22
ago

Road To India: Mission Impossible

Gli indiani stanno facendo davvero di tutto per rendermi complicato la mia partenza per l’Indian Instiute of Management, prevista per il 7 settembre ma che a questo punto slitterà di almeno 2 o 3 giorni in quanto mi manca il visto.

La vicenda del visto è iniziata alcuni mesi fa, quando dall’India dovevano mandarmi la lettera di accettazione, necessaria per richiedere il visto per motivi di studio. La prima lettera la mandarono con le poste indiane e si è persa per le rive del Gange. Quando oramai si erano perse le speranze della prima hanno mandato una seconda lettera, questa volta per via corriere, che è arrivata nelle mie mani pur sempre solo 2 settimane fa.

L’ambasciata indiana a Roma, in Via XX Settembre, ha lo sportello in un sottoscala fatto di 3 stanzette con un ventilatore e una ventola che da verso l’esterno e al cui interno ci sono mediamente una trentina di persone. Dopo 2 giorni all’ambasciata ho raccolto tutti i documenti che volevano (ben oltre quelli che erano effettivamente richiesti sul sito) e lunedì la mia università gliene ha dovuto faxare altri, mai richiesti da nessun consolato per un visto studentesco (e dalla mia università partono studenti nell’ordine delle centinaia ogni anno). La speranza di avere il visto in tempo è svanita stamattina, quando ho temporaneamente ritirato il passaporto che mi serve per gli U.S.A., sentendomi dire che se ne parla almeno 2 o 3 giorni dopo il mio ritorno.

In pratica in 9 giorni lavorativi non sono stati capaci di sbrigare una semplice procedura di visto. Dalla mia università mi hanno detto che in parte potrebbe essere voluto, una solta di ripicca perché gli indiani trovano difficoltà quando entrano in Italia. Sì ma io che c’entro?