel 2002 con la doppia puntata The Truth con l’agente Mulder braccato dall’FBI e dall’esercito per essersi introdotto illegalmente in una base militare e, dopo la cattura, esserne evaso. Nelle puntate precedenti si era chiuso il cerchio sulla sorte della sorella Samantha, oramai certamente morta. Il figlio di Scully, William, invece è stato dato in adozione sempre in una delle ultime puntate, ma rimane fitto il mistero sulla paternità in quanto non può essere stato suo figlio naturale (lei è sterile dopo gli esperimenti) e il tentativo di fertilizzazione in vitro (con Mulder come donatore) sembrò fallire. La cospirazione per l’invasione della Terra intanto non fu fermata dai due agenti, i quali scoprirono però che la data di inizio sarebbe stato il celebre 21 dicembre 2012. E C.B.G. Spender, alias l’uomo che fuma, è morto.

Fatte queste premesse inizia I Want To Believe. Lo stesso tempo che ci separa dalla serie tv è passato anche nel mondo fictional: Mulder è ancora in fuga e isolato dal resto del mondo, tranne ovviamente per Scully con cui sembra avere una relazione stabile. Lei è invece medico a tempo pieno. L’FBI ha bisogno del loro aiuto per ritrovare una loro agente, offrendo a Mulder la totale cancellazione dei suoi reati. Così inizia, e si conclude senza particolari indizi che lascino pensare collegamenti a una trama più ampia, il secondo film della serie.

Pochi i riferimenti alle domande ancora insolute. Mulder che fa riferimento a William come “…nostro figlio…” (ma potrebbe sempre essere un nostro di empatia affettiva) e, sempre riferito al bambino, un collegamento che fa con l’età di uno dei pazienti in cura da Scully (ma senza alcun altro indizio particolare). Compare il mitico Direttore “Skinnettino” Skinner, ma fa poco più che un cameo (però devo dire azzeccatissimo).

Il film è abbastanza gradevole e tocca un po’ di temi interessanti come l’accanimento terapeutico e i preti pedofili. Gillian Anderson era da un po’ che non si faceva vedere sugli schermi e sono abbastanza lontani i suoi cappottoni e tallieur che portava nei primi anni ‘90. Duchonvy anche è invecchiatuccio ma lo si era visto ogni tanto in giro, tra cui nel recente e apprezzabile Californication.

I Wanto To Believe non mi è dispiaciuto e Chris Carter ha fatto un buon lavoro nel rispolverare i personaggi che l’hanno reso famoso. Volevo vedere più collegamenti con la serie, questo senza dubbio. Ma chi può dire cosa ci riservi il futuro, io voglio crederci.

  • Silviakittys
    14 ago 08@7:40 am:

    Anch’io voglio crederci essendo un’appassionata della serie già dal suo esordio. Guarderò I want to believe :-)