16
ago

Pirate Bay: blocco con sorpresa

Nuovi sviluppi per la questione Pirate Bay. Partiamo dai fatti. Le “autorità” di Bergamo hanno bloccato anche il nuovo dominio creato ad hoc dagli svedesi, labaia.org,  e ora il sito è accessibile solo tramite le modifiche ai dns. In secondo luogo, come volevasi dimostrare, il blocco non è servito a niente, se non a fare pubblicità alla baia la quale ha avuto un sensibile aumento dei visitatori italiani. Ma la baia non è l’unica ad averne giovato, infatti anche questo modesto blog ha più che triplicato le visite l’altro ieri battendo il record dei giorni successivi al Gods Of Metal 2007.

Notizia delle ultime ore invece è che andando sui domini appartenenti alla baia è stato scoperto che parte un redirect su un ip appartenente a un’associazione inglese per la tutela della proprietà intellettuale, tale pro-music.org. Fatto molto grave, nonché illegale.

Fino a ieri si facevano congetture sul Silvio nazionale, che dopo aver fatto ridere causa a YouTube per 500 milioni di euro (ironico visto che tante sue trasmissioni campano di video di YouTube) e fatto chiudere il tracker italiano Colombo, si era proiettato sui pezzi grossi internazionali.

Adesso veramente la questione si fa seria perché questo vuol dire che probabilmente tutti gli utenti che negli ultimi giorni sono passati su Pirate Bay vedendoselo bloccato, hanno avuto il loro ip tracciato da un’organizzazione che non è nemmeno italiana, ma con la complicità, questa la cosa davvero grave, della polizia di Bergamo.

Per ora questo trucchetto è stato confermato con la connessione di 3. Usando gli Open DNS non dovrebbero esserci rischi perché mancherebbe il redirect, ma la soluzione migliore rimane quella di usare un proxy anononymizer come Tor.

14
ago

X-Files: I Want To Believe

Ci sono due tipi di episodi di X-Files: il primo è quello classico di rapimenti alieni, cospirazioni, ibridi e cancro nero, gli episodi che per intenderci portano avanti il main-plot della serie. Ci sono poi le puntate, solitamente autoconclusive, che raccontano una singola indagine e che hanno per argomento eventi paranormali nella maggior parte dei casi non extraterrestri.

Il primo film, Fight The Future (1998), era della prima categoria, il secondo della seconda. Il punto però è che nel 1998 ci sarebbero state davanti altre 5 stagioni (infatti Fight The Future cronologicamente si pone tra quarta e quinta stagione su un totale di 9). Davanti a questo film non so proprio cosa possa esserci.

Ma facciamo un passo indietro. X-Files si è concluso nel 2002 con la doppia puntata The Truth con l’agente Mulder braccato dall’FBI e dall’esercito per essersi introdotto illegalmente in una base militare e, dopo la cattura, esserne evaso. Nelle puntate precedenti si era chiuso il cerchio sulla sorte della sorella Samantha, oramai certamente morta. Il figlio di Scully, William, invece è stato dato in adozione sempre in una delle ultime puntate, ma rimane fitto il mistero sulla paternità in quanto non può essere stato suo figlio naturale (lei è sterile dopo gli esperimenti) e il tentativo di fertilizzazione in vitro (con Mulder come donatore) sembrò fallire. La cospirazione per l’invasione della Terra intanto non fu fermata dai due agenti, i quali scoprirono però che la data di inizio sarebbe stato il celebre 21 dicembre 2012. E C.B.G. Spender, alias l’uomo che fuma, è morto.

Fatte queste premesse inizia I Want To Believe. Lo stesso tempo che ci separa dalla serie tv è passato anche nel mondo fictional: Mulder è ancora in fuga e isolato dal resto del mondo, tranne ovviamente per Scully con cui sembra avere una relazione stabile. Lei è invece medico a tempo pieno. L’FBI ha bisogno del loro aiuto per ritrovare una loro agente, offrendo a Mulder la totale cancellazione dei suoi reati. Così inizia, e si conclude senza particolari indizi che lascino pensare collegamenti a una trama più ampia, il secondo film della serie.

Pochi i riferimenti alle domande ancora insolute. Mulder che fa riferimento a William come “…nostro figlio…” (ma potrebbe sempre essere un nostro di empatia affettiva) e, sempre riferito al bambino, un collegamento che fa con l’età di uno dei pazienti in cura da Scully (ma senza alcun altro indizio particolare). Compare il mitico Direttore “Skinnettino” Skinner, ma fa poco più che un cameo (però devo dire azzeccatissimo).

Il film è abbastanza gradevole e tocca un po’ di temi interessanti come l’accanimento terapeutico e i preti pedofili. Gillian Anderson era da un po’ che non si faceva vedere sugli schermi e sono abbastanza lontani i suoi cappottoni e tallieur che portava nei primi anni ‘90. Duchonvy anche è invecchiatuccio ma lo si era visto ogni tanto in giro, tra cui nel recente e apprezzabile Californication.

I Wanto To Believe non mi è dispiaciuto e Chris Carter ha fatto un buon lavoro nel rispolverare i personaggi che l’hanno reso famoso. Volevo vedere più collegamenti con la serie, questo senza dubbio. Ma chi può dire cosa ci riservi il futuro, io voglio crederci.

09
ago

Aggirare il blocco di The Pirate Bay

In Cina ci sono continue violazioni dei diritti civili e in particolare della libertà di espressione, al contrario di quello che sembra dalle immagini via etere (come si fa a considerare queste Olimpiadi una manifestazione al di fuori della politica ancora devo capirlo). In Italia però cerchiamo di fare del nostro meglio, e questa volta non c’entra nè Silvio nè Paparatzy.

Alcuni giorni fa infatti la Questura di Bergamo ha ordinato a tutti i provider italiani di bloccare The Pirate Bay, il più grande tracker mondiale di Bittorrent e fonte inesauribile di nuovi stimoli cinematografici, televisivi e musicali.

Il blocco è fatto tramite i server dns quindi è facilmente aggirabile, basta sapere dove mettere le mani. Per riacquistare il controllo del vostro pc basta sfruttare OpenDNS, un servizio che offre dei server dns gratuiti e performanti, più varie chicche opzionali per giocare al piccolo admin. Sul link trovate tutte le informazioni su come configurare il sistema operativo. Attualmente Telecom ha bloccato il sito ma probabilmente presto tutti gli altri provider si aggiungeranno.

UPDATE: Pirates Bay risponde direttamente sull’home page

Since some idiot court in Italy decided to block our IPs we added some more IPs. And oh, for those that decided to block our dns-name in Italy.. we… added another one. Spread the word to all your italian friends to use http://labaia.org in order to access the bay until this matter is resolved

NEXT